Post in evidenza

Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

In a very welcome move, the Supreme Court of India is acting against the publication and dissemination of rape videos

giovedì 4 dicembre 2014

Amy, la ragazza creata al pc per smascherare i pedofili

Amy, la ragazza creata al pc smaschera i pedofili

Amy, la ragazza creata al pc smaschera i pedofili



Costruita ad arte per somigliare ad una qualsiasi adolescente di 14 anni, il suo account nel giro di un mese è stato preso d'assalto da uomini di mezza età e le sue foto sono finite in tantissimi siti porno, a riprova dei rischi che i minori corrono navigando da soli su internet




Abmy, la ragazza creata al pc smaschera i pedofili


Bionda, sguardo profondo e fisico slanciato, Amy è una 14enne come tante altre, che indossa i tacchi, veste alla moda e naviga in rete tra i tanti social network tramite i quali si tentano approcci e si allacciano relazioni.

Ma se l'aspetto è quello di una comune adolescente, la sostanza che la rende unica è un'altra, perché nella realtà Amy non esiste ed è stata creata al computer come esca per i predatori del sesso online.
A creare il profilo della giovane, è stato 'Prime Time Investigates', un programma del canale irlandese Rté che in questo modo ha voluto realizzare un esperimento sociale e testare quanti maniaci circolano quotidianamente su internet.
Il risultato è stato sconcertante, perché monitorando il suo account su un social network, gli ideatori del progetto hanno notato come l'deale utente abbia raggiunto oltre 1000 amici in meno di 30 giorni e sia stata adescata da numerosi uomini di mezza età, provenienti prima da tutta l'Irlanda e poi oltre i confini. Ma a destare più preoccupazione è stata la circostanza che le proposte che le sono arrivate nel giro di una settimana siano state tutte di natura sessuale, dettaglio che ha avvalorato la paura di tanti genitori terrorizzati dai rischi che i loro figli corrono ogni giorno semplicemente stando davanti al pc.
"Una situazione allarmante", spiegano gli autori della ricerca che hanno anche notato come numerosissime siano state le foto di Amy rubate dal suo account e apparse sui siti porno, a riprova che il web, soprattutto attraverso i social, sia terra di conquista dei nuovi pedofili.









Ti piace?

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...