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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

sabato 6 dicembre 2014

SCANDALO PEDOFILIA TRA I VIP DEL POTERE A LONDRA: GLI ABUSI A DOLPHIN SQUARE

“L’accusa è stata tanto chiara quanto agghiacciante: dietro la facciata gentile di uno dei condomini più famosi a Londra, dei bambini hanno subito abusi sessuali su scala industriale”. 

Ogni weekend gruppi di ragazzi vulnerabili provenienti da sorte di case di accoglienza [care homes] sono stati come contrabbandati verso un indirizzo in Dolphin Square, Pimlico. Prima venivano riempiti di alcol, poi venivano loro inflitte sconvolgenti violenze sessuali. 
La cerchia pedofila che ha orchestrato questi crimini, ripetuti nel tempo, era certa di poter godere di immunità, questo è quanto un “whistle blower” (spifferatore) ha detto alla polizia .
“Mi venne detto specificatamente che si trattava di parlamentari del partito conservatore, che lo spifferatore John Mann, mi ha ricordato questa settimana. Questa fu una delle cose che mi colpirono. Un’altra fu quanto violento il tutto sembra essere stato. Si parlava di coinvolgimento di cani e di percosse. Descriverei il tutto come alquanto orribile. Una delle cose che non si possono facilmente dimenticare”

Mann, ora un importante parlamentare del partito laburista, si imbattè per la prima volta in accuse di abuso sessuale a Dolphin Square, nel 1988, quando era un giovane e ambizioso consigliere, nella circoscrizione di Londra Sud, a Lamberth.
 
(…) 


