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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

venerdì 28 novembre 2014

India, 15enne bruciata viva dopo tentativo di stupro

Ha lottato fino alla morte per difendersi da una banda che l'aveva individuata come la preda perfetta per uno stupro. Una 15enne indiana è morta alle prime luci dell'alba di lunedì, dopo giorni di agonia in un letto di ospedale, per le terribili ferite provocate da sei uomini che le hanno dato fuoco dopo che lei aveva resistito alle loro molestie.

È l'ennesimo caso di violenza sulle donne che arriva dall'India, dove gli stupri sono ormai all'ordine del giorno.

Il 16 novembre la giovane stava uscendo da casa, nel villaggio di Shahjahanpur, nello stato di Uttar Pradesh nel nord dell'India, quando è stata accerchiata da sei uomini che volevano stuprarla e hanno iniziato a palpeggiarla. 

Trascinata in un angolo la ragazza ha cercato di resistere come poteva alla violenza. La banda per vendicarsi l'ha cosparsa di cherosene e le ha dato fuoco. 

La giovane, agonizzante, è sopravvissuta per giorni ricoverata in ospedale ma è morta per le ferite. La polizia ha arrestato quattro uomini, mentre continua la caccia agli altri due membri della banda.

Secondo il sovrintendente locale RK Sahu gli aggressori conoscevano la vittima e facevano tutti parte dello stesso villaggio a 277 km a sud est di Nuova Delhi.

Resiste alle molestie: 15enne bruciata viva muore in ospedale. Federica Macagnone 27 Novembre 2014


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