Post in evidenza

Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

mercoledì 6 maggio 2015

Fenomeno Pedofilia: adescamenti e abusi in costante aumento

In due anni, dal 2012 al 2014, i casi di adescamento di minori online sono quasi triplicati. Aumento vertiginoso di neonati violati.



Un accompagnatore di una squadra di calcio trevigiana ha abusato sessualmente di  10 giovani giocatori, tra i 13 e i 17 anni

Le indagini sono iniziate un mese fa dopo che all'Arma si è rivolto un insegnante che aveva raccolto la confidenza di un un suo studente, un 16enne che non sapeva come fermare le violenze sessuali subite. Il giovane ha riferito agli investigatori di aver subito abusi anche nella sua camera, mentre i genitori ignari si trovavano in un'altra stanza

Il 52enne padovano, approfittando del suo ruolo all'interno della società sportiva e della fiducia che la dirigenza gli aveva posto, abusava dei giovani giocatori mentre li accompagnava in auto, negli spogliatoi e anche mentre erano sul campo di calcio.

L'indagato, sentito dal pm euganeo Piccioni, ha ammesso le violenze sui minori ai quali mandava con il telefonino video e foto inequivocabili.

Abusi sessuali su calciatori minorenni, indagato un insospettabile 52enne:era l'accompagnatore della squadra 6 Maggio 2015

Preside pedofilo confessa: ‘Ho stuprato gli alunni’ 26 MARZO 2015

Adescavano minorenni su Internet convincendole a realizzare immagini intime che poi erano cedute ad altre persone con mediante WhatsApp. Una rete collaudata ed estesa, tanto da coinvolgere 20 indagati residenti in 16 città italiane. 


Tra loro anche minorenni che hanno poco più di 14 anni e due maggiorenni con precedenti penali in materia di pornografia minorile

È la scoperta della polizia postale di Catania che ha avviato le indagini dopo la denuncia dei genitori di una sedicenne, che in prima istanza si erano rivolti all'associazione Meter, che è stata anche minacciata e ricattata. 

Dopo l'esposto, le Procure Distrettuale e quella per i Minorenni di Catania hanno disposto perquisizioni domiciliari in 16 città, eseguite dalla polizia di Stato, nei confronti di 20 indagati per detenzione di immagini di pornografia minorile.

 Le indagini informatiche hanno consentito di ricostruire le chat e gli invii compiuti dalla minorenne, identificando tutti i richiedenti. 

Durante l'operazione sono stati sequestrati smartphone, tablet e computer. 

Alcuni degli indagati avevano anche altre foto di minorenni, anche loro verosimilmente adescate on-line.

In due anni, dal 2012 al 2014, i casi di adescamento di minori online sono quasi triplicati, passando dal 4,4% al 14,2 per cento. Lo rende noto Telefono azzurro, che ha presentato i dati alla conferenza «Lotta alla pedofilia: nuovi strumenti per un’azione concreta», promossa in occasione della giornata nazionale per la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia

Unendo insieme l’adescamento e la pedopornografia online, la percentuale sale al 22,2 per cento. 

La percentuale degli adulti responsabili di abusi sessuali, completamente estranei al minore, è quasi raddoppiata in Italia, passando dal 14,5% del 2012 al 27,4% del 2014. Un dato, spiega Telefono azzurro, in linea con l’elevato numero di casi di abusi sessuali perpetuati attraverso Internet

Al di là della rete, crescono complessivamente le segnalazioni di abusi che riguardano vittime adolescenti in Italia, passando dal 16,7% del 2012 al 25% del 2014. 

I dati confermano il triste primato femminile delle vittime di abusi (71,9%) e l’alta percentuale di minori di 11 anni che sono vittime (43,8%). Alta anche la percentuale di vittime di abuso di origine straniera, che rappresentano il 20% dei casi. 

«I nostri dati confermano che è sempre più facile per gli adulti inserirsi nelle conversazioni tra minori: il pedofilo è spesso una persona lucida che sa usare i meccanismi di relazione per superare le barriere difensive dei ragazzi e dei bambini», dichiara il presidente di Telefono azzurro, Ernesto Caffo

Pedofilia ancora in aumento 05/05/2015








«Don Seppia mi chiedeva bimbi tra i 10 e i 12 anni»  11 LUGLIO 2011



Adesca minori su Whatsapp arrestato parroco pedofilo 25 APRILE 2015


"La pedofilia si combatte tra repressione e prevenzione: bisogna fare di più"

L'associazione 'Meter' guidata da don Fortunato di Noto lancia l'appello, nella 'Giornata nazionale contro la pedofilia'.

