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Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

In a very welcome move, the Supreme Court of India is acting against the publication and dissemination of rape videos

domenica 7 dicembre 2014

GUERRA AL PORNO: LA CENSURA DI INTERNET

Sculacciate, bondage e frustate considerate eccessive vietate da un provvedimento dell'esecutivo. L'obiettivo è di reprimere il materiale “dannoso per i minori”
Il governo Cameron con l’Audiovisual Media Services Regulations 2014 ha messo al bando una decina di generi e sottogeneri del porno che d’ora in avanti non potranno più essere riprodotti su qualsiasi set britannico. Si tratta del porno considerato eccessivo e violento.
Il provvedimento governativo parifica la produzione online pornografica alle regole dei contenuti prodotti per i film in dvd venduti nei sexy shop britannici secondo una normativa in vigore già dal 2003 con il Communications Act. Il dipartimento di Cultura, Media e Sport (DCMS), che fa riferimento al ministro conservatore Ed Vaizey, ha specificato che i cambiamenti sono stati fatti per cercare di reprimere materiale “dannoso per i minori”.
Il British Board of Film Censors (BBFC), l’organo che fin dal 1912 regola cioè che deve essere vietato e censurato nell’audiovisivo britannico, e che negli anni Ottanta ha fatto “strage” di pornografia formato vhs, ha sottolineato che alcune pratiche possono addirittura mettere in “pericolo la vita delle persone che lo praticano”.
“Non sembrano esserci spiegazioni razionali per la maggior parte delle regole di divieto ai 18”, ha commentato sul sito webVice UkJerry Barnett, il fondatore del movimento anti-censura “Sex And Censorship”, “sono semplicemente regole di censura strane ed arbitrarie decise tra la Bbfc, la polizia e il Cps (Crown Prosecution Service)”. 
“È l’inizio di una nuova fase in una campagna di censura di Internet che avrà conseguenze di vasta portata al di là della produzione e il consumo di pornografia”, ha scritto sul suo blog l’avvocato Myles Jackman, esperto di leggi e norme che riguardano le oscenità e la pornografia, “La pornografia è il canarino nella miniera di carbone della libertà di parola: è la prima libertà a morire”.

Anche se al momento le dieci pratiche vietate posso essere scaricate in Vod dal Regno Unito il rischio, sostiene ancora Jackman, che l’intento di fondo del provvedimento sia quello di “consentire ai siti web stranieri indesiderabili di essere bloccati dai sistemi di filtraggio dei fornitori di servizi Internet nel Regno Unito”.

Checché ne dicano i paladini della porno-libertà, oltre a trasmettere una visione distorta dell'erotismo e del rapporto amorosoconsumare pornografia fa male, a tutti, non solo ai più piccoli, che vanno giustamente protetti.

A fifth of boys aged between 16 and 20 told the University of East London they were “dependent on porn as a stimulant for real sex”.


Anche L'Islanda ha annunciato un progetto per filtrare i contenuti pornografici. Gunnarsdottir, consigliere del ministero degli Interni, che sta seguendo il progetto, dice. "Il nostro approccio al problema non è anti-sesso, bensì anti-violenza. Non è questione di libertà di parola, bensì di danni all'infanzia. Le statistiche indicano che in media un bambino vede pornografia su Internet a 11 anni di età e questo ci preoccupa, così come ci preoccupa la natura sempre più degradante e brutale di quello a cui sono esposti". 

"La pornografia cambia il modo in cui la gente pensa all'intimità, al sesso, alle donne. E un sacco di gente non ha idea di che cosa sia veramente il porno sul web. Se un ragazzino 12nne clicca porno su Google, non trova immagini di donne nude dalla rivista Playboy, bensì filmati estremamente hard in grado di traumatizzarlo nell'età della pubertà".

Il professor Tim Jones della Worcester University, osserva: "Il porno su Internet diffonde "fantasie estreme" e c'è il pericolo che spinga i consumatori a ricrearle nella vita reale".

Inoltre, sono provati i link tra il consumo di pornografia online e il traffico di esseri umani, in particolare di donne, di minorenni e di bambini utilizzati nella pedopornografia

The expanding problem of child prostitution goes hand-in-hand the exploding popularity of online pornography. The Internet has been a dream-come-true for pedophiles

 Between 1996 and 2005, the FBI’s number of “innocent images,” or child pornography and exploitation cases ballooned by 2,026 percent. The number of arrests went up by 2,325 percent, while the number of convictions rocketed 1,312 percent. Between 2001 and 2011, the FBI made approximately 11,000 arrests on child exploitation or pornography.

Anche la CINA ha lanciato una campagna anti-pornografia lo scorso Aprile, chiamata "Cleaning the Web 2014", con l'intento di colpire l'importazione di film e show televisivi e restringere la libertà di espressione online.
Secondo il governo cinese, molti prodotti pornografici stanno modificando "i valori morali accettati".
La compagnia internet Sina Corp è stata multata perché consentiva l'accesso a "contenuti indecenti  e malsani".
Secondo le autorità cinesi, anche siti web come il social Baidu e Google minacciano l'etica e la moralità, esibendo materiale volgare e pornografico.
Il ministero della Sicurezza Pubblica e altri sei dipartimenti hanno varato una serie di contromisure per proteggere gli utenti. Nell'occhio del ciclone sono finiti 19 operatori Internet e parecchi siti web.

Tutti coloro segnalati dal governo cinese che non rimuoveranno i contenuti entro le scadenze imposte, saranno identificati come trasgressori e rischieranno una punizione severa. 

La censura cinese ha strumenti avanzati per bloccare il materiale ritenuto offensivo

LA CINA CENSURA BAIDU E GOOGLE CONTRO LA PORNOGRAFIA ONLINE


La misura adottata dal governo inglese era già stata annunciata da tempo, in seguito  a diversi casi di cronaca nera, come quelli di Graham Coutts Murder of Jane Longhurst - From Wikipedia e Jamie Reynolds Pornografia hardcore dietro l'omicidio di Georgia Williams

collegabili alla fruizione di pornografia violenta su Internet.

"Diversi studi hanno rilevato una correlazione tra l’esposizione a immagini pornografiche violente (ad esempio, stupri, bondage, torture e mutilazioni) e reazioni positive allo stupro o ad altre forme di violenza contro le donne. Tali studi suggeriscono tra le altre cose che l’esposizione a pornografia violenta può aumentare significativamente l’eccitazione sessuale in risposta a immagini che rappresentano scene di violenza sessuale contro le donne e che l’esposizione prolungata a materiali pornografici, violenti e non, porta verso una sempre maggiore insensibilità verso le vittime di violenza sessuale.

Ben venga la censura dei contenuti pornografici che sommergono il Web, ma non si capisce ancora come potrà essere realizzato il filtraggio di siti come YOUPORN e similari. Per non parlare del "dark web" e di tutta la pornografia che è già illegale ma che infesta ugualmente la rete. E come impedire l'accesso ai contenuti tramite i paesi in cui il filtraggio non viene effettuato?

La guerra al porno non si può vincere senza un coordinamento a livello europeo e mondiale. E senza una guerra culturale e di informazione.


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