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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

martedì 9 giugno 2015

Child Sexual Abuse in Paraguay

Solo dall’inizio del 2015 sono già 421 i minori vittime di abusi sessuali o sfruttamento della prostituzione, un fenomeno sottostimato, da tenere nascosto, che fa vergogna.


Erano appena un centinaio per le strade del centro di Asunción, ma la loro voce si è fatta sentire. Ragazzi e bambini, hanno dato vita a un corteo colorato, c’erano anche mimi e musicisti, apparentemente festoso. Ma il loro grido di dolore ha spezzato il clima gioioso, riportando l’attenzione su una piaga che il Paraguay a tratti finge di non vedere, minimizza, ignora: solo dall’inizio del 2015 sono già 421 i minori vittime di abusi sessuali o sfruttamento della prostituzione, un fenomeno sottostimato, da tenere nascosto, che fa vergogna.

Srotolandosi lungo Calle Palma, il corteo ha fatto diverse soste: almeno in un paio di occasioni, i manifestanti si sono tappati simbolicamente la bocca, a denunciare il comportamento di una società che tace, nega, li rifiuta. 
“Il mio corpo è mio! Non potete abusarne! È il mio territorio e lo difenderò” hanno gridato in coro i piccoli manifestanti, denunciando l’assenza delle istituzioni, dalla Procura generale alla Procura speciale per i diritti del bambino (Codeni), sottolineandone l’assurda latitanza. Una mancanza sottolineata dai cartelli con il numero 686, quello dei parti fra bambine tra i 10 e i 14 anni registrati nel 2014 al livello nazionale; parti attribuiti a violenze sessuali.
“Nessuna bambina dovrebbe essere madre” si leggeva su un altro cartello; altri slogan ancora hanno ricordato la sostanziale impunità dei responsabili e le pene irrisorie previste per i crimini contro i minori
“L’inazione dello Stato di fronte agli alti indici di abusi, maltrattamenti, schiavitù, tratta di minori per sfruttamento sessuale è intollerabile” ha protestato Cintia Ezcurra, portavoce del Movimento contro la violenza sessuale su bambini e adolescenti, promotore della marcia.
Ezcurra ha ricordato che i casi di abusi sessuali sui minori in Paraguay sono passati dai 788 contati nel 2010 ad almeno 2298 nel 2010 – questi quelli documentati – stando a dati dell’Unicef. 
Secondo l’organizzazione paraguayana Plan Internacional, il 42% delle denunce presentate presso le stesse scuole, fra il 2008 e il 2012, hanno avuto per oggetto un abuso di natura sessuale. 
Ancora più a rischio sono i circa 45.000 bambini e bambine che versano in condizioni di “criadazgo”, impiegati come lavoratori domestici in cambio di un letto e un pasto decenti.

PARAGUAY: IN STRADA CON I BAMBINI VIOLATI CHE LA SOCIETÀ NASCONDE Lara B. Vargas  9 giugno 2015

EFE
  • have demanded an end to sexual abuse and the effective protection of their “right to be children” so far in 2015, over 420 children have been victims.
  • The protesters symbolically gagged to represent “Silence of society” to sexual violence.
  • have also denounced “the lack of public institutions” as the attorney or municipal councils for the Rights of Children and Adolescents.
a hundred children and youth Paraguayan, accompanied by welfare organizations for children, marched Saturday through downtown Asuncion against exploitation and sexual abuse.
On the march, which was attended percussion groups, clowns, mimes and acrobats, the audience demanded the effective protection of their “right to be children,” after that so far this year more than 420 minors have been victims of such acts. 
“My body is mine, not abuse it, my territory, I will defend,” chanted children and adolescents, which called for increased government response to child abuse.
A group of actors exhibited signs with the number 686 , the number of births among girls aged 10-14 years enrolled in 2014 in Paraguay, considered all the result of sexual abuse. “No child should be a mother,” read one of the banners, while others questioned messages penalties imposed on perpetrators of sexual abuse and hardening required.
After the demonstration, an actress staged the story of a girl sold with your family to an acquaintance who used it to prostitution.

Introduction of sex education policies

Cynthia Ezcurra, one of the spokesmen of the movement against sexual violence against children and adolescents, convener of the march platform, denounced the “ state inaction at the high rates of abuse, trafficking and sexual exploitation of children” , which he considered “a systematic violation of their rights.”
The activist stressed the need to implement sex education policies for children “know their bodies” and can identify in what contexts they are abused in order to report it.
The demonstration commemorated the National Day against the sexual abuse and exploitation of children and adolescents, takes place every May in Paraguay 31 in memory of a 11 year old girl sexually abused and found dead in the city of Yaguarón in 2004.
The cases of sexual abuse of children took on greater significance after news media in Last April the case of a 10 year old girl pregnant almost six months after being raped by her stepfather .
Reports of sexual abuse of minors in the country increased from 788 in 2005 to 2,298 in 2010 , according to the United Nations Fund for Children (UNICEF).
The Paraguayan Plan International found that the 42% of complaints presented in schools between 2008 and 2012 it was for sexual violence .
On the other hand, about 45,000 children Paraguayans are in terms of "criadazgo", employed as domestic workers in the houses of others in exchange for food and lodging, as denounced by the UN in 2013.

Hundreds of children and young people protesting in Paraguay: “My body is mine, not abuse it” May 30, 2015

Paraguay Govt Corruption Fueling Child Prostitution: UN Miriam Wells 11 October 2013


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