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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

venerdì 15 maggio 2015

Somalia, Abusi Umanitari


L’Unione Africana indaga sui casi di stupri commessi dai militari della missione di pace operante nel paese, rivelati in un rapporto di Human Rights Watch. L’iniziativa ha il sostegno di Ue e Stati Uniti



L'Unione Africana (UA) sta indagando su casi di abusi sessuali commessi dai soldati della “Missione Somalia” dell'Unione Africana (Amisom). Le indagini sono partite a seguito del rapporto di Human Rights Watch in cui l'organizzazione internazionale per i diritti umani ha denunciato diversi casi di abuso sessuale e sfruttamento da parte dei soldati a partire dal 2013.
Secondo il rapporto del settembre 2014, intitolato “Il potere che questi uomini esercitano su di noi” (“The power these men have over us”) i soldati dell'Amisom, aiutati da intermediari somali, avrebbero utilizzato una serie di strategie, come la scusa degli aiuti umanitari, per trascinare donne e ragazzine nell'attività sessuale forzata
Avrebbero poi stuprato o violentato sessualmente le donne recatesi presso i campi-base dell'Amisom in cerca di assistenza medica ed acqua. 
“Alcuni soldati dell'Unione Africana hanno abusato dei propri poteri sfruttando la vulnerabilità di donne e ragazzine somale”, afferma Liesl Gernholtz, direttore del comitato per i diritti delle donne di Human Rights Watch. “La Somalia ha già molti problemi difficili da gestire. Il governo somalo assieme alla leadership dell'Unione Africana dovrebbe porre fine agli abusi sessuali facendo pressione sui paesi che inviano le truppe affinché puniscano i responsabili”.
Un'associazione di cui fanno parte gli stati membri UE, Norvegia, Svizzera e Stati Uniti, chiamata Human Rights Working Group (Hrwg), ha appoggiato la mossa dell'Unione Africana. “Lo consideriamo un buon tentativo per colpire i responsabili delle violenze sessuali denunciate da Hrw nel rapporto. Ora è importante che l'Unione Africana si metta all'opera”. 
Hrwg ha poi spronato l'Unione Africana ad attuare le dure norme previste in caso di cattiva condotta e abusi durante le operazioni di pace, secondo la politica di tolleranza zero dell'UA su tali questioni. 
Cosa più importante, Hrwg ha richiesto all'Unione Africana di istituire a Mogadiscio un centro dove le vittime di abusi potranno denunciare i crimini subiti, con la garanzia della riservatezza totale e della protezione da rappresaglie.
Bisogna anche accertarsi che le operazioni Amisom vengano condotte in rigida conformità con il Diritto internazionale umanitario (legge che regola le situazioni di guerra) e con i diritti umani. 
Perciò l'Unione Africana è stata sollecitata a rendere obbligatoria per lo staff impiegato nelle missioni di pace una formazione specifica sulle questioni di genere e sui diritti umani (sulla base del Gender Training Manual dell'UA).
Hrwg si è rivolta direttamente al governo federale somalo, per chiedere di realizzare il National Action Plan, cioè un piano di azione contro la violenza sessuale per porre fine all'impunità, garantire le giuste procedure giudiziarie e salvaguardare i diritti delle vittime e delle persone a rischio. 

Somalia, abusi sessuali invece di aiuti umanitari. Soldati Amisom sotto accusa 14 maggio 2015

Somalia: AU's Investigations On Sexual Exploitation and Abuse in Somalia - HRWG Calls for Action 12 MAY 2015

Somalia: Sexual Abuse by African Union Soldiers SEPTEMBER 8, 2014

Sexual Abuses on Children by International Armed Forces 30 APRILE 2015



Kinshasa: Armed men raped 127 women earlier this month during a raid on a town in eastern Democratic Republic of Congo`s South Kivu province, medical charity Medecins Sans Frontieres (MSF) said on Thursday.
Some 60 militiamen assaulted the women during a May 1 attack on the town of Kikamba in the province of South Kivu`s Shabunda region, MSF said in a statement. It did not identify the armed group responsible.
Dozens of armed groups operate in eastern Congo, where a 1998-2003 conflict killed millions of people, mostly from hunger and disease. Both state and rebel forces have been accused by rights groups of using rape as a weapon of war.
In November, Congolese army general Jerome Kakwavu became the highest ranking official convicted of rape by a military tribunal in Congo while a rebel commander in northeastern Congo from 2003-2005.

Militiamen rape 127 women in east Congo town: Medical charity May 15, 2015

la guerra del dottor Mukwege contro gli stupri in Congo  22 OTTOBRE 2014

"Lo stupro è un arma da guerra devastante come una bomba" 7 MAGGIO 2014


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