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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

domenica 11 settembre 2016

Le nuove schiave del sesso

Dietro al grosso business delle coltivazioni di marijuana si nascondono stupri, abusi sessuali e traffico di persone. È quanto emerge da una denuncia del Center for Investigative Reporting che è stata pubblicata da Reveal, la piattaforma multimediale dell'organizzazione, e rilanciata dal Marshall Project, il sito dell'ex direttore del New York Times Bill Keller sulle ingiustizie del sistema giudiziario americano. 

Le contee del "Triangolo di Smeraldo" nel nord del Golden State dove la coltivazione dell' 'erba', legale o no, rappresenta una fonte di guadagno, sono speso teatro di abusi e orrori.

Humboldt, Trinity, and Mendocino sono l'epicentro della crisi. Si trovano qui le più vaste - seppure in gran parte clandestine - coltivazioni di marijuana degli Stati Uniti. In queste tre contee donne e ragazze venute a lavorare come stagionali diventano regolarmente preda di sfruttatori mentre le forze dell'ordine guardano dall'altra parte, più preoccupate di combattere la guerra alla droga che di proteggere le vittime degli abusi.

Ci sono i freddi numeri che fanno capire la portata del business: l'anno scorso le vendite nella sola California erano state valutate a 2,7 miliardi di dollari, che dovrebbero esplodere a 6,4 miliardi nel 2020 se la marijuana sarà legalizzata a scopi ricreativi come potrebbe succedere attraverso un referendum questo novembre. Nei mesi di raccolta, tra giugno e novembre – sono attratti legioni di studenti di college, artisti, hippy, vagabondi in cerca di lavoro. In questo business sono i maschi a fare da padroni, le donne sono preferite come operaie per la loro maggiore destrezza manuale.

L’inchiesta del Center for Investigative Reporting è durata mesi e ha messo in luce come la natura clandestina delle piantagioni abbia alimentato un'epidemia di sfruttamento e abusi. Decine di donne sono venute allo scoperto denunciando abusi e soprusi come dover subire atti sessuali per essere pagate, di aver dovuto a raccogliere l'erba in topless per ottenere un aumento, di esser state messe sotto metanfetamine per accelerare il raccolto.

 "Pensano di essere assunte per lavorare nei campi, poi sono drogate e stuprate - ha detto Maryann Hayes Mariani, coordinatrice del North Coast Rape Crisis Team - tutti guardano a questa regione come alla terra del Mago di Oz, non conoscono gli orrori che nasconde".

Si parla di aggressioni, violenze e di donne tenute prigioniere come schiave del sesso. Il numero di raccoglitrici che scompare è stupefacente, riporta Reveal. Nel 2015 la Contea di Humboldt ha denunciato la sparizione di 352 persone, un record pro-capite per lo stato. 

Il Centro californiano cita il caso di una artista di San Francisco partita la scorsa stagione e scomparsa per mesi: una volta tornata a casa, la ragazza ha raccontato di essere stata tenuta prigioniera in una fattoria dove è stata drogata e violentata. La polizia aveva classificato la denuncia dei familiari come quella di una persona "volontariamente scomparsa".

Hidden Sexual Abuse on California's Pot Farms Shoshana Walter

Report: California Marijuana Industry Gateway to Sex Trade ADELLE NAZARIAN8 Sep 2016


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