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lunedì 23 febbraio 2015

L'Eros di Massa ai tempi del Porno

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Durante le proiezioni del film “50 sfumature di grigio” è successo di tutto: Alcune donne sono bendate con i calzini, una ragazza è stata accompagnata fuori perché aveva con sé un vibratore, un’altra ha fatto autoerotismo con il pomello dell'ombrello, qualcuno si è anche accoppiato. 



I grandicelli hanno fatto la fila sin da giovedì scorso, in un crescendo gaudente racchiuso in questa cifra: 8,5 milioni di euro nel primo weekend. Solo Checco Zalone, con “Sole a catinelle”, fece di meglio: 18,6 milioni di euro nel primo fine settimana, ma era commedia per tutti. 
Il clamoroso exploit al botteghino DI "50 Sfumature di Grigio", dal romanzo di E.L. James, che già era stato un caso editoriale,,conferma quanto poco contino oggi, in Italia, critici, commentatori e maîtres à penser. Carlo Verdone, che pure è andato a vederlo, protesta: «Un film di rara imbecillità. Siamo al ridicolo, all’irritante. Lui al pianoforte è da pernacchie, la scena dai colori rossi un trash assoluto». Natalia Aspesi sdrammatizza: «Il successo mondiale del libro è già stato studiato come fenomeno inspiegabile, quello del film preoccuperà altri esperti. Ma per quanto stroncato dalla critica, indignata e ridanciana, il film è comunque meglio del romanzo, se non altro perché la sua feroce banalità l’ha diretta un’artista visuale».
Intanto alla Universal-Italia stappano bottiglie. Un comunicato diffuso di prima mattina parla di «esordio da record». In effetti. Con l’aria che tira in Italia, 8,5 milioni di euro in quattro giorni è tanto, una cifra strabiliante (per dire: “La grande bellezza”, alla fine del suo lungo sfruttamento, si fermò a 7,4 milioni). Le acrobazie erotiche di Anastasia e Mr. Grey paiono stuzzicare dappertutto, se è vero che nel Regno Unito più la cattolica Irlanda il film ha totalizzato l’equivalente di 21 milioni di dollari, in Germania 15,2, in Francia 12, in Spagna 8. Anche negli USA va forte.
Dopo una settimana circa di proiezioni del film evento dell’anno “50 sfumature di grigio” il pubblico appare ripartito tra chi lo ritiene un film insignificante e tedioso e chi al contrario significativo e carico della forza erotica del romanzo. Il settimanale francese Express ha raccontato alcune stranezze accadute nelle sale di tutto il mondo dove è stato proiettato il film cult: c’era qualcuno vestito totalmente in latex e chi oltre oltre ai pop corn ha chiesto giocattoli eccitanti.
Nelle sale a conclusione della proiezione sono stati rinvenuti preservativi usati, scatole di maschere, manette e quant’altro di estrema fantasia. Si è anche verificato che alcune donne sono state riprese, per il cattivo odore e i gemiti, mentre imitavano le scene in cui i protagonisti del film si erano levate le scarpe e usavano i calzini come bende. Una ragazza assaporava il film in compagnia di un vibratore, mentre un’altra si gingillava con il manico dell’ombrello.
Il giorno di San Valentino in una sala cinematografica di Glasgow tre donne hanno assalito un uomo che chiedeva di fare silenzio e le maschere del cinema hanno faticato per lavare il sangue. Le stranezze imbarazzanti non hanno visto protagonisti solo parte del pubblico giovanile, ma anche anziane signore, ad esempio una di esse è stata espulsa dalla sala perché vistosamente era intenta ad accarezzarsi in maniera imbarazzante. Dieci signore sono state buttate fuori dal cinema in preda ai fumi di una grande sbronza.

50 sfumature di grigio, caos durante le proiezioni: ci si benda e ci si accarezza  da Maria Concetta Distefano

È successo di tutto durante la proiezione di 50 sfumature di grigio. Più del film a luci rosse erano le sale cinematografiche dove gli addetti - in Inghilterra - riporta Dagospia, hanno dovuto tirar su preservativi usati e vibratori e cacciare la gente che faceva sesso liberamente. Alcune donne sono state beccate al buio mentre con i calzini sugli occhi si masturbavano. In America è stato concesso ai minori di vedere il film se accompagnati da un adulto. Così al botteghino si sono presentati bambini di 10 anni con famiglia. Addirittura una madre con la figlia di 4 anni (che però non è stata fatta entrare). Un impiegato ha raccontato di essere stato avvicinato da un bambino traumatizzato che gli ha detto: "Il film fa schifo, si baciano e urlano tutto il tempo". E un altro ha spiegato: "Abbiamo dovuto separare i clienti in più di un'occasione. Erano seriamente impegnati in un rapporto sessuale. Alla fine abbiamo trovato condom usati a terra".
A Glasgow, il giorno di San Valentino, un uomo è stato aggredito da tre donne perché aveva chiesto di fare silenzio, una signora anziana è stata buttata fuori dal cinema perché si stava masturbando, una ragazza è stata accompagnata fuori perché aveva con sé un vibratore, un’altra ha fatto autoerotismo con il pomello dell'ombrello. Un ragazzo è stato messo alla porta perché stava registrando con il telefonino le scene più esplicite del film.

