Post in evidenza

Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

sabato 27 dicembre 2014

Parco Verde, il palazzo degli orrori

Convalidato il fermo di un uomo di 38 anni, vicino di casa, accusato di pedofilia. Don Patriciello: "Vogliamo il colpevole, non un colpevole ad ogni costo"




"C'è un'aria terribile, i sospetti sono tanti. Ma noi vogliamo il colpevole, non un colpevole ad ogni costo. Una caccia alle streghe sarebbe un dramma nel dramma", avverte don Maurizio Patriciello. È stato un Natale difficile, per la comunità del Parco Verde di Caivano. La nebbia che avvolge la morte di Fortuna Loffredo, morta a soli sei anni cadendo giù da un palazzo proprio come accaduto, un anno prima, ad un altro bambino, Antonio Giglio, è ancora ben lungi dall'essere diradata. Ora l'arresto per pedofilia di un vicino di casa riavvolge il nastro dell'inchiesta sul caso Fortuna e lo riporta alla scena iniziale di questa storia carica di dolore.

C'è un uomo di 38 anni, accanto a Fortuna appena precipitata in strada dalla palazzina del Parco Verde di Caivano. Abita nello stesso palazzo della bambina. Quell'uomo, il primo a prestare soccorso a Fortuna e a condurla in ospedale, ora è in carcere con l'accusa di aver abusato di un'altra bambina. Il fermo è stato convalidato il giorno della vigilia di Natale. La Procura di Napoli Nord lo aveva messo sotto la lente ipotizzando che il 38 enne, proprio perché era stato il primo a sopraggiungere dopo la misteriosa caduta di Fortuna, accompagnandola poi in ospedale, potesse aiutare a fare chiarezza sulle circostanze dell'evento. 

Ma dalle intercettazioni, è emerso anche altro: l'orrore di una violenza sessuale ai danni di una minore. L'episodio, scrive il procuratore Francesco Greco, che con i pm Federico Bisceglia e Claudia Maone coordina le indagini dei carabinieri, "non appare presentare alcun profilo di connessione o collegamento, se non di mera occasionalità, con la vicenda della morte della piccola Fortuna". Anche lei però, è emerso dall'autopsia, era stata abusata. Ecco perché l'avvocato Angelo Pisani, che con il fratello Sergio assiste il papà della bambina, chiede "alla luce delle coincidenze, di approfondire tutti i profili già tracciati e anche la comparazione del dna con tutte le tracce emerse dopo la morte della bambina". 

Don Patriciello intanto dà voce alla sua comunità che aspetta "una parola di chiarezza su quello che è successo. Se Fortuna è stata uccisa, anche Antonio Giglio è stato ucciso". Il giorno di Natale, la chiesa era affollatissima. Ha parlato di tutto, don Maurizio. "La cosa peggiore è che la povertà è diventata miseria per tanta gente  dice il parroco. Non ci ascolta nessuno, nessuno ci aiuta. I bambini piangono per la fame e per il freddo. E se un padre non ha i soldi per comprare il latte, rischia di abboccare alle sirene del crimine. Così non sconfiggeremo mai la camorra".

Parco Verde, nell'orrore delle intercettazioni eventuali indizi sulla morte della piccola Fortuna DARIO DEL PORTO 27 dicembre 2014


Ti piace?

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...