Durante  i 18 mesi dell’indagine, Mann tuttavia aveva portato alla luce la prova di un crimine organizzato molto diverso, ovvero quello di un gruppo in ombra collegato alla frode edilizia,  che stava gestendo dei racket legati allo sfruttamento della sessualità infantile.
“La mia squadra stava ottenendo informazioni di ogni tipo’”, ha detto. “ma questa in particolare era molto precisa. Ci venne detto che dei ragazzini provenienti dalle case di accoglienza di Lambeth, venivano reclutati per la prostituzione e molti finivano a Dolphin Square”.
“Questo ci venne detto da varie fonti. Era molto specifico: si trattava di festini sessuali in cui erano coinvolti parlamentari Tory.”
Inizialmente, Mann dice che “non sapeva cosa fare delle informazioni che scopriva dal momento che “I crimini sessuali non erano proprio quelli per cui lui avrebbe dovuto indagare”.
Ma presto rendendosi conto della gravità della situazione, decise di convocare un meeting con due funzionari della stazione di polizia di Streetham a Londra Sud.
“Dissi loro tutto e promisero che avrebbero investigato piu’ da vicino”, ha detto.
Questo per chiarezza. Ma tre mesi dopo, Mann sente bussare alla porta del suo ufficio in South Lambeth Road. Erano i due poliziotti. Si scusarono, ma mi dissero di essere stati costretti a chiudere la loro indagine”, così rammenta Mann.
Erano stati costretti A lasciar perdere. La pressione era stata fatta dall’alto del servizio di polizia. Non potevano farci nulla. Erano molto tristi per questo”.
E con questo lo scandalo della prostituzione infantile di Dolphin Square del 1988, è  stato messo sotto il tappeto.
E li avrebbe ben potuto restare il tutto, se non fosse stato per una serie di eventi straordinari, li cominciati  venerdì scorso a mezzanotte e 6 minuti, ovvero quando la Polizia Metropolitana ha emesso un comunicato stampa, in cui annuncia di aver lanciato un’inchiesta, per probabile omicidio, collegato ad una cerchia di pedofili dell’establishment, che si credeva operasse in Dolphin Square ed in altri posti 30 anni fa. 
Le notizie sull’inchiesta, che si chiama Operation Midland, giungevano da una presunta vittima, nota come Nick, che rilasciava interviste dettagliando la sua traversia nelle mani di “gente molto potente” , “che hanno controllato la mia vita per nove anni”.
Parlando alla BBC, Nick, ha detto di come fosse stato originariamente consegnato al gruppo, dal proprio padre, un attivo pedofilo dei tardi anni 70.
“Hanno creato una paura, che ha penetrato ogni parte di me, ha detto. Non ho mai vissuto un dolore come questo E spero di non viverne più di simili”
Il gruppo era “molto organizzato” e vi facevano parte dei membri importanti dai servizi di sicurezza, militari e giustizia insieme a politici. Questo gruppo assumeva degli autisti perché andassero a prelevare le vittime e con il traghetto le portassero a questi festini sessuali o “sessioni”.
Dopo molte ore di bevute varie, le cosiddette “sessioni” finivano in ciò che si chiamava “tempo privato”, dove bisognava fare una serie di prestazioni sessuali, ma che alla fine finiva sempre con l’essere violentati.
A volte, gli eventi prendevano una svolta ancora più oscura. Da una intervista con Exaro, un sito di investigazioni: "oltre ad abusare sessualmente delle vittime, questa banda criminale ne aveva uccisi almeno tre. Ha raccontato di aver visto uccidere un ragazzino in presenza di un ex ministro del Cabinetto Tory e di averne visto un altro asfissiato da un parlamentare dei Conservatori, in una casa nel centro di Londra".
Guardavo tutto questo mentre accadeva. Non so proprio come ne sono uscito”, ha detto “Nick”..
Il terzo omicidio si dice sia avvenuto in piena luce del giorno sulla strada nella nel South West di Londra, nel 1979, quando un membro del gruppo deliberatamente investì ed uccise un ragazzino di 11-12 anni.
Nick, che sostiene di aver visitato Dolphin Square in almeno 10 occasioni ( e ricorda corridoi stantii e in penombra), ha fornito alla Operation Midland un resoconto scritto delle sue traversie ed è stato ampiamente intervistato da investigatori, passando loro nomi del Cabinetto dei Ministri e di Parlamentari Tory.
Egli ha anche identificato un terzo violentatore, Sir Peter Heyman, un ex prominente diplomatico, nel Pedophile Information Exchange, un gruppo lobbistico pro-pedofilia, al tempo del National Council for Civil Liberties, gestito dalle future grandezze  Harriet Harman, Jack Dromey,e Patrica Hewitt.
E tre ragazzi identificati da Nick, sicuramente non sono le uniche presunte vittime ora nel radar di Operation Midland
Mercoledì, per esempio il padre di Vishal Mehrotra, un ragazzino di otto anni ucciso negli anni 1980, ha pubblicamente detto che anche suo figlio è morto per mano del cerchio pedofilo di Westminster.
Vishambar Mehrotra, un magistrato in pensione, ha detto al Daily Telegraph di come avesse ricevuto una telefonata anonima a seguito della scomparsa del figlio nel 1981.
Tale telefonata presumibilmente  giunse da un prostituto, il quale credeva che Vishal fosse stato portato alla Elm Guest House, un bordello gay nelle vicinanze di Barnes, che si dice fosse frequentato da rei di reati sessuali di alto profilo,  incluse molte figure ora implicate nello scandalo di Dolphin Square.
A quel tempo, Mr. Mehrotra passò un nastro registrato  della telefonata, di 15 minuti, a dei detective,  ma sostiene che costoro non abbiano mai fatto una vera investigazione in questa accusa.
Parte del corpo di Vishal, è stato trovato in un bosco nel West Sussex,  nel febbraio 1982. Mancavano le sue gambe il suo bacino e la parte inferiore della spina dorsale, insieme agli indumenti esterni e alle mutande di Superman.