Da quando è uscito nelle sale , si è registrata una escalation di casi di sesso sfrenato in pubblico. Dopo cinema, dove in molti si sono lanciati in amplessi e dove sono stati trovati vibratori, manette e preservativi, sono stati beccati in molti ad avere rapporti liberi davanti a tutti, in strada e pure negli stadi.
L'ultimo caso, riporta Dagospia che riprende un giornale americano, è avvenuto il giorno di San Valentino, nell'Università del Tennessee. Secondo i quotidiani locali due studenti hanno avuto un rapporto sessuale nella zona stampa del Neyland Stadium (dove non si capisce come abbiano fatto ad entrare). Il ragazzo ha poi fotografato il dérrière della sua dolce metà e lo ha postato sull'account di Snapchat chiamatoVolnationsnaps (e utilizzato nei campus per scaricare le foto scandolose dei party) che è poi fiinito pure su Instagram.


Sempre nel giorno di San Valentino, in California, due perfetti sconosciutisi sono incontrati per strada e si sono lanciati in un amplesso. Lei 38 anni, lui 20, alla luce del sole - erano le tre del pomeriggio - e per quindici minuti si sono rotolati per terra, incuranti dei passanti, poi si sono spogliati e hanno consumato. I clienti di un negozio che hanno assistito alla scena hanno chiamato la polizia che ha beccato la donna gambe all'aria.


"Mr. Grey, il personaggio attorno a cui gira la trama del film, coglie nel segno numerosi aspetti che le donne ricercano costantemente nella loro quotidianità, come la capacità di rendere speciale ogni piccolo gesto nella costante attenzione al corpo della donna", afferma lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano.

Dopo il vino, la lingerie, i prodotti di bellezza e gli appartamenti in stile"50 sfumature di grigio", arriva anche la "Fifty Shades Of Grey Experience".
Siamo a New York o a Los Angeles. La cliente si affida per due giorni a un professionista del sadomaso. Costo 12.000 dollari. Chi pensa che "il risparmio è mezzo guadagno" si sbaglia, perché in questo chi sottoscrive il contratto ha ben pochi diritti decisionali dovendo, di fatto, essere sottomessa per 48 ore.
Lo dice anche il documento da firmare: "La schiava deve essere pulita e depilata. La schiava visiterà un salone di bellezza scelto dal dominatore, e lui deciderà cosa comprare. La schiava non berrà in eccesso, non farà uso di droghe e non si metterà in pericolo. La schiava non farà sesso con altri, si comporterà in modo rispettoso. Qualsiasi punizione sarà stabilita dal dominatore".
Nella “Fifty Shades Of Grey Experience” è compreso anche un giro in elicottero, un "giretto" nella "stanza rossa del dolore" e una cena con addirittura i dialoghi tratti dal film. Il tocco glam non manca, perché gli accessori usati sono rigorosamente “Kiki de Montparnasse”, il raffinato marchio di abbigliamento sadomaso.
Secondo l'azienda 52 donne lo hanno provato e già sono aperte le prenotazioni per il prossimo week end di tortura, ad aprile.  

La cantane Rihanna in stile fetish


L'Eros di Massa trionfa. L'Eros patinato, confezionato, impacchettato, de-sublimato, da consumarsi come una qualsiasi altra merce, offerto in pasto alle porno-masse ormai del tutto porno-alienate, affamate di emozioni erotiche perdute che non troveranno mai davanti ad uno schermo o sulle pagine di un libro. 

Il clamoroso successo dell'operazione "50 sfumature" si deve al tentativo di romanticizzare la perversione sessuale, divenuta un vero e proprio cancro del nostro tempo - la pornografia di massa alimenta la pornodipendenza di massa che alimenta la sessodipendenza di massa, la pedofilia di massa, la violenza sessuale di massa

L'operazione può essere considerata perfettamente riuscita da un punto di vista commerciale, non certo da una prospettiva critica, in quanto non fa altro che continuare ad alimentare la perversione di massa, come dimostrano i casi verificatisi in sala durante le proiezioni. 

"50 sfumature" si accoda semplicemente ad un trend ormai ampiamente dominante, che imperversa nella porno-modanella porno-pubblicità

Marchi luxury di lingerie ad alto tasso erotizzante come Agent Provocateur – artefice di arditissime e censuratissime campagne di comunicazione – Kiki de Montparnasse o, per rimanere in Italia, il milanese Angelique Devil hanno trasferito nei loro punti vendita e quindi nello spazio “pubblico” l’estetica un tempo strettamente “privata” del boudoir.


nel Pop Porno video musicale



in generale nella Porno-Cultura imperante, e che si rivolge in particolar modo alle donne, sempre più libere, sempre più trasgressive, sempre più succubi del porno star system, sempre più vittime della violenza maschile.  





Altri film hanno provato, con scarso successo, a drammatizzare in modo critico il rapporto malato con il sesso tipico del nostro tempo, come Shame di Steve McQueenDon Jon, di Joseph Gordon-Levitt, Nymphomaniac di Lars Von Trier, più che latro una masturbazione mentale del regista, Clip”, della regista serba Maja Milos




"50 sfumature" non è un film pornografico. Non mette in scena l'oscenità del rapporto sessuale come fa la pornografia. È un film erotico che tratta di eros, quella forza vitale irresistibile che spinge gli esseri umani l'uno verso l'altro. Proprio per questo è un'occasione sprecata. L'erotismo, come antidoto alla pornografia, con al centro il desiderio e il rapporto amoroso nella sua complessità, dovrebbe cercare di liberare la visione del corpo e dell'atto sessuale dagli stereotipi imposti dalla porno-cultura imperante

50 sfumature invece non fa altro che estetizzare la perversione sessuale, finendo per confondersui con uno dei tanti porno-spot che affollano il porno-immaginario contemporaneo, fucina della porno - sex addiction di massa.





Perverso è chi non desidera l'altro ma se stesso, dove l'altro appare come l'oggetto della propriaimmanenza, del proprio bisogno giocato in quel breve spazio che separa la tensione dallasoddisfazione che la estingue.













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