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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

mercoledì 15 aprile 2015

ACCEPTANCE OF RAPE CULTURE


Two college students are under arrest after police found cell phone video showing the gang rape of an intoxicated teen outside a popular Panama City Beach bar during spring break. Many watched, some recording with their phones — but no one tried to intervene.
A social experiment video in Sweden shows the widespread indifference to rape 

BAY COUNTY, Fla - Hundreds stood by in “broad, open daylight” as the 19-year-old woman, who appeared to be passed out on a chair behind the Spinnaker Beach Club, was sexually assaulted by one man after another, Bay County Sheriff Frank McKeithen told AL.com.

Many watched, some recording with their phones — but no one tried to intervene, officials said.
Police found the video on a witness’ phone while investigating a shooting in Troy, Alabama, and turned it over to Panama City investigators.  Two Troy University students who appeared in the gang rape video, 23-year-old Ryan Austin Calhoun, of Mobile, Ala., and 22-year-old Delonte Martistee, of Bainbridge, Ga., now face charges of sexual battery by multiple perpetrators.
“Our culture and our society and our young people have got to the point where obviously this is acceptable somewhere, but I will tell you it is not acceptable in Bay County,” McKeithen told the paper, saying the video was “probably one of the most disgusting, repulsive, sickening things that I have seen this year on Panama City Beach, and I have seen a lot of them.”

Police tracked down the victim, but she told detectives she didn’t remember anything the next day and thinks she may have been drugged.
Panama City Beach has long been a destination for spring break revelers, but authorities are fed up with the spike in criminal activity that comes from hosting the hordes of party-goers.  ne official at the Bay County Sheriff’s Office compared spring break to a cancerous “tumor” that can spread to the rest of the body, affecting residents and local businesses.
Sheriff McKeithen said the investigation continues, and that additional arrests are expected.

Sheriff: Hundreds watched ‘gang rape’ in Panama City Beach, did nothing APRIL 13, 2015

How would you act if you were walking by what could be a rape?
NormelTV published a video to YouTube earlier this month testing that question in what the channel calls a “social experiment.”
The makers of the video took a car, covered the windows and had a girl inside screaming for help. The video was shot in Sweden.
Would you keep walking? Chilling video shows how people react to staged ‘rape’ FEBRUARY 15, 2015
Woman 'raped' in car while passers-by barely react in social experiment video 8 April 2015

What happens in the 'rape capital of Europe' when a woman is 'attacked' in a car for a social experiment video? 8 April 2015

Lei urla, piange, chiede aiuto da un automobile con i vetri coperti parcheggiata proprio nei pressi di un marciapiede, o di una strada trafficata. “Ti prego non farlo, fermati!” “Per favore, no!” continua a gemere, tra i singhiozzi. 

Dall’interno della vettura, una voce maschile intima Stai zitta!. Lei batte sul vetro, implora che qualcuno si fermi. Ma quasi nessuno decide di aiutarlaI passanti voltano lo sguardo, qualcuno nemmeno si ferma; qualcun altro rimane a fissare l’automobile per qualche secondo, per poi scegliere di andarsene in silenzio.

È il risultato di uno scioccante studio sociale condotto in Svezia da un duo di youtubers, e pubblicato sul canale Normel TV lo scorso Febbraio, allo scopo di registrare le reazioni della gente di fronte ad una aggressione sessuale

Il video mostra una miriade di persone che transitano nei pressi della scena del crimine, a pochi metri da dove si sta consumando lo stupro, inscenato al di là dei vetri coperti. E che, con incredibile indifferenza, decidono di proseguire oltre, spesso senza nemmeno accennare a fermarsi per capire cosa stia succedendo.

Stando ai dati raccolti da Daniel e Vlad, i due componenti del duo Normel autori dell’esperimento sociale, l’85% delle persone che sono passate a pochissima distanza dall’automobile in cui la donna stava “venendo stuprata” non si sono fermate; né sul luogo per prestarle soccorso, né in un secondo momento per avvisare la polizia. Praticamente più di otto persone su dieci sono rimaste completamente insensibili di fronte alle urla strazianti della ragazza, ed avrebbero lasciato che tutto si fosse consumato nella più totale impunità, se il crimine fosse stato reale.

