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giovedì 2 giugno 2011

MINISITRI PEDOFILI IN FRANCIA


Il tribunale di Parigi ha aperto un'inchiesta preliminare in seguito alle accuse di pedofilia da parte dell'ex ministro francese dell'Istruzione, Luc Ferry, contro un collega, anch'egli ex ministro, di cui non ha però pronunciato il nome. L'inchiesta è stata affidata alla Brigata di protezione dei minori della polizia giudiziaria parigina che dovrà interrogare l'ex ministro affinché chiarisca le sue dichiarazioni fatte lunedì 30 maggio al tg di Canal Plus. Secondo Ferry «un ex ministro si è fatto pizzicare a Marrakesh in un'orgia con dei ragazzini e le più alte autorità dello Stato, tra cui un primo ministro», ne sono al corrente.

DENUNCIARE I FATTI NON SPETTEGOLARE. L'ex-ministro sostiene di sapere «che la storia è vera» ma di non avere «prove» ma solo «testimonianze», e di non parlare per timore di «essere condannato». Le affermazioni di Ferry hanno scatenato un'accesa polemica in Francia: «Se si è convinti che ci sia stato un reato o un crimine, si deve ricorrere alla giustizia e non solo spettegolare sulla stampa», ha deplorato il ministro degli Esteri, Alain Juppé. Per il portavoce del governo Francois Baroin, queste affermazioni sono «sorprendenti»: o sono voci e Luc Ferry è uno degli «attori» che le diffonde, o sono «fatti veri» e allora «deve denunciarli».

LANG SI DIFENDE DA OGNI POSSIBILE ACCUSA. Ma a rispondere all'attacco senza essere chiamato in causa in maniera diretta è l'ex ministro francese, Jack Lang, che si è detto pronto a passare al contrattacco e a denunciare penalmente chiunque «metta in discussione il suo onore».

Dietro le accuse di pedofilia mosse dall'ex-ministro Ferry, contro un collega di cui non ha pronunciato il nome, potrebbe infatti esserci proprio Lang. L'1 giugno il sito internet del settimanale L'Express, ha detto che le parole di Ferry si riferivano ad una «vecchia indiscrezione» riguardante Lang, che però «non è mai stata confermata». Interpellato dal Figaro.fr, l'ex-ministro della Cultura socialista ha detto: «Per il momento non voglio immischiarmi in questa storia. È una vicenda tristemente banale. La volgarità fa parte del nostro mondo. Tutti coloro - giornali e persone - che metteranno in discussione il mio onore verranno denunciati penalmente».

Inchiesta su pedofilia: coinvolti ministri 01 Giugno 2011


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