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martedì 9 giugno 2015

#NIUNAMENOS Argentina contro il femminicidio

"Ni una menos", neanche una in meno, è lo slogan rilanciato da un gruppo di giornaliste da un testo di Susana Chavez ("Ni una mujer menos, ni una muerta más"), poeta e attivista messicana uccisa nel 2011 per aver denunciato i crimini e le violenze di genere contro le donne messicane. 


"Ni una menos", neanche una in meno, è lo slogan rilanciato da un gruppo di giornaliste da un testo di Susana Chavez ("Ni una mujer menos, ni una muerta más"), poeta e attivista messicana uccisa nel 2011 per aver denunciato i crimini e le violenze di genere contro le donne messicane. 
Un hashtag che ha fatto il giro del web diventando trending topic su twitter tra gli account argentini, messicani, cileni e uruguaiani, fino a rendere virale una mobilitazione che è sfociata in piazza a Buenos Aires, ieri, con centinaia di migliaia di persone presenti.
Al centro, la condanna della società civile nei confronti dei casi di femminicidio sempre più frequenti riportati dalla cronaca. Ultima la vicenda di una ragazza di quattordici anni uccisa a pugni dal fidanzato e seppellita in giardino con l'aiuto dei genitori di lui. 
Nel paese sono 277 le donne uccise per mano di un uomo - una ogni 30 ore - nella maggior parte dei casi mariti, ex, amanti e familiari. A tenere il conto è La casa del encuentro tra i promotori della giornata di mobilitazione, un centro nato nel 2003 a Buenos Aires con l'ambizione di elaborare un progetto femminista per i diritti umani di tutte le donne, i bambini e gli adolescenti.

Head of the organisation Fabiana Tunez told AFP: "The government shows up too late to stop it. In Argentina, a woman is still dying every 31 hours."

The news agency also reports that domestic violence is responsible for the deaths of more than five women a day in Mexico – and 15 a day in Brazil.

President Cristina Fernandez de Kirchner posted on Twitter that the country faced a "culture that devastates women", while footballer Lionel Messi also posted his support on Facebok.
Violence against women has remained a major concern in Argentina despite a law in 2012 which brought in tougher penalties for domestic violence.

In October last year, a YouGov poll for the Thomson Reuters Foundation named Buenos Aires as having the sixth most dangerous transport system for women in the world.

The survey found the three most dangerous systems in the world were in Bogota, in Colombia, Mexico City and Lima, in Peru.

UN figures, highlighted in a report on the International Day for the Elimination of Violence Against Women last year, reveal how 35 per cent of women and girls across the globe experience some form of physical and/or sexual violence in their lifetime.

Argentina protests: Thousands takes part in mass demonstrations to condemn violence against women 04 June 2015

Rape in Thailand  9 GIUGNO 2015



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