Post in evidenza

Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

sabato 17 settembre 2011

Vita da Porno-Presidente





Duecentosettanta pagine. Sono quelle che compongono il rapporto della Guardia di Finanza che ha raccolto intercettazioni e testimonianze sul presidente del Consiglio e sul mondo che ruota attorno a lui. Un Berlusconi che di sé dice: «A tempo perso faccio il primo ministro e me ne succedono di tutti i colori». E così quando deve disdire una serata organizzata, perché «devo andare a Milano», aggiunge rivolgendosi a Gianpi: «Venitevi a prendere un gelato». Ma Tarantini ne approfitta per imbucarsi sull’aereo presidenziale con tutte le ragazze. «Marysthell andiamo? Ti passo a prendere».

L’inchiesta barese sul giro di escort per il capo del governo,racconta tutto questo: vizi privati osservati dal buco della serratura delle stanze delle residenze del premier, Palazzo Grazioli, Arcore e Villa Certosa. La prima volta non si bada a spese. Per non deludere il Presidente. Accade tutto il 5 settembre del 2008. Silvio e Gianpi si sono appena conosciuti in Costa Smeralda grazia a un invito di Eva Cavalli. L’Ape Regina, al secolo Sabina Beganovic, chiede a Gianpi di portare ragazze che «ci stanno al gioco», a una serata a Palazzo Grazioli. Tre ragazze, Sonia Carpentone, Vanessa Di Meglio e Roberta Nigro. «Le tre donne - si legge nel rapporto della Guardia di Finanza - partecipavano alla cena e trascorrevano la notte a Palazzo Grazioli, ospiti del Presidente Berlusconi, ricevendo l’indomani mattina dallo stesso un corrispettivo in denaro». E’ vero, le tre partecipano.Ma che fatica per Gianpi convincerle. Chi si è fidanzata e non vuole tradire, chi è a Parigi. E lui che deve pagare pure il volo Parigi-Roma... Commento il giorno dopo di Sabina, al telefono con Gianpi: «Io sono tornata a casa mia, alle dieci. Lui voleva che io rimanessi lì a dormire... però non ho fatto un cazzo perché lui non mi mischia con loro». E le tre ragazze? Una di loro, Vanessa Di Meglio confida a Gianpi: «Tutto a posto, tutto a posto. Le ragazze sono andate via alle sei... hanno fatto un bordello. Comunque tutto a posto, Io ho fatto colazione con lui». Gianpi: «Ti ha fatto un regalo?». Vanessa: «Sì ma loro hanno chiesto. Io non ho detto niente, non ho chiesto assolutamente. Lui mi ha detto: "Metti questo in borsa... mi fa piacere"». Verbale di Vanessa Di Meglio: «C’erano molti invitati quella sera a Palazzo Grazioli. Riconobbi George Clooney, Eva Cavalli e altre personalità dello spettacolo. In tutto 25-30 persone. Al termine della cena, rimanemmo io e altre due ragazze. Il presidente del Consiglio si appartò con le altre due che poi mi vennero a chiamare. Io le raggiunsi in una camera da letto dove era presente anche il presidente del Consiglio. Ci furono degli approcci...». Se non ci fosse la bobina con la voce di Silvio Berlusconi inconfondibile, la trascrizione di quella frase suona come una bestemmia, un falso. E invece bisogna ricredersi. Per la cena del 23 settembre del 2008, chiede Berlusconi a Gianpi: «Che dici se chiamiamo anche Rossella che c’ha una ragazza che canta in Vaticano molto brava? Magari invitiamo anche Fabrizio Del Noce, il direttore della fiction della rete uno della Rai? Così sentono che c’è lì qualcuno che ha il potere di farle lavorare. Insomma hanno l’idea di essere di fronte a uomini che possono decidere del loro destino. L’unico ragazzo sei tu, gli altri sono dei vecchietti... però hanno molto potere». Nottata a quattroIl vizietto del Presidente è la nottata a quattro, insomma con tre partner. Anche quella sera del 23 settembre. Mette a verbale Terry De Nicolò: «Delle ore ho dormito da sola e delle ore invece con queste due ragazze e Berlusconi... eravamo io, le due ragazze di Roma e Berlusconi». Che figura di ruffiana fa la europarlamentare Pdl Elvira Savino, al cui matrimonio partecipa Gianpi che