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Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

In a very welcome move, the Supreme Court of India is acting against the publication and dissemination of rape videos

mercoledì 24 ottobre 2012

Cocaina a minorenni per girare film porno


Ragazzini e ragazzine filmati mentre compiono atti sessuali anche fra loro, foto di minorenni che fanno sesso con animali, la cocaina come “ricompensa” per l’orrenda partecipazione a quei video, un materiale pedopornografico a dir poco cospicuo sequestrato dai carabinieri nell’abitazione di un insospettabile impiegato reggiano di 42 anni e per di più catalogato con orribile precisione, indicando l’età dei protagonisti (adolescenti fra gli 11 e i 15 anni) di quelle oscenità.
E’ un bilancio terribile quello sin qui stilato dall’Arma come conseguenza dell’arresto effettuato nella tarda serata di domenica. I militari hanno bussato a quella porta domenica intorno alle 15, sulla scia di alcune segnalazioni. E la perquisizione ha lasciato di stucco gli stessi inquirenti – coordinati dal pm Maria Rita Pantani – che non solo mai avrebbero pensato di trovare un così copioso materiale pedopornografico, ma soprattutto si ritrovano ora impegnati a dare un’identità a quei corpi nudi adolescenziali e per non pochi genitori reggiani sarà davvero un duro colpo scoprire che i propri figli erano finiti in un “giro” simile.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’impiegato non solo scaricava foto orrende da Internet da almeno quattro anni, ma produceva anche video in cui filmava gli adolescenti durante gli atti sessuali e a volte lui stesso “recitava” in quell’improvvisato “set” all’interno della casa degli orrori. Sono anche emersi pagamenti – per quelle prestazioni a luci rosse – in dosi di “polvere bianca”, ma solo in queste ore i militari stanno cominciando a dare un nome ai non pochi minorenni reggiani immortalati in quelle scene di sesso.
«Coinvolti centinaia e centinaia di adolescenti» – viene specificato dagli inquirenti – e non sarà facile dare un volto a tutti quei minorenni. Di alcuni si sa che non sono della nostra provincia, perché appaiono immortalati in filmati e foto scaricati da Internet oppure “frutto” di viaggi nel Sud-Est asiatico dove da anni impera il prostituzione, con i minori come vittime dei più disparati abusi. Nelle mani dei carabinieri numerosi dvd, cd , la memoria esterna ed il computer dell’impiegato arrestato. Da capire se tutto questo materiale fosse o meno oggetto di commercio da parte del 42enne.


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