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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

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giovedì 24 novembre 2011

I pedofili cercano prede con il satellite


La tecnologia si evolve e con essa i pericoli collegati. I pedofili sfruttano i nuovi servizi di localizzazione e le applicazioni per trovare gli amici sui social network al fine di identificare possibili vittime.
PROBLEMA LOCALIZZAZIONE - I bambini e i ragazzini che utilizzano servizi online (sia da computer che da smartphone), potrebbero non prestare attenzione all’opzione di geolocalizzazione spesso inclusa, ovvero l’aggiunta a tutto ciò che pubblicano delle coordinate geografiche in cui si trovano. I malintenzionati che li tengono d’occhio, con un semplice navigatore satellitare, potrebbero stabilirne l’esatta posizione (con errori di pochi metri). Così facendo, i pedofili sono in grado di crearsi vere e proprie mappe delle potenziali vittime, sfruttando la diffusione dei sistemi di posizionamento inclusi ormai in qualsiasi cellulare. Il Child Exploitation and Online Protection Centre (CEOP) spiega ai ragazzi: “se volete utilizzare applicazioni con sistemi di posizionamento, ricordatevi di utilizzare le opzioni di privacy ed escludere chiunque non conosciate dai vostri contatti”.
GENITORI CON OCCHI BEN APERTI -L’associazione racconta che, con questo sistema, alcuni pedofili sono arrivati a bambini di appena 10 anni. “Vogliamo che i bambini e i genitori siano consapevoli dei rischi che aumentano attivando certe funzionalità sui cellulari. Molte piccole vittime vulnerabili sono state prese di mira da pedofili che hanno regalato loro cellulari, tramite i quali ne tracciavano gli spostamenti”. Mai abbassare la guardia: la sempre maggiore condivisione di informazioni tramite internet o a livello mobile può comportare rischi concreti.

I pedofili che cercano prede con il satellite 24 novembre 2011



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