si fa dare dal testimone Silvio Berlusconi il suo numero di telefono. Dunque Gianpi deve soddisfare una voglia di Silvio Berlusconi, quella di conoscere Carolina Marconi ed Elvira possiede il suo numero di telefono. Contatti, avances, proposte e alla fine accetta. Sms di Elvira a Gianpi: «Ci hai parlato?». Risposta: «Mi ha detto di sì». Gongola Silvio Berlusconi: «Ma domani sera che vorresti fare?». Gianpi: «Presidente io ho parlato già con Carolina e con Francesca. Loro vengono... in più ci sono.. queste due amiche che ho conosciuto molto carine». Berlusconi: «Posso portare qualche ragazza anch’io? Va bene combiniamo... faccio venire la musica... faccio venire Gemma per cantare ... Va bene? Facciamo alle nove e mezza...». Che confusione la storia della Manuela Arcuri. A sentire Francesca Lana, la nottata a tre con Silvio Berlusconi non si realizza per una questione di contropartita. Scrive il rapporto della Finanza: «Manuela Arcuri e Francesca Lana, entrambe donne dello spettacolo, erano attratte dalla prospettiva, tracciata loro da Tarantini, di ottenere, prostituendosi, vantaggi per la propria carriera professionale (nel caso della Arcuri anche per il fratello) nel cinema e in televisione». Questa è la premessa. Tarantini promette a Manuela che avrebbe fatto la valletta per Sanremo. «A quello dovete fargli un bel numero, tu e la tua amica». Dice Gianpi a Francesca. Francesca ne parla con Manuela, che risponde: «Dobbiamo parlare di quella cosa a due. Minimo per quello ci deve... se dovessimo fare una cosa del genere... ci deve già avere il contratto firmato davanti...». La firma mancanteL’11 febbraio del 2009 c’è una cena a Palazzo Grazioli. Il giorno prima Francesca riferisce a Gianpi: «Manuela dice che se non vede sto cammello, fino a quando non ha una certezza... non fa nulla per lui. Io le ho detto: "Manu forse dovrebbe essere il contrario, prima fai qualcosa per lui..."». Il giorno della cena. Gianpi: «... ma si era convinta, si era convinta un mese fa...». Francesca: «Sì ma le cambia da oggi da adesso a tre minuti poi ricambia idea». E dire che Manuela manda avanti proprio la sua amica Francesca (secondo la stessa Lago): «Frà però mo glielo devi dire del film, delle cose, è ora che gli parli». Risponde Francesca: «Ho capito Manu, ma non glielo posso dire alle quattro di mattina quando stiamo dentro il letto...». Il tira e molla finisce male. Il 18 febbraio del 2009, Berlusconi confida a Gianpi di essere «rimasto molto indignato per la volgarità espressa dalla Manuela Arcuri nel corso di una intervista rilasciata alle Iene, ritenendola cancellata». Graziana Capone, la Jolie di Bari con Silvio Berlusconi, la notte del 28 settembre del 2008. Scampoli di conversazione tra lei e Gianpi, la mattina dopo. «Con chi stai mo’?, con le ragazze vicino?». Lei: «No. Io e lui e basta. Tutte le ha mandate via». Gianpi: «Ma è rimasto contento?». «Assolutamente. Io ho bisogno di dormire un po’, sono andata a letto tardissimo, a letto... ho dormito un’ora...». Tarantini: « Ti ha detto che ti dà una mano?». Lei: «Si, è stato lui, io zero...». E’ egocentrico Gianpi. Che chiede alla ragazza se Berlusconi ha parlato di lui. Graziana: «Mi ha chiesto da quanto tempo ti conoscevo... io ho detto un po’ di anni». Gianpi aveva confidato alla ragazza le sue aspirazioni di essere eletto parlamentare. Nelle carte c’è il gallo Berlusconi che si compiace delle sue performances. «Stamattina mi sento bene, sono contento della mia capacità... di resistenza agli assedi della vita». Una sera è a cena in un ristorante milanese con giovani imprenditori. Racconta a Gianpi: «Ho preso otto numeri, ma ce ne erano di più... Russe, italiane e brasiliane. C’ho 8 numeri di donne nuove....». Anche Gianpi che non è da meno però è alquanto colpito dall’iperattivismo sessuale del Presidente. «Ma lei mi deve spiegare una cosa, ma alle donne lei cosa