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domenica 28 agosto 2011

Studentessa stuprata 2 volte


«Sono stata violentata, mi sentivo male, sono andata in bagno, ho chiesto aiuto a un amico perché non riuscivo a stare in piedi e lui ha abusato di me per due volte». 
INIZIA COSÌ il racconto di una notte trasgressiva degenerata in incubo per una studentessa bresciana di 18 anni in vacanza in Sardegna.L'autore del presunto stupro è stato fermato nel giro di una manciata di ore dai carabinieri della Compagnia di Villacidro. Si tratta di un manovale romano coetaneo della vittima. Il gip gli ha concesso i domiciliari dopo l'udienza di convalida dell'arresto. Nello scorso fine settimana i due ragazzi si erano conosciuti in un pub di Torre dei Corsari, una delle «perle» della Costa Verde dove la vittima, residente in un paese della Bassa bresciana, era ospite con una compagna di studi della casa al mare della famiglia di una terza amica. IN BASE alla ricostruzione dei carabinieri tutto inizia attorno alle 23 di sabato. Il giovane romano, Massimiliano M., in compagnia di due amici, offre da bere alle tre ragazze bresciane, e dopo un po', conquistata la loro fiducia, propone a tutto il gruppo una passeggiata sulla spiaggia. Le tre studentesse preferiscono invitare i loro nuovi amici nel loro alloggio.Qui - per ammissione degli stessi protagonisti - la compagnia di giovani beve birra e fuma insieme uno spinello. Alcol e marijuana mandano ko la 18enne, tanto che proprio lo stesso Massimiliano M. deve aiutarla ad andare in bagno per vomitare.  Invece pare che nel bagno accada tutt'altro. Invece di un'offerta di aiuto, sarebbe scattata una prima violenza sessuale.«Non riuscivo neanche a stare in piedi, e quello ha abusato di me», racconterà la 18enne ai carabinieri. LA SECONDA VIOLENZA avrebbe avuto come teatro la camera da letto dell'alloggio, dove poco dopo, l'indagato avrebbe portato la giovane dopo averla rivestita. L'altro ieri il manovale è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Roberta Malavasi, che gli ha concesso i domiciliari nella sua abitazione di Guidonia Monte Celio, vicino a Roma. Non è dunque scattata la detenzione in carcere, ma resta in piedi a suo carico l'accusa di violenza sessuale per induzione, commessa cioè sotto l'effetto di alcol e droghe.Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, il 18enne romano si è avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi a rendere una dichiarazione spontanea: «Sono un bravo ragazzo - ha sostenuto l'indagato davanti agli inquirenti - e non ho fatto nulla di male». PIÙ ARTICOLATO è stato l'intervento del suo difensore Franco Villa: è stato il legale a convincere il gip sardo, a questo stato delle indagini, dell'inutilità della detenzione in carcere del presunto violentatore. «A prescindere dalla ricostruzione dei fatti che contestiamo per le numerose incongruenze - ha spiegato il legale, avvocato Franco Villa -, il mio assistito è stato fermato diverse ore dopo l'episodio. Ma l'arresto - ha ricordato il legale dell'indagato - deve avvenire in flagranza o nella quasi flagranza, con le immediate ricerche dell'indagato o in un inseguimento cominciato subito dopo il reato. Il ragazzo invece non è neppure fuggito». NIENTE CARCERE, ma resta l'accusa originata dal drammatico racconto della giovane bresciana.Ora la palla passa al pm, che dovrà esaminare materiale e trovare riscontri, innanzitutto nei test e nei responsi delle visite mediche eseguite all'ospedale di San Gavino, dove la studentessa è stata ricoverata in osservazione per alcune ore dopo la presunta violenza.Un doppio strupro, che ha trasformato in un incubo la serata trasgressiva della studentessa bresciana. 
25/08/2011

Vacanza da incubo al mare: studentessa stuprata 2 volte 


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