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sabato 2 febbraio 2013

Bunga Bunga a Santo Domingo


Geraldine ha poco più di 18 anni, La Honey è alta con la bocca piccola, Yaneisy ha gli occhi verdi e Svetlana è «una russa che viene da Miami»: sono le quattro giovani squillo che affermano di aver partecipato a festini a luci rosse con Bob Menendez, uno dei più influenti senatori democratici a Capitol Hill.  

Il volto di Menendez in questi giorni è entrato nelle case di milioni di americani perché si tratta del senatore del New Jersey alleato di ferro della Casa Bianca sulla riforma dell’immigrazione nonché destinato a sostituire John Kerry alla guida della commissione Esteri. Essere diventato uno dei protagonisti di Capitol Hill si è però trasformato in un boomerang quando il sito conservatore «Daily Caller» ha svelato che uno dei suoi più importanti finanziatori, il dottore di West Palm Beach Salomon Melgen, oltre a versargli generosi assegni per oltre 350 mila dollari gli pagava anche party con giovani prostitute a Santo Domingo

La vicenda fa scalpore perché evoca lo scandalo dei 12 agenti segreti della scorta di Barack Obama, protagonisti nell’aprile scorso di festini a luci rosse in un hotel di Bogotà, sempre con giovanissime squillo ispaniche, che avrebbero avuto anche dei precedenti a El Salvador nel 2011. Lo scenario di 007 e politici di Washington che corrono a frequentare squillo sudamericane appena superato il Rio Bravo apre un nuovo fronte della lotta alla corruzione.  

L’Fbi è così andata a perquisire casa e studio di Melgen, con il risultato di trovare alcune email che confermano le trattative con mediatori di Miami sulle caratteristiche delle squillo da portare al senatore. In una di queste si indicano indirizzi di residenza e telefoni delle ragazze, a garanzia della loro affidabilità, soffermandosi sulle caratteristiche complementari perché Geraldine è un colombiana appena maggiorenne, La Honey una dominicana «bianca con i capelli scuri che fa la modella e l’attrice», Yaneisy «è una prostituta d’alto bordo con bocca attraente e naso pronunciato» e Svetlanta è la «prof», viaggiando spesso «anche a New York» sull’aereo privato del medico-finanziatore.  

Altre email descrivono i luoghi dei festini in occasione dei viaggi del senatore, i trasferimenti pagati da Melgen e il timore delle prostitute di subire conseguenze perché consapevoli del «tipo di persone con cui abbiamo a che fare». Una squillo spiega che «al senatore piacciono le ragazze più giovani e nuove». In un altro caso le ragazze lo descrivono così: «All’inizio sembrava assai serio, non parlava con nessuno, ma poi è venuto fuori come uno simile a tanti altri, con gli stessi gusti del dottore, molto raffinati, per questo prima di portarci da lui ci facevano ripetuti controlli medici». 

A reclutare le ragazze era una escort più matura, del servizio Doll Palace, adoperando la parola in codice «cioccolato» per far capire che si trattava di incontri con vip, in luoghi sempre differenti ma ugualmente lussuosi. Il problema più serio per il senatore nasce dal fatto che una delle ragazze ha affermato di aver fatto sesso con lui «almeno tre volte nel 2009» aggiungendo: «Ricordo bene quella di giugno perché era il mio 17° compleanno». 

Da qui il sospetto di un rapporto con una minorenne che potrebbe creare molteplici problemi con la giustizia americana per il paladino della riforma dell’immigrazione. La scelta del senatore di restituire al medico 58.500 dollari nelle ultime settimane, sotto forma di rimborso per i viaggi, è così finita nel mirino della commissione etica del Congresso di Washington che potrebbe chiamarlo a deporre per fare luce sul quella che lui continua a definire una «congiura conservatrice per indebolire la maggioranza democratica al Senato» vitale per sostenere le riforme che Barack Obama si propone di varare nel secondo mandato. 

Squillo esotiche per il senatore dei latinos 02/02/2013



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