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mercoledì 30 ottobre 2013

INTELLETTUALI FRANCESI IN RIVOLTA. "ANDARE A MIGNOTTE È UN DIRITTO DI TUTTI"

Gli intellettuali francesi prendono parola per difendere il vizio della prostituzione. «Vogliamo essere liberi di andare con le prostitute»: l'appello è dello scrittore francese Frederic Beigbeder che, insieme ad altri illustri "colleghi", ha lanciato una petizione contro il progetto del governo di multare i clienti delle lucciole. I 343 "MAIALI" Il manifesto sarà pubblicato la prossima settimana sul mensile Causeur, ma il testo è rivelato oggi dal quotidiano Liberation. Il gruppo di intellettuali transalpini condanna i rapporti «non consensuali», ma intende difendere il proprio «diritto» a praticare il sesso a pagamento. Si firmano i 343 «salauds» (in italiano «maiali») ricordando così il famoso manifesto delle 343 «salopes» («puttane») pubblicato dal Nouvel Observateur nel 1971 da un gruppo di donne che ammettevano di aver subito un aborto, esponendosi così alle relative conseguenze penali. NO DEL PARLAMENTO «Contro il sessualmente corretto, vogliamo vivere da adulti», scrivono oggi gli intellettuali francesi. Dicono di non avere nulla in comune con i «frustrati, perversi e psicopatici descritti dai militanti di una repressione mascherata in lotta femminista. Oggi la prostituzione - aggiungono - domani la pornografia, che cosa si vietarà ancora?». Rifiutano che i parlamentari «proclamino delle norme sui nostri desideri e i nostri piaceri». GRANDI FIRME Oltre allo scrittore Beigbeder, noto per le sue provocazioni, hanno firmato l'appello anche giornalisti come Eric Zemmour e Ivan Rioufol, entrambi del gruppo Le Figaro, l'avvocato di Dominique Strauss-Kahn, Richard Malka, il drammaturgo Nicolas Bedos, e Basile de Koch, il marito di Frigide Barjot, leader del movimento anti matrimonio gay. LA MULTA Entro la fine di novembre il parlamento francese dovrà pronunciarsi sulla proposta di legge presentata dalla deputata socialista Maud Olivier che intende punire con una multa di 1.500 euro (raddoppiata in caso di recidiva) i clienti delle prostituite. Contro la legge sono scese in piazza appena alcuni giorni fa centinaia di prostitute. Sulle pagine di Le Monde la femminista Anne Zelensky, che all'epoca aveva firmato il manifesto delle «salopes», ha reagito all'appello degli intellettuali denunciando «un gioco perverso, in cui la libertà è messa al servizio di una schiavitù di fatto. Siamo seri - ha aggiunto - non c'è alcun piacere a dover aprire le gambe su richiesta e diverse volte al giorno».

MULTA PER CHI VA A SQUILLO, INTELLETTUALI FRANCESI IN RIVOLTA. "È UN DIRITTO DI TUTTI" 30 Ottobre 2013


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