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Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

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venerdì 22 maggio 2015

Il Parroco Pedopornografo


La domenica diceva messa nella parrocchia di Montecalvello, vicino Viterbo. Il resto della settimana, nel segreto di una stanza nella sua casa a Fiumicino, scriveva romanzi pedopornografici. 

Lui è padre Placido Greco, ma tutti lo conoscono col nome di Don Dino: è lui il parroco di 68 anni arrestato giovedì sera nell’ambito dell’inchiesta sul giro di prostituzione minorile alla stazione Termini di Roma. 

Ragazzini di 13 e 17 anni costretti a vendersi per una manciata di euro tra i binari, con orchi tra i 35 e gli 80 anni.

Quando gli uomini della polizia ferroviaria si sono recati a casa di Don Dino per perquisirla hanno trovato l’impensabile. Da un lato la dimora di un uomo di chiesa, con decine di santini, sacre scritture e libri di teologia. Dall’altra una stanza a luci rosse con foto hard e gadget pornografici. 

Sul suo computer c’erano migliaia di foto pedopornografiche. E non scaricate da internet, ma autoprodotte e meticolosamente schedate per nome, età e tipo di prestazione delle piccole vittime. 

A Viterbo nessun sospetto, nessuna avvisaglia, raccontano all’indomani del suo arresto i religiosi della diocesi: “Lo conoscevamo ma lo vedevamo solo nel fine settimana. Fa parte della congregazione dei figli di Santa Maria Immacolata ed era sempre a Roma per assistere la mamma malata”. 

Una personalità doppia e tripla: nessuno poteva mai immaginare che Don Dino fosse uno degli orchi di Termini, lo scrittore perverso e anche il figlio amorevole sempre al capezzale della vecchia madre malata. 

Non lo immaginavano soprattutto le decine di madri e padri di Montecalvello che ora pregano che quei bambini finiti sul suo pc non siano i loro.

Don Dino, l’orco di Roma Termini: parroco e scrittore pedopornografico 22 maggio 2015

A sancire definitivamente lo sdoppiamento di personalità è lo pseudonimo di don Dino. Il prete infatti scriveva romanzi pornografici sotto il nome di Gabriele Doni. Gabriele, come il santo patrono dei bambini.

Ma non è l'unico religioso ad essere coinvolto nell'inchiesta. Un ex parroco, originario della Toscana, è stato infatti denunciato. L'uomo era stato allontanato dalla parrocchia di cui era titolare in seguito ad altri reati. 

I ragazzini si prostituivano anche nei pressi dei binari e vicino ai negozi della galleria. Anche di giorno. Per una manciata di euro, tra i 10 e i 50, seguivano i clienti nei bagni della stazione e persino sui treni in sosta. Dietro di loro, è convinta la Procura di Roma, non c'era una vera e propria organizzazione. Ma un disgustoso passaparola tra i clienti, moltissimi habituè, che adescavano i ragazzini. 

È la drammatica storia di prostituzione minorile portata alla luce dall'operazione Meeting Point.

Il punto d'incontro che ha dato il nome all'inchiesta è la stazione Termini di Roma, crocevia di migliaia di persone ogni giorno. Tra loro si celavano anche insospettabili passeggeri alla ricerca di sesso, tra cui anche un pr dei locali sul litorale, commercianti ed operai. 

Si facevano trovare nell'area delle scale mobili dove attendevano i minori, poi si appartavano in albergo, nelle loro abitazioni, nei parchi ma anche nei bagni pubblici e a bordo dei treni fermi in stazione. 

Paedophile priest Gerald Ridsdale abused more than 50 children 22 MAGGIO 2015

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