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mercoledì 30 ottobre 2013

Pakistan, 13enne violentata e seppellita viva

Salvarsi dopo essere stata violentata in strada e seppellita viva dagli aggressori che la credevano morta durante lo stupro. E’ l’incredibile esperienza vissuta da una ragazza pakistana di 13 anni, nel distretto di Toba Tek Singh, a circa 225 chilometri dalla citta di Lehore.

POLIZIA ALLERTATA – La giovane, sopravvissuta alla violenza sessuale, si stava recando a lezione di Corano, quando è stata avvicinata da due sconosciuti che l’hanno poi condotta in una zona isolata, stuprata e nascosta nel terreno fangoso ai bordi della strada. Una volta ripresa conoscenza la ragazza, solo apparentemente morta, si è sollevata dal fango chiedendo ad un passante di essere accompagnata al centro medico più vicino. Da quanto si apprende il padre della 13enne, Siddique Mughal, avrebbe prontamente avvertito la Polizia di quanto accaduto. E l’Alta Corte di Lahore avrebbe in seguito sollecitato i giudici distrettuali di Toba Tek Singh ad indagare sul caso.
ALLARME – Le violenze sessuali su minori in Pakistan sono un vero e proprio allarme. Una recente indagine del Washington Post ad esempio ha rivelato che gli abusi sono cresciuti dai 668 del 2002 ai 2.788 del 2012.

La 13enne sepolta viva dopo lo stupro di Dario Ferri - 30/10/2013 


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