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martedì 21 giugno 2011

La porno stagista della Clinton

Dal suo account di Twitter, @sammiespadesxxx , gongola incredula per l'ondata inaspettata di popolarità: la stampa mondiale sta parlando di lei, Sammie, e della sua strana e fulminante carriera professionale. Dal college e dagli studi in legge, con il sogno nel cassetto di diventare avvocato, la bionda e procace ventenne di Buffalo è finita sui set cinematografici a luci rosse, settore che paga meglio e subito chi come lei dichiara di aver bisogno di denaro. E oggi, un po' più ricca e un po' meno vestita, si definisce così: star del cinema a luci rosse, dalla Porn Valley, California.


L'INCONTRO CON HILLARY – Tutto sarebbe passato in silenzio, o forse sarebbe comparso solo in qualche biografia di un magazine per soli adulti, se Sammie non fosse stata, in passato, una delle stagiste di casa Clinton. Questa volta non del chiacchierato marito Bill (Sammie giura: non l'ho mai incontrato), ma della moglie Hillary. Nell'estate del 2006 infatti, quando Sammie studiava legge al college, incontrò la politica americana a un banchetto e le chiese di poter fare esperienza nei suoi uffici. Quell'estate, come dimostrano le foto pubblicate sulle webzine di gossip americane  Sammie Spades lavorò a stretto contatto con Hillary nei suoi uffici di Buffalo, NY. Semplici mansioni d'ufficio, e la fortuna di poter stare a contatto con una personalità politica agguerrita, respirandone le strategie: una scuola che molti studenti in legge sognano di mettere in curriculum. E che per Sammie poteva essere l'anticamera verso la professione forense, o la carriera politica.
DALLO STAGE AL SET - Ma il tirocinio in casa Clinton non bastò a convincere Sammie a perseverare negli studi e cercare un posto di lavoro in un ufficio legale, come lei stessa dichiarava di voler fare. Dopo qualche anno, complici problemi economici familiari, Sammie si vide costretta ad abbandonare la facoltà di legge per lanciarsi nella sua nuova carriera di pornostar. «Non penso che Hillary ne sarebbe felice», ha ammesso al quotidiano Daily Mail. Ma la popolarità e i fan certo non le mancano: su Facebook ha pagine a lei dedicate, su Twitter e sul suo sito molti fan che seguono i suoi spostamenti e i racconti – sempre molto soft – dei suoi appuntamenti professionali. Meno visionari sono, invece, i titoli dei film che la vedono protagonista: opere come «Big Butts Like It Big n.8», o «White Bubble Butts n.4».


21 giugno 2011

Da stagista della Clinton a pornostar, il caso di Sammie scuote la politica Usa 


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