sabato 14 maggio 2011

Stupro di gruppo su due minorenni

Doveva essere una bella serata. Quello che lei credeva fosse il suo ragazzo l’avrebbe portata a conoscere i genitori. E invece è stata stuprata insieme a una sua amica che si era offerta di accompagnarla. Per tre ore le due ragazze di diciassette e sedici anni, studentesse napoletane, sono state in balìