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Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

In a very welcome move, the Supreme Court of India is acting against the publication and dissemination of rape videos

domenica 13 luglio 2014

Baby squillo: un catalogo nascosto per i vip tv

L’inchiesta è partita a maggio, anche grazie alla disponibilità del materiale inedito di un reportage giornalistico sul fenomeno. «Lui tiene tutto in un hard disk, le foto presenti sul sito sono pochissime rispetto a quelle che fa», hanno riferito agli inquirenti alcune delle quattro minorenni a cui era stato promesso un «contatto» con il seducente mondo della moda e dello spettacolo. 
Le accuse sono di adescamento, pornografia minorile aggravata e prostituzione minorile. Sono coinvolti anche personaggi facoltosi di cui si parla fin dal primo giorno: imprenditori, figli d’arte e dirigenti di livello della tv pubblica e commerciale, disposti a spendere 500 euro alla volta per una ragazzina conosciuta a cena dietro presentazione.

Il coinvolgimento di una ragazza appena maggiorenne, fresca di maturità, la ballerina di burlesque che sul sito internet (ora oscurato) di Fusco appariva col nome d’arte di «Marsh Mallow», potrebbe rivelarsi importante per confermare l’ipotesi investigativa più grave. Visto il rapporto privilegiato che la legava al fotografo delle modelle e il ruolo di «talent scout» che lui le aveva assegnato, anche per saggiare nel «casting» il senso del limite delle ragazze più promettenti, la neo indagata potrebbe confermare che bastava un segno grafico in codice accanto alle foto mostrate sul sito per distinguere le giovani «trattabili» da quelle non disposte ad andare oltre.

Dando corpo, così, al sospetto dell’esistenza di una sorta di «book parallelo», riservato ai clienti interessati a prestazioni particolari. Pur ammettendo che «Fusco era la mia guida», pare che la ragazza nel primo lungo interrogatorio davanti ai magistrati abbia parlato di sé in termini non dissimili da quelli usati da altre protagoniste di queste vicende. La molla iniziale, cioé, sembra la stessa delle ragazzine.

Intanto, a palazzo di Giustizia è tempo di convocazioni serrate. Oltre al fronte delle ragazze, maggiorenni e minorenni, finora identificate, si apre quello degli adulti «non indagati», da ascoltare per ora come persone informate sui fatti.


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