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venerdì 29 luglio 2011

Vademecum anti-stupro per le donne a Roma

Non sono tempi facili per le donne italiane, e questo lo sappiamo bene. Crisi economica (ma anche valoriale) a parte, le cronache riportano episodi di violenza estrema (c’è chi parla apertamente di femminicidio, es. Simona Trabucco di UDI), fisica e psicologica: pensiamo al triste fenomeno dello stalking. Tali vicende sollevano un interrogativo: “Cosa si può fare per trovare delle soluzioni?”. A Roma, città che già per le sue dimensioni tende a sottrarsi a controlli preventivi davvero efficaci da parte delle forze dell’ordine, hanno provato a dare una risposta, attraverso la diffusione di una sorta di opuscolo informativo di 24 paginette. Nel libello, che si fregia del patrocinio del Comune, distribuito in metropolitana, sono dispensati alcuni elementari consigli che dovrebbero rivelarsi utili per evitare le classiche molestie sessuali, in strada come sul luogo di lavoro, dribblando così il maniaco di turno, che sembra nascondersi in ogni quartiere, anche se l’esperienza dimostra che spesso a rendersi protagoniste di tali reati sono persone che già conoscevano le loro vittime.
Sottotitolo a parte (“Sicurezza, un lusso che oggi noi donne vogliamo permetterci”, non dovrebbe essere un diritto tout court?), sono stati alcuni suggerimenti banali quali “Non camminate in strade buie e non indossate abiti appariscenti” ad attirare più di una perplessità. A parte il fatto che sembrano più simili ai consigli della nonna, mai abbastanza preoccupata per i nipotini (“Non accettare caramelle dagli sconosciuti!”) ci si è domandati se gli autori di tale testo conoscono a fondo il mondo in cui vivono, dal momento che tutti vediamo che oggi metà delle adolescenti circola liberamente per le città con pantaloni a vita bassissima e il classico ombelico al vento, godendosi fino in fondo il senso di libertà tipico di tale età. Il vademecum è finito dunque per diventare bersaglio di parole di critica della storica rivista online “Noidonne.org” e di altri osservatori, come la deputata PD Federica Mogherini, segretaria della Commissione Difesa della Camera, che ha dichiarato quanto segue sul suo blog personale: "Col decalogo antistupro 'Vademecum per la tua sicurezza. Sicurezza, un lusso che oggi noi donne vogliamo permetterci', patrocinato dal Comune di Roma e distribuito in 10.000 copie nel metrò della Capitale, finalmente la destra esce allo scoperto: la sicurezza non è un diritto da garantire a tutti i cittadini, donne e non, attraverso politiche per migliorare la qualità della vita, politiche sociali, politiche per l’integrazione, azioni di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità serie e mirate, meno propagandate e più efficaci. Per la destra di Alemanno, niente di tutto questo. La sicurezza, al netto delle chiacchiere e della propaganda, è semplicemente un lusso, per le donne in particolare. Chi se la può permettere da sola, bene. Per le altre, pazienza. Roma merita di più, un’amministrazione che sappia rispettare le donne e assicurare politiche serie e credibili, a partire proprio dalla sicurezza". 

Vademecum anti-stupro per le donne a Roma 28 luglio 2011


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