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lunedì 18 febbraio 2013

Il cardinale che difendeva i pedofili sceglierà il Papa


Il prossimo Papa sarà eletto anche con il voto di cardinali dal passato discutibile o controverso, ma nessuno come quello di Roger Mahony. “I peccati del cardinale Mahony“. Cosi’ s’intitola il durissimo editoriale del Washington Post che si scaglia oggi contro l’ex arcivescovo di Los Angeles che sara’ uno degli undici cardinali americani a partecipare al conclave per la scelta del prossimo Papa, malgrado il suo ruolo nell’insabbiare lo scandalo dei preti pedofili.

Roger Mahony “è fortunato a non essere in carcere”, scrive il quotidiano, che ricorda come il nuovo arcivescovo di Los Angeles, Josè Gomez, abbia recentemente vietato al cardinale ogni impegno pubblico. Tuttavia rimane sempre cardinale, prosegue il Post, che parla di “cultura dell’impunità della Chiesa cattolica”.
MESSO DA PARTE - La decisione senza precedenti dell’arcivescovo Gomez sulle attività pubbliche di Mahony è giunta il 31 gennaio. Lo stesso giorno l’arcidiocesi ha pubblicato sul sito decine di migliaia di pagine di files personali relativi a 122 sacerdoti accusati di aver molestato bambini. Gli atti evidenziano anche il ruolo di Mahony, arcivescovo di Los Angeles fra il 1985 e il 2011, nel coprire lo scandalo. “Questi file sono una lettura brutale e dolorosa. Il comportamento descritto è terribilmente triste e malvagio”, aveva scritto allora l’arcivescovo Gomez.
CHIESA RECIDIVA - Il Washington Post ricorda inoltre come, a dispetto della messa da parte da Mahony, appena la settimana scorsa gli avvocati della chiesa abbiano cercato di mantenere segreti i nomi degli ufficiali e dei sacerdoti implicati in casi d’abuso sui minori.
LE NUOVE RIVELAZIONI - Un tentativo respinto dai giudici, che hanno così per,esso la pubblicazione di circa  14,000 pagine, tra le quali alcune note scambiate tra Mahony e il suo braccio destro che dimostrano come i due abbiano ripetutamente trasferito sacerdoti al di fuori dello stato o del paese per sottrarli agli interrogatori e alle attenzioni delle autorità inquirenti. Lo stesso cardinale si raccomandava di non mandare i sacerdoti in terapia perché i medici potrebbero essere costretti legalmente a riferire dei loro crimini.
LE RIDICOLE SCUSE - Mahony per parte sua si è sempre giustificato dicendo che nel corso della sua formazione niente lo ha mai istruito o allarmato in merito al rischi correlati agli abusi sessuali sui minori. Il Post giustamente si chiede che ne sia stato del suo senso comune, del suo rispetto per la legge e della sua comprensione elementare degli esseri umani, tutte qualità che Mahony evidentemente non possiede, visto che una sola di questa gli avrebbe impedito di comportarsi da complice in un numero tanto elevato d’orribili delitti.

Il cardinale che difendeva i pedofili e sceglierà il Papa 14/02/2013



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