Si chiede il religioso: "Quanti bambini devono essere coinvolti nel turpe fenomeno di abuso, violenza, maltrattamento, per renderci conto che la pedofilia è un crimine contro l’umanità?".

I dati riferiti da 'Meter' parlano in un anno di 574.116 foto a oggetto pedopornografico (coinvolti minori da 3 a 13 anni), 95.882 video e 621 tra foto e video 'pedo' di neonati (0-3 anni). 

Da sottolineare l’aumento vertiginoso proprio di neonati violati, soprattutto da donne (70%). 

Il fenomeno è trasversale: si va dalla produzione artigianale e amatoriale, a quella familiare, a quella criminale con set fotografici professionali.

L’analisi dei dati del 2014 indica come l’Europa sia il continente con il record negativo. Il 37% delle segnalazioni viene dal Vecchio Continente, seguito da Africa (25%), America (23%), Asia (13%), Oceania (2%). Nel 2013, era occupato dall'Africa. 

La pedofilia viaggia in rete e il materiale viene condiviso attraverso gli archivi telematici. Meter ha monitorato e denunciato gli archivi: 353 Dropbox (5.496 foto e 2.975 video), 36 iCloud (1.348 foto e 3.873 video), 3 Box.com (6.676 foto e 1.336 video).

Ma l'offerta pedofila ha scoperto un nuovo modo di comunicarsi rappresentato da altri canali che non sono necessariamente i siti. "Oggi ci sono, infatti, i social network e gli archivi telematici - spiegano a Meter - Il deep web o dark web, il web segreto, è la nuova forma di rischio su Internet: una serie di domini entro altri domini che porta a nascondere tutto e renderlo quasi irrintracciabile. Le indagini sono molto complicate, al punto che le polizie non riescono ad agire con la prontezza richiesta".

In un anno le segnalazioni sui social network sono diminuite. Se nel 2013 Facebook era in testa alla classifica con 570 segnalazioni e Vkontakte 463, l’anno 2014 ha visto 63 segnalazioni per Linkbugs (nemmeno in classifica nel 2013), 34 per Vkontakte (che resta al secondo posto) e 32 per Facebook che scende al terzo posto. Salgono Blogspot e Google (20 segnalazioni), Al Femminile passa da 1 a 5, Ask entra in classifica con 4, youtube scende da 7 a 1 e twitter da 6 a 1.

Per quanto riguarda la 'hit parade della vergogna' dei singoli Paesi, nelle segnalazioni svetta la Slovacchia (764), seguita da Libia (701), Colombia (492) e Giappone (287), i paesi con il maggior numero di siti segnalati (domini di primo livello). 

In Europa, la Slovacchia è seguita da Russia (117), Montenegro (96), Lettonia (69), Groenlandia (32). La Germania ha 44 siti segnalati, l’Italia 14.

In Africa la quasi totalità delle segnalazioni riguarda la Libia con 701 siti pari al 90%, seguita da Mauritius e Zambia. "Malgrado la guerra e la difficile situazione politica, Tripoli resta il territorio più gradito dai pedofili", osserva Meter.

In America il podio è formato da Colombia e Usa. "Mentre gli Stati Uniti esercitano una certa vigilanza, la Colombia è un buon territorio per la pedofilia". 

Giappone e India sono i Paesi asiatici più a rischio, mentre il gigante Cina ha solo 3 segnalazioni. In Oceania, in testa a questa classifica negativa è la Nuova Zelanda.

'Giornata contro la pedofilia', in report Meter classifica di Paesi e siti più segnalati 05/05/2015








Depraved paedophile abused infants 1 MAGGIO 2015

'Vile and depraved' UK gang raped and abused babies 22 APRILE 2015

Shocking case highlights the need for harsher sentences for paedophiles 22 APRILE 2015

Gli abusi sessuali sui minori rappresentano ''una delle più inaccettabili forme di violenza che, purtroppo, come nel caso della violenza sulle donne, è ancora oggi poco denunciata''. 

Lo afferma, in occasione della ricorrenza della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin 

Pedofilia:Lorenzin,violenza inaccettabile ma poco denunciata 5 MAG 2015











Ti piace?

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...