fa?». Risponde Berlusconi: «Come cosa faccio (ride, ndr)». Gianpi: «In tanti anni di amici, di frequentazioni che ho fatto, non ho mai visto uno che fa impazzire così tanto le donne, ma veramente... perché lei ora mi ha detto "è il mio sogno proibito" ho detto "basta, non dire più niente"». Berlusconi: «omissis... va bene senti allora ci mettiamo d’accordo...».Prostitute per il principeNon è poi vero che la macchina non si inceppa, qualche volta. Gianpi vuole strafare come è suo solito. Voleva organizzare una serata con ragazze nuove. Berlusconi fa presente che è molto stanco: «Voglio fare il bravo perché non posso più andare avanti.. mi devo riposare un po’ di più perché sono veramente molto stanco. Ci sentiamo... facciamo una cosa... che mettiamo una cosa che è novità e basta?». Tarantini: «Bravo mescoliamo un po’ quelle, quelle che abbiamo già. come deve chiuderne alcune ancora, dico ne deve concludere alcune, quelle due, tre che sono rimaste..». I tentativi di Gianpi alla fine vanno in porto. C’è un permaloso Berlusconi che affiora negli affari di famiglia con Gianpi Tarantini. L’intervista alle Iene di Manuela Arcuri porta il presidente a troncare ogni rapporto con l’attrice. Berlusconi non vuole che le sue donne lo scavalchino. Così quando capisce che la giovane Carolina Marconi ha preso contatti con Fabrizio Del Noce s’arrabbia perché non l’ha interpellato. Con una valanga di intercettazioni, di testimonianze, di serate per il Principe, anche la storia di Patrizia d’Addario, che pure sembrava portatrice di sconquassi, alla fine è diventata una tra le tante squallide storie di reclutamento di prostitute per il Principe. Gianpi Tarantini sperava di avere un suo tornaconto che si chiamavano Finmeccanica e Protezione civile. E poi di mettersi in affari con Roberto De Santis negli appalti nel settore dell’energia. Sono appena due mesi che Gianpi organizza le seratine per il presidente. Berlusconi ricambia il 13 novembre: «Sono in macchina con il sottosegretario Bertolaso, te lo passerei così vi metterete d’accordo direttamente...». E già che ci siamo, perché non proviamo con Finmeccanica? Chiede Gianpi a Enrino Intini, l’imprenditore: «In che rapporti stai con Guarguaglini? Bene? Vallo a trovare stamattina...». E poi gli appalti per l’Aquila e gli agganci con le aziende satelliti di Finmeccanica. Ma pare di capire che questa parte dell’inchiesta è stata stralciata. «Devo purtroppo partire per Milano perché mi è successo un guaio su là: devo essere domani mattina prestissimo e poi l’aereo c’è solo stasera, quindi purtroppo ho cambiato tutti i programmi e parto per Milano. Se tu credi di poter arrivare qui adesso e che vi offro che so un gelato».Vita da presidenteVita da presidente, ogni tanto. E Silvio Berlusconi deve partire d’urgenza. Scrive la Finanza: «In questo frangente Tarantini dimostrava di saper trarre il massimo vantaggio anche dalle situazioni apparentemente a lui sfavorevoli, proponendo a Silvio Berlusconi di volare tutti insieme sull’aereo presidenziale, dicendo che le ragazze che aveva reclutato abitavano a Milano e facendo credere che lui aveva un impegno di lavoro in città, l’indomani mattina». Tarantini: «Sennò veniamo insieme a lei a Milano (risata). E poi rivolgendosi a Marysthell Polanco e a qualcun’altra che si trova con il gruppo: «Andiamo a Milano ora vi va? Con l’aereo con lui». Le sue interlocutrici rispondono di sì. Gianpaolo poi comunica al Presidente: «Va bene, se ci dà mezz’ora, il tempo di fare la valigia, veniamo». Giunti con l’aereo presidenziale a Milano, saltata la possibilità di passare la serata in compagnia del Presidente Berlusconi, Gianpi Tarantini (sempre secondo la Guardia di Finanza) «trascorreva la notte al Principe di Savoia di Milano in compagnia di Maria Esther Garcia Polanco».



"Faccio il premier a tempo perso" 


Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...