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lunedì 14 ottobre 2013

Problemi sessuali legati al consumo di pornografia su internet



Troppo sesso on line fa male. Secondo le ultime ricerche sulle abitudini sessuali degli italiani, l’impotenza è uno degli assilli maggiori tra tutti i maschi di ogni fascia generazionale. Una delle cause sottolineate dagli andrologi è il cosiddetto sesso on line: secondo studi condotti da ricercatori italiani, nei giovani affetti da disturbi sessuali sarebbe frequente il fenomeno deldisgusto del sesso”. 


L'eccessiva esposizione a immagini pornografiche sarebbe la causa principale di un forte abbassamento della pulsione erotica. In che proporzione? Si è riscontrato che, nella fascia di età che va da 20 a 25 anni, sette casi su dieci sono riconducibili alla esagerata frequentazione di siti pornografici. Tali comportamenti separerebbero la sessualità dall'affettività, causando un forte calo d'interesse riguardo al sesso nella vita reale.

Naturalmente, quando riguardano ragazzi giovani, i disturbi si aggravano proprio per la possibile mancanza di esperienze di confronto nel mondo reale. In sostanza non si hanno esperienze per confutare il messaggio pornografico e ciò vuol dire che si prende per reale la distorsione pornografica, intesa come enfatizzazione dell'istinto. Il fatto può assumere contorni preoccupanti, se si pensa che minori di 13 e 14 anni inseguono su internet siti pornografici che possono risultare scioccanti nelle immagini e nelle parole. Tutto ciò conduce ad una assuefazione, secondo quando rilevano gli andrologi italiani, e ad un forte disinteresse sessuale nelle situazioni nelle quali invece servirebbe.

La disfunzione erettile maschile è un problema serio: sono circa 3 milioni i maschi italiani colpiti da questo disturbo in maniera più o meno seria. Anche in questo caso la fascia di età si abbassa sempre di più ed è proprio l'impotenza giovanile che inizia a destare sempre più preoccupazione tra gli esperti. Di questi 3 milioni, ben il 15% infatti sono sotto i 40 anni d’età. Di contro il numero dei frequentatori dei siti pornografici è raddoppiato negli ultimi sette anni e si stima che il 10 per cento dei frequentatori sia minorenne. Le stime sembrano estremamente prudenti. In ogni caso l'aumento sia dei problemi sessuali sia della diffusione della pornografia su internet, secondo gli andrologi italiani, sono inequivocabilmente collegati tra loro. La continua fruizione di video e immagini porno che porta a un immediata auto-soddisfazione riduce il campo degli incontri per provare e dare piacere ad un eventuale partner.

In tali casi il danno peggiore è proprio per chi non ha esperienze di vita reale sulle quali fare riferimento ed appoggiarsi, in sostanza i minori, che forse sono più del 10 per cento rilevato dagli andrologi sul numero totale dei visitatori di siti pornografici. Sarebbe forse anche il caso di chiamare questi comportamenti più di pornografia on line, espressione ben più aderente a tale fenomeno, che non sesso virtuale, il quale si può anche riferire a quello telefonico con una persona in carne ed ossa dall'altra parte della cornetta. Questi siti conducono sempre più l'utente sprovveduto ad un progressivo estraniarsi dalla realtà del sesso quotidianamente vissuto, sia in senso affettivo che in senso fisico. Occorre dunque che si cerchi una soluzione, ovvero trattamenti specifici per l'impotenza giovanile.

Impotenza giovanile e problemi sessuali legati a pornografia su internet 14-10-2013

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