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The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

sabato 12 ottobre 2013

La tratta del sesso: venduta agli orchi da madre e zia

Costretta a prostituirsi a tredici anni. Consegnata nelle mani dell’orco di turno, un 61enne ischitano, dalla mamma, dalla zia e da una ragazza di diciassette anni, probabilmente una cugina. 

Una storia dell’orrore che ha come protagonista una giovane di etnia rom e la sorellina di appena cinque anni, costretta ad osservare, nonostante la tenerissima età, il calvario cui era costretta la sorella.

Merce umana da cedere al miglior offerente. A scoprire l’incredibile giro di prostituzione minorile consumato tra Ischia e Napoli gli uomini del commissariato di polizia di Ischia, sotto l’egida del vicequestore Stefania Grasso. Una indagine durata sei mesi e ancora lontana dalla conclusione, ma che nella giornata di ieri ha portato ai primi quattro arresti. In manette, con l’accusa di violenza sessuale ai danni di minore, è finito A.G., classe ‘52 nato ad Ischia e residente a Perrone, frazione del comune di Casamicciola, sposato e padre di due figli, colto in flagranza mentre abusava della tredicenne. Sono scattati gli arresti anche per il terzetto di donne di etnia rom che gestiva il giro di prostituzione.

Il teatro delle violenze era un monolocale di proprietà dell’uomo nel pieno centro di Casamicciola: era lì, tra quelle quattro mura, che gli veniva consegnata la sua preda ogni qualvolta che lo desiderava. Tra i 100 e i 200 euro da pagare in anticipo alla madre per disporre di quella ragazzina indifesa, costretta a subire ogni nefandezza possibile e immaginabile. Non gli bastava abusare di una minorenne: le perversioni più estreme si compivano nel silenzio di quella casa, al riparo, forse nemmeno troppo, da occhi indiscreti.

Preservativi e completini intimi per bambini sono stati sequestrati dai poliziotti al momento dell’irruzione, insieme a una agenda, sequestrata alla madre della tredicenne e al cui interno erano contenuti 1.800 euro in contanti, dove erano annotati decine di nominativi e numeri di telefono e che è oggetto di ulteriori indagini da parte degli inquirenti. Perché c’è molto ancora da far emergere in una storia che è emblema dello squallore umano, e potrebbero essere tantissime le persone coinvolte nel giro di prostituzione minorile emerso con l’indagine.

La ricostruzione degli inquirenti, del resto, è sconcertante: pedinavano le donne da sei mesi dopo che un informatore li aveva messi in allerta. Non immaginavano l’orrore che stavano per far venire a galla, nonostante l’uomo cui veniva consegnata la ragazza fosse già noto alle forze dell’ordine. Le donne sbarcavano dal traghetto proveniente da Napoli di buon’ora e immediatamente iniziavano il tour sessuale, consegnando la ragazzina tredicenne ai clienti. Erano accorte, diffidenti, e ogni sera rientravano in terraferma, nei campi rom di Giugliano e Qualiano.

Portati in carcere, l’uomo e le tre donne nelle prossime ore saranno interrogate dal Gip mentre le due ragazzine sono state affidate ai servizi sociali e prese in custodia dalle suore del Pio monte della Misericordia di Casamicciola. Una soluzione temporanea perché lì, almeno con le indagini in corso, non è possibile garantire la loro sicurezza. Nessuna delle due parla fluentemente italiano, versavano in condizioni igieniche precarie e la tredicenne, in evidente stato di choc, manifestava tendenze autolesionistiche: anche per queste ragioni, nelle prossime ore saranno trasferite in una località segreta.

Quello che più preoccupa gli inquirenti, però, è la possibilità che altre minorenni siano coinvolte in una storia dai contorni ancora opachi. Sono decine i nomi di ragazze individuati sull’agenda posta sotto sequestro e il sospetto che il giro di prostituzione minorile coinvolga altre minorenni si fa largo come un incubo.

Rom, 13 anni: venduta agli orchi da madre e zia. La tratta del sesso Napoli-Ischia 12 ottobre 2013


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