Una percentuale desolante, che risulta veramente difficile da commentare. Il video poi prosegue, mostrando finalmente la reazione di coloro che, appartenenti a quella tristemente esigua percentuale stimata nel 15% dei passantisono intervenuti per fermare lo stupro. Solo loro hanno scoperto che all’interno dell’autovettura non c’era nessuna ragazza vittima di una violenza sessuale, ma che in realtà si trattava solo di un esperimento ben congegnato, messo in atto con delle casse ed una simulazione di stupro pre-registrata. 

Poteva essere tua madre, tua sorella o qualcuno che conoscevi - ha poi spiegato uno dei ragazzi che hanno scelto di intervenire e “salvare la donna” -poteva essere una tua amica, e c’è nemmeno bisogno che sia qualcuno che conosci. Dovresti sempre reagire comunque, per rendere la società un posto più sicuro”.

La Svezia ha la triste fama di essere la capitale europea dello stupro, avendo il più alto rapporto tra casi di violenza sessuale e numero di abitanti di tutta Europa, secondo le stime ufficiali. 

Stupro in automobile, ecco il VIDEO: i passanti guardano, ma nessuno la aiuta 8 aprile 2015

Quarant'anni dopo che il parlamento svedese ha deciso all'unanimità di trasformare la Svezia – che un tempo era omogenea dal punto di vista etnico – in un paese multiculturale, i crimini violenti sono aumentati del 300 per cento e gli stupri del 1472 per cento

La Svezia si colloca ora al secondo posto tra i paesi con il maggior numero di violenze sessuali al mondo, superata solo dal Lesotho nell'Africa del Sud.

In un sorprendente numero di casi, i tribunali svedesi hanno mostrato comprensione nei confronti degli stupratori e hanno assolto i sospetti che hanno affermato che la ragazza voleva fare sesso con sei, sette o otto uomini.

Nel 1975, il parlamento svedese decise all'unanimità di trasformare la Svezia – che un tempo era omogenea dal punto di vista etnico – in un paese multiculturale. Nel 1975, furono segnalate alla polizia 421 violenze sessuali; nel 2014, 6620. Si tratta di un aumento del 1472 per cento.

Secondo un'indagine del 2010, la Svezia, con 53,2 stupri ogni 100.000 abitanti, è superata solo dal piccolo stato del Lesotho, nell'Africa del Sud, che registra 91,6 abusi sessuali ogni 100.000 abitanti.

Secondo i dati pubblicati dallo Swedish National Council for Crime Prevention (Brottsförebyggande rådet, noto come Brå) – un'agenzia che opera sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia – 29.000 donne svedesi, durante il 2011, hanno denunciato di essere state violentate (alla polizia viene denunciato meno del 25 per cento degli stupri).


Eclatante un episodio accaduto nel 2013 a Tensta, un sobborgo di Stocolma. Una quindicenne è stata immobilizzata e costretta ad avere rapporti sessuali con sei uomini di origini straniere. Il giudice di primo grado ha condannato i sei uomini ma la Corte d'appello li ha assolti perché non era stata commessa alcuna violenza: il giudice ha stabilito che la ragazza "non era impossibilitata a difendersi".

"One girl, six rapists. Still not asking for it. Stop legalizing rape," the women yelled from the steps of the court.
The two protesters entered the Svea Court of Appeal (Svea hovrätt) in central Stockholm , marched into the lobby, and removed their tops.
On their chest, slogans reading "Hovrätt says no dosnt (sic) mean no" and "Stop legalizing rape." Slogans on their back read "No means no". In just minutes, the pair was escorted out of the building by security guards.
The Femen members were protesting against a case that has rocked Sweden since March, when a 15-year-girl was sexually assaulted by five teens between the ages of 15 and 17 at a party in Tensta, northern Stockholm. Another teen was on hand to distribute condoms.
While the boys were initially convicted of aggravated rape, they were cleared last week as the Svea Court of Appeals ruled that according to a rewritten sex-crimes law, the victim could not have been deemed to be in an "incapacitated state" and therefore was not helpless at the time of the incident.
While the prosecutor claimed the girl was so scared that she was in a "helpless state", the court decided that for a helpless state, the girl's fear should have been as strong as unconsciousness, excessive drunkenness, or physical injuries.


Sweden: Rape Capital of the West by Ingrid Carlqvist and Lars HedegaardFebruary 14, 2015







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