“Ora mi è chiaro che si è trattato di una enorme insabbiamento”, ha detto Mr. Mehrotra. “Non ho alcun dubbio nella mia testa”.
La sola idea che uomini adulti abbiano potuto uccidere ragazzini per una gratificazione sessuale, può sembrare qualcosa di stravagante, ma non è qualcosa senza precedenti.
In un noto caso giudiziario del 1989, Sidney Cooke e tre altri membri di una banda pedofila, chiamata “la Sporca Dozzina” (The Dirty Dozen), sono stati ritenuti colpevoli dell’uccisione di un quattordicenne, Jason Swift, che era stato violentato dalla banda.
Cooke fu successivamente coinvolto da uno dei suoi co-accusati in quel caso, Leslie Bailey, per aver avuto parte anche in un rapimento del 1984, nonché dello stupro ed uccisione di Mark Tildesley di sette anni, anche se fu solo Bailey ad essere accusato di essere colpevole del massacro di Mark.
Parrebbe che la polizia abbia cercato recentemente, ma senza successo, di persuadere l’ora ottantasettenne Cooke, a prestare aiuto in recenti indagini. Pare anche che si sia rifiutato di farlo e non si crede che abbia avuto dei contatti personali con i parlamentari, i giudici o altri VIP.
Ma aldilà di ciò che faranno, gli sviluppi di questa settimana quanto meno aggiungeranno peso alle accuse che sono state diramate per prima dal parlamentare laburista Tom Watson nell’ottobre 2012, ovvero che un network di potenti pedofili con legami in Parlamento, operava con impunità negli anni 70 e 80, usando amici in alte sfere per stare al di sopra della legge.
Ad ora sono state implicate nello scandalo una serie di figure importanti provenienti da tutti e tre i maggiori partiti, soprattutto Cyril  Smith [vedi foto sopra ], il parlamentare dei Liberal Democratici e Sir Peter Morrison segretario privato di Margaret Thatcher.
Nel frattempo l’ex segretario di Stato Leone Brittan è stato accusato di aver ignorato o affossato un dossier, che il parlamentare dei Tory Geoffrey Dickens gli aveva consegnato nel 1983  e che citava otto parlamentari come membri di questa cerchia sessuale-pedofila. Costui rifiuta l’accusa.
Nell’ultimo anno ho dedicato molto del mio tempo ad investigare questi scandali legati all’abuso sessuale infantile, insieme ad altri che riguardano il Pedophile Information Exchange, il compagno laburista Lord Janner e il parlamentare senza incarico Sir Nicholas  Fairbairn.
Sebbene debba ancora emergere “la prova della pistola fumante”, il numero sorprendente di parallelismi tra i casi e il peso dell’evidenza a supporto di accuse spesso ritenute stravaganti, mi lasciano ben poco dubbio sul fatto che una sorta di cerchia pedofila dell’establishment sia esistita in Gran Bretagna negli anni 70 e 80. E sembra sempre più, che molti dei suoi membri venissero protetti dai servizi di sicurezza.
Con questo ben in mente, tre investigazioni della polizia sono all’opera alacremente: Operation Midland, Operation Fernbridge  (che si concentra sulla Elm Guest House) e Operation Fairbank (che guarda alle figure politiche). Una quarta investigazione, Operation Cayacos, sta osservando da vicino l’ultimo Peter Righton, un assistente sociale influente nonché reo di pedofilia.
Una fonte informata dei progressi di queste investigazioni, questa settimana mi ha detto che queste ultime recentemente avanzano l’idea che i pedofili dell’ Establishment usassero appartamenti nella Dolphin Square, dove venivano depositati i giovani prostituti.
“ I ragazzini venivano portati qui e spesso li venivano separati ma a volte venivano anche portati con il traghetto a Dorchester o al Ritz o ad indirizzi nel centro di Londra”,  ha detto .
Erano come pezzi di carne seduti dietro nella macchina ed il Dolphin Square era un punto di consegna discreto e conveniente .
Il vasto complesso di 1250 appartamenti su un’estensione di 7,5 ha e vicino al Tamigi, fu costruito nel 1937 per dare case ad individui che i suoi sviluppatori descrivevano come “autorevoli nella vita pubblica o nella società”.
Gli affittuari del passato includono il leader politico di estrema destra Oswald Mosley, Harold Wilson, Christine Keeler e la Principessa Anna, che (dopo essersi trasferita) pare avesse affermato di essere stanca di un “vicinato rumoroso, del traffico rumoroso e della vista di zoccole che facevano il loro commercio nelle vicinanze”.
Nei tardi anni 80 il complesso ospitava 51 parlamentari, 12 generali e sei ammiragli. Più recentemente, i parlamentari noti che li si sono visti, sono William Hague, Alastair Darling, Malcolm Rifkind, Menzies Campbell e Mo Mowlam.
Dolphin Square si trova ad alcune centinaia di metri dal Tamigi vicino al Parlamento e ha sempre avuto i suoi negozi, i sui ristoranti e le sue strutture di svago, ma stranamente non cancelli ovvero chi veniva dall’esterno poteva andare e venire. Alcune delle sue unità potevano anche venire affittate a breve termine, rendendole così perfette per coloro che non erano residenti e che volevano avere delle relazioni passeggere o volevano imbucarsi.
Ciò che intriga, alla luce degli eventi recenti, è il fatto che nel 1994 una rivista che ebbe poca circolazione e che si chiamava Scallywag, pubblicò un lungo articolo dettagliando voci di corridoio sul fatto che i politici, a Dolphin Square, stessero facendo abusi sessuali sui bambini da 20 anni.
Vediamo spesso ragazzi minorenni che girano a vuoto intorno,  completamente persi, chiedendo di un’appartamento particolare”, così ha detto una fonte del luogo.
Traduzione e sintesi Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net

SCANDALO PEDOFILIA TRA I VIP DEL POTERE A LONDRA: GLI ABUSI A DOLPHIN SQUARE dicembre 05 2014


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