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Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

In a very welcome move, the Supreme Court of India is acting against the publication and dissemination of rape videos

martedì 11 ottobre 2011

PORNO POTERE



«Il potere non è qualcosa che si conserva, si acquista o si strappa; il potere si esercita a partire da innumerevoli punti, e nel gioco di relazioni disuguali e mobili».

In “Storia della Sessualità“, Foucault spiega come, dissimulando sé stesso, il potere ha costruito una vera e propria tecnologia del sesso: il potere non ha governato la sessualità principalmente nella forma negativa del divieto (legge e sovranità), ma si è dimostrato invece soprattutto positivo. 




Le relazioni di potere sono immanenti agli altri tipi di relazioni (economiche, di conoscenza, sessuali) in un rapporto di reciproca influenza. «La sessualità si è costituita come campo di conoscenza a partire da relazioni di potere che l’hanno costituita come oggetto possibile. […] Proliferazione della sessualità attraverso l’estensione del potere; maggiorazione del potere al quale ciascuna di queste sessualità regionali offre una superficie d’intervento: soprattutto a partire dal XIX secolo, questa concatenazione è assicurata dagli innumerevoli profitti economici che per il tramite della medicina, della psichiatria, della prostituzione, della pornografia, si sono innestati ad un tempo su questa moltiplicazione analitica del piacere e su questa intensificazione del potere che lo controlla» (M. Foucault, “La volontà di sapere. Storia della sessualità 1”, Feltrinelli, Milano 2008).

In La volontà di sapere, primo volume della Storia della sessualità, Foucault sostiene che dall’Ottocento ad oggi la pedagogia, la psichiatria e la medicina “moderne” non hanno fatto che espandere ed approfondire il discorso sul sesso, nella convinzione che la scoperta delle leggi segrete del desiderio sessuale permetta di rivelare qualcosa come la verità profonda degli individui, la loro identità sessuale. Reinterpretando l’antica pratica della confessione cristiana nel nuovo contesto offerto dalle scienze umane, psichiatria e medicina ritengono che sia possibile scongiurare i pericoli connessi al desiderio sessuale solo analizzandolo nella sua verità profonda e ponendolo, di conseguenza, come oggetto di un discorso vero. I dispositivi di potere in cui tale scientia sexualis è investita (famiglia, scuola, ospedale, manicomio, carcere, etc.) sono in apparenza finalizzati alla repressione di tutte le forme della sessualità “anormale”, ma sortiscono, in realtà, l’effetto esattamente contrario: il potere non tanto reprime, quanto sollecita e produce, come fenomeni culturali e come pratiche sociali, le stesse forme anomali di sessualità che è convinto di scoprire e di correggere. Più in generale, il sapere/potere sul sesso con cui abbiamo a che fare non scopre identità sessuali preesistenti con il solo effetto di reprimerne la libera espressione, ma le produce, dà ad esse una forma, determina in modo positivo ed attivo le pratiche sociali e le modalità di auto rappresentazione cui sono connesse. […] A pornografia e prostituzione Foucault non dedica che un rapido cenno, affermando che esse contribuiscono a cementare con il profitto economico i meccanismi del potere disciplinare sul sesso. […] Se nella pornografia può essere trovato un aspetto “confessionale”, che pone cioè in relazione il dire la verità sul desiderio e il formarsi di una identità sessuale stabile e conchiusa, esso non deve essere cercato dalla parte di ciò che è rappresentato in scena, ma da quella dello spettatore, o meglio del consumatore. È lo spettatore/consumatore che, nella pornografia come nella prostituzione, viene messo dinnanzi ad un puro e semplice specchio del proprio desiderio, in una dinamica solipsistica in cui l’assenza delle richieste e dei desideri di un partner preclude di fatto ogni possibilità di sperimentazione, ovvero di uscita al di fuori dei propri confini identitari. La pornografia in quanto genere di consumo determina perciò, secondo Taylor, una reificazione delle identità sessuali del tutto analoga a quella che Foucault denunciava nella normalizzazione disciplinare condotta da medicina e psichiatria» (“Pornografia, sessualità esocietà disciplinare”, Raffaele Ariano, Lectamoralia, Moralia on the web,2010-07-04).

Secondo le femministe anti-porno MacKinnon e Dworkin, il mondo è una "pornotopia", ossia un luogo in cui già parlare della donna la rende oggetto sessuale del maschio. Un "porno-impero" governato da un enorme fallo in base ai propri gusti e appetiti. […] Dalla pornografia può svilupparsi - secondo l’espressione di Deleuze - una autentica “pomologia”, una filosofia e una scienza della risessualizzazione. Mentre la scrittura - come dicono gli strutturalisti - si sfoga nel "pornogramma", il filosofo gnostico insegna che il mondo è sesso in evoluzione e che l’unica ascesi consiste nel collaborare a questa evoluzione annullando e cancellando tutto ciò che ad essa fa resistenza, a partire dalla procreazione, immagine di un sesso "statico" e "moralizzato" […] (Massimo Introvigne, “Pornografia e Rivoluzione Sessuale”).

«With the growing social acknowledgment of genitalia, the repression of special drives and their representatives increases in genital relations. What remains is cultivated as socialized voyeurism or anticipation. It exchanges the unification with one person for the observation of all, and thus it expresses sexuality's tendency to socialization, in itself an aspect of its deadly integration» (Adorno - Horkheimer, "Dialettica dell’Illuminismo").

Excerpt from "Porno Impero"

Di fatto, il porno è entrato nella vita quotidiana di ognuno, anche di chi non lo consuma volontariamente. Basta guardare i video trasmessi da MTV o DJ TV a qualunque ora del giorno: donne giovani e seminude dai corpi scolpiti e sudati che si dimenano addosso a nerboruti rapper, mentre i testi delle canzoni raccontano senza mezzi termini ciò che il cantante vorrebbe fare, ha appena fatto o farà con le ragazze accaldate. 

Il mondo della musica e quello del porno sono perfettamente integrati. 

POP PORNO (MUTATIS MUTANDE)

È quanto sostiene la giornalista americana Pamela Paul nel saggio “Pornopotere” (Orme editori, 2007), che racconta “come l'industria del porno sta trasformando la nostra vita”. 

Il libro indaga in quanti e quali modi, e con che conseguenze, sia avvenuta la conquista del mondo da parte di un business multimiliardario che in pochi anni ha “pornificato” la società americana, e poi, di riflesso, la vecchia Europa, e infine il mondo intero. 

La Paul intervista centinaia di persone, tra cui moltissimi assidui consumatori di materiale pornografico, per capire come l’esposizione a dosi massicce di immagini hard influenzi le relazioni, l'immagine della donna, la sfera etica. Impariamo così che il porno di massa «è ormai talmente ubiquo da annoiare in fretta, e che la soglia dell'illecito si sposta sempre più avanti, annullando i confini tra sesso e violenza». Inoltre, “grazie” ad Internet, l'esposizione a questo materiale avviene sempre prima, così, per un numero crescente di preadolescenti americani, l'hard è diventata l'unica forma di (dis)educazione sessuale. 

La forza del porno è la sua pervasività e trasversalità, è un’industria che ne alimenta e ne arricchisce molte altre. Quella turistica (metà degli ospiti delle catene di alberghi ordina film per adulti a pagamento), la telefonia mobile (con i servizi per scaricare immagini, salvaschermi, giochini, filmati e perfino suonerie erotiche sul cellulare), il turismo sessuale, la pedopornografia, il commercio di esseri umani

Nel frattempo, sta cambiando la relazione uomo-donna. I maschi che guardano molto porno hanno aspettative spesso surreali sulle donne che incontrano nella vita reale, mentre sempre più donne si sentono inadeguate perché non aderenti all’ideale femminile ritratto dalla pornografia: giovane, bella e molto disinibita. 

Ben lontano dall’essere un mezzo di liberazione, la pornografia sta costruendo attorno al genere femminile un nuovo tipo di gabbia.

PORNIFIED The Pornification of Women and Society

PORNLAND come il porno ha modificato la sessualità

BIG PORN INC.: L'ASCESA DEL PORNO FASCISMO

PORNO IMPERO

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