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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

martedì 27 gennaio 2015

Il Peccato del Nono Cerchio



"Neonazista io? A Bruxelles si preoccupino dei loro pedofili". Joerg Haider


Il 20 ottobre 1996, 350 mila belgi hanno sfilato in silenzio per Bruxelles, in memoria di quattro bambine uccise da un pedofilo di nome Marc Dutroux, arrestato nell'agosto, e per protesta contro la strana inerzia con cui erano state condotte le indagini.

Marc Dutroux, elettricista disoccupato, era ricchissimo. Possedeva diversi automezzi e almeno sei abitazioni, alcune con giardino, in cui aveva sepolto le sue piccole vittime. In una di queste case sono state trovate 600 videocassette porno, in cui si vedono Dutroux, sua moglie "e altre persone non identificate" stuprare e torturare bambini di sei-otto anni. Nel mercato clandestino questi video si vendevano a 40 - 80 milioni di lire l'uno.

Recidivo, già condannato per pedofilia nel 1989 a 13 anni (ma solo tre scontati), Dutroux ha potuto compiere i suoi delitti per anni, indisturbato. I vicini di una delle sue case, a Martinelle, avevano spesso protestato senza che la polizia intervenisse per gli allarmanti rumori che provenivano da quella casa; a Sars-La Broussière (altro domicilio del Dutroux), i vicini avevano chiesto (invano) l'intervento degli agenti per gli scavi, con una pala meccanica, che l'individuo compiva nel suo giardino: stava scavando le fosse per i piccoli cadaveri; come si saprà poi.

Dutroux agiva alla luce del sole, come se potesse contare su potenti protettori. Di fatto - come hanno dimostrato le successive indagini - la polizia sapeva molto di lui. Due settimane dopo la scomparsa da casa di Juliette e Melissa, due ragazzine finite nel mattatoio del pedofilo, circolava negli ambienti investigativi belgi un documento riservato, da cui risultava che Dutroux aveva proposto a uno dei suoi loschi amici (un confidente) di rapire due minorenni. Nel documento, si indicava inoltre che ad uno dei suoi indirizzi il criminale stava costruendo dei sotterranei segreti. Nel rapporto risulta anche un indirizzo: Avenue de Philippeville 128 dove - troppo tardi - si scoprirà la prigione in cui erano state tenute Juliette e Melissa, prima di essere uccise e bruciate.

Il 25 agosto 1995 (le due ragazzine scomparse da due mesi), infine la "gendarmerie" belga dirama un ordine di ricerca per Dutroux. Ma il mandato sottolinea che la ricerca "non è urgente". Passano altri mesi, durante i quali Dutroux, ufficialmente (e debolmente) ricercato, può continuare a nascondere le due ragazzine, e a rapirne due altre. Eefje (di origine araba) e An. Le famiglie delle vittime, povera gente, trovano le autorità stranamente sorde alla loro disperazione. Solo un giudice istruttore, Jean-Marc Connerotte, si prende a cuore la faccenda; le sue indagini lo portano vicino a Dutroux: da quel momento, viene ostacolato in ogni modo, la polizia non collabora, il magistrato viene dipinto come un pazzo, infine gli viene sottratta l'indagine dal più alto livello giudiziario. Solo la spontanea confessione di Dutroux, alla fine, farà scoprire i cadaveri. Arrestato, Dutroux potrà ancora fuggire durante un trasferimento: non era ammanettato, si impadronisce di un'arma di un agente e se la svigna. Viene però ripreso dopo poche ore. Anche perché la popolazione comincia dire, a voce sempre più alta, che Dutroux è coperto da una cupola" segreta, dedita alle sporche pratiche sessuali, i cui referenti (e utenti) sarebbero membri del governo belga, e anche del livello più alto della dirigenza europea. Sempre più spesso, la gente scende in piazza a difesa del giudice Connerotte e  protesta contro l'inerzia - o la complicità - dei politici e degli alti magistrati.

Il 20 ottobre 96, sono in piazza in 350 mila: è la "Marcia bianca". Il governo belga vacilla. Due ministri si dimettono. Chi scrive, inviato dal suo giornale a testimoniare questo evento, può assicurarvi che allora, fra la gente, correva una voce univoca: che quelle videocassette sequestrate nei rifiuti di Dutroux mostravano, come spettatori e attori dei delitti sessuali, personaggi altissimi. Di uno mi fu sussurrato il nome: un Padre dell'Europa Unita, notissimo, che da allora - abbastanza stranamente - s'è messo da parte, fuori delle luci della notorietà. Il sospetto è rimasto e continua ad avvelenare la vita quotidiana belga. 

Un ministro socialista, Elio Di Rupo, omosessuale dichiarato, s'è difeso con querele da accuse e voci, siano o no calunnie, che lo volevano coinvolto o vicino alla "rete" pedofila. Una deputata di destra, Margherite Bastien, il 26 novembre 96, ha agitato in Parlamento un video che mostrava, a suo dire, un tale Luc Michel mentre compiva atti innominabili su un bambino; sequestrata seduta stante, la cassetta è, ha scritto la Bastien, da allora "sepolta nei Sotterranei del Parlamento". Con le altre. 

Un giornalista, Jean Nicholas, ha scritto ("Les protecteurs sont parmi nous") che esiste prova di relazioni fra quel Michel, di Rupo e la Sicurezza di Stato. Sono seguite querele, controquerele. veleni e diffamazioni.

Corre un'ipotesi anche più atroce: che cioè la rete di altissimi pedofili non sia un semplice gruppo di lussuriosi, che hanno i mezzi di pagarsi il loro vizio, ma una specie di società segreta. In questa società, può entrare - ed esserne aiutato a scalare i vertici del potere politico - chi accetta di compiere un crimine pedofilo come "atto iniziatico".

Si sono scritti libri, in Belgio e in Francia, su questo lato oscuro e nefando: come "Homosexualité Iniziatique", di Bernard Sergent (ed. Payot, Parigi). Il sospetto orribile è che la setta richieda l'atto "di iniziazione" non solo perché un delitto commesso in comune (e video-filmato) lega chi lo commette ai suoi complici, e consente al gruppo di ricattare ogni suo membro. Si tratterebbe di un vero atto "magico", che qualifica chi lo compie a governare, in quanto capace di connettere quello che in quegli ambienti viene chiamato "il peccato del Nono Cerchio".

Il Nono Cerchio dell'inferno è quello dove Dante ficca coloro che hanno commesso "il tradimento contro chi si fida". Il genere di peccatori più vicino a Satana. Dante vi pone Giuda (traditore di Gesù) e Bruto (traditore di Cesare, suo padre adottivo) eternamente maciullati nelle bocche plurime di Lucifero (traditore di Dio Padre).

Stuprare un bambino è tradire uno che, nella sua ingenuità innocente, più di tutti "si fida": ad attrarre gli adepti che si dedicano a simili atti non sarebbe il piacere sessuale, ma la pura prova di saper fare il male peggiore.

Purtroppo l'autorità anche politica, quanto più s'allontana da Dio, diventa mero potere: e può ben rovesciarsi in una "sacralità" che ha come centro il culto del Principe dl Questo Mondo, Colui che dà il potere, se placato con sacrifici atroci.


Gesù evocò la "macina da mulino" che attende chi scandalizza "uno di questi piccoli".


Nell’affare Dutroux c’è di tutto: pedofilia, necrofilia, snuff-film e personaggi dell’alta società belga, del mondo dell’alta finanza, della politica ecc. Questa è l’opinione di molti cittadini belgi. Il dato di fatto, è che tuttora l’inchiesta non ha portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra essersi arenata. Sono tanti i misteri. Dutroux aveva già ricevuto nel 1989 una condanna di 13 anni di carcere per aver sequestrato e violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985 e la sua compagna Michèle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe imputazioni. Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo ottenuto la grazia del re. Si mormora anche che le piccole vittime sono molto di più di quanto si è detto. Così, mentre in Belgio oltre 350.000 persone manifestavano in piazza contro il mostro di Marcinelle e i tanti misteri che circondano quei crimini, in Svizzera calava il più stretto silenzio sul magnate elvetico arrestato in Sri Lanka, con l’accusa di aver violentato 1.500 bambini. 

PEDOFILIA RITUALE SATANICA: MAFIA, SETTE E SERVIZI SEGRETI settembre 30 2014

"What you have to understand, John, is that sometimes there are forces and events too big, too powerful, with so much at stake for other people or institutions, that you cannot do anything about them, no matter how evil or wrong they are and no matter how dedicated or sincere you are or how much evidence you have. This is simply one of the hard facts of life you have to face."

~
Former CIA director, Cercle member and Opus Dei sympathizer William Colby giving advice to his friend Senator John DeCamp, urging him to cease his investigation into the Franklin child abuse affair and to write a book about his experiences ('The Franklin Coverup', 2nd edition, foreword).



Antony Kidman, the father of Nicole Kidman, died after fleeing Australia when accused of the sexual abuse and murder of children in an elite Sydney pedophile ring. A month prior Fiona Barnett had filed a complaint with the Australian NSW police and Child Abuse Royal Commission alleging Kidman’s sexual and physical assaults on her throughout childhood. When the Commission opened an investigation the clinical psychologist suddenly left his 43 years with the Sydney University of Technology and Royal North Shore Hospital to stay in Singapore until he died. The family has refused to comment and Singapore police opened an investigation on what they termed as an unnatural death.
Yesterday Barnett released her own theory about Kidman’s death,” The main perpetrator of my child sexual abuse, Antony Kidman, is dead after I filed formal complaints accusing him of the rape, torture and murder of children in an exclusive Sydney pedophile ring. As a child victim of mind control I feel he’s been sacrificed for failing to adequately program me.”

“I know that there are other victims of Kidman’s crimes out there who are perhaps not as far along the healing path as I am. I anticipate that news of Kidman’s death may have a serious impact on these victims. A perpetrator’s death can even trigger suicidal ideation!.


“My complaints last month to the Australian Child Abuse Royal Commission detailed two incidents in which Kidman subjected me to horrific physical and sexual assault” Barnett said. “But there are even more serious crimes against children that I witnessed Kidman commit as a member of the elite Sydney pedophile ring. Those complaints have gone to the International Common Law Court of Justice in Brussels.”

Barnett spoke out the day of Kidman’s death – White Balloon Day 2014 – an event aimed at raising awareness for Australian children affected by sexual assault. She stated, “My contribution to White Balloon Day 2014 is to urge my fellow victims of crime to fight the filth that this monster deposited in their minds and if they can muster the strength, join me in my effort to give a voice to victims who are no longer with us.”

The ICLCJ Court has been looking into Barnett’s allegations against Kidman in relation to their investigation of the global elite Ninth Circle Satanic Child Sacrifice Cult. Over sixty eyewitnesses such as Barnett have testified of Ninth Circle child sacrifice and pedophile activities that spanned the globe, including criminal activities against children in the Americas, Netherlands and UK commonwealth countries such as Australia.

The Ninth Circle was also said to have well organized and secretive human hunting parties that included pedophilia. Privately owned forest groves were believed used in the US, Canada, France and Holland. It appeared children and teens were obtained by the criminal drug syndicate Octopus, which was believed connected to the Vatican. The kidnapped children and teens were said to be stripped naked, raped, hunted down and killed.
      
Since the tender age of three Barnett had been trapped inside Australia’s vast pedophile network where children were sex trafficked, hunted down for sport and murdered. “In the late afternoon of Oct. 28 1975 I was taken to my sixth birthday party in the Kiama rainforest,” Barnett said. “The cordial was spiked with drugs. I fell asleep. When I awoke it was dark and I was lying naked face-up spread-eagle on a picnic table with my hands and legs tied. Perpetrators took turns sneaking up on me. A large group of men arrived in pick up trucks. They carried rifles and had a pack of starving Doberman dogs. I was told that the group of naked children huddled nearby were my responsibility. I was to run and hide them. Every child I failed to hide would be killed and fed to the dogs. They painted something on my back and chest, and then released us. I pushed the children up over the first steep hill. It was about the second or third hill that the hunting party reached us. Shots were fired and children began dropping all around me. With all hope lost of my saving the other children, I took off and ran for my life.”


Dutch therapist Toos Nijenhuis testified at the ICLCJ Court that as a child and like Barnett, she was badly abused and forced to witness child murders that involved global elites, claimed childhood torture at Barnett’s same Australian Holsworthy Army Base and like Barnett, was a victim of Human Hunting Parties. Nijenhuis’ perpetrators included former Pope Joseph Ratzinger, Dutch Catholic Cardinal Alfrink and Bilderberger founder Prince Bernhard. Nijenhuis explained to International Tribunal into Crimes of Church and State Secretary Reverend Kevin Annett, her witness to child sacrifices as late as 2010.   

The Ninth Circle Satanic Child Sacrifice Cult could easily hide crimes of their global elite members. They were well trained by Hitler’s mind control experts from Nazi Germany. Barnett’s Nazi grandfather’s pedophile network was said to include clinical psychologists Kidman and John W. Gittinger who developed a popular test among psychiatric professionals known as the Personality Assessment System. In the Independent Australia News Barnett stated that as a young child, “Gittinger abused and raped me.”

In another article of the Independent Australia News it was reported that Barnett’s dramatic testimony put members in tears when she went before the Australian Royal Commission into Child Sexual Abuse. Barnett had named as her perpetrators her grandfather, Kidman, two former Australian prime ministers, a Parliament House governor general and a state police commissioner. As with child pedophile rings in the Netherlands, Europe, Canada and the US, the Australian pedophile network was said to include police officers, psychiatrists, biochemists, psychologists, actors, writers, politicians, university lecturers and medical doctors.

“The Commission was in the process of investigating my complaint when Kidman was found to have left the country,” Barnett said. “Now one month following my notification against Kidman, he is dead. Kidman’s death comes as no surprise. In the past week alone, two people predicted his imminent demise.”

This article is dedicated to victims of the Vatican and mafia-run global elite Ninth Circle Satanic Child Sacrifice Cult, and to the memory of over 50,800 missing children, some of whom rest in 34 mainly Catholic-owned unmarked mass grave sites – that have been refused excavation – across Canada, Ireland and Spain. The child perpetrators continue to live lives free of responsibility for their ongoing crimes. Our prayers are with these innocents, and should be for ourselves if we allow this Child Holocaust by our global leaders to continue.

About the Author
Judy Byington, MSW, LCSW, retired, author of “Twenty Two Faces: Inside the Extraordinary Life of Jenny Hill and Her Twenty Two Multiple Personalities” (www.22faces.com) is a retired therapist, Public Speaker, Activist and investigative journalist whose articles on international child exploitation rings have been cited on hundreds of blogs and websites. The ex-Supervisor, Alberta Mental Health and Director Provo Family Counseling Center is the CEO of Child Abuse Recovery and Speakers Bureau (www.ChildAbuseRecovery.com).

If you have news tips about child abuse issues that may connect to international child exploitation rings, please email Judy info@22faces.com.


“D’abitudine si organizzavano dei festini, e ciò avveniva anche nella sede di un’Ambasciata straniere presso la Santa Sede. Nella faccenda era coinvolto un gendarme vaticano. L’idea delle ragazze era quella di divertirsi e di guadagnare un po’ di soldi. Quanto alla Orlandi, dopo essere stata sfruttata, è stata fatta sparire e quindi uccisa”.

Emanuela Orlandi, le orge in Vaticano: mons. Amorth esorcista della verità? il 7 settembre 2012

Pope's Exorcist Says the Devil Is In the Vatican March 11, 2010

«La Chiesa cristiana, con la sua depravazione, non lasciò nulla d'intatto, essa ha fatto d'ogni valore un non-valore, di ogni verità una menzogna, d'ogni rettitudine un'infamia dell'anima. Che osino parlarmi ancora delle sue benemerenze "umanitarie"! (…) Questa eterna accusa al cristianesimo io voglio scrivere su tutti i muri ovunque siano muri - possiedo caratteri per far vedere anche i ciechi... Io chiamo il cristianesimo unica grande maledizione, unica grande intima perversione, unico grande istinto di vendetta, per il quale nessun mezzo è abbastanza velenoso, occulto, sotterraneo, piccino - io lo chiamo unico imperituro marchio d'abominio dell'umanità... » 


Festini di pedofili, orge, ragazzini abusati e ora persino omicidi. Con un 12enne che, dopo essere stato violentato, sarebbe stato strangolato da un deputato conservatore, il tutto di fronte ad altri parlamentari compiaciuti. L’inchiesta ufficiale, sui tempi (a cavallo fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta) in cui nel Regno Unito si consumavano violenze su minori in ambienti “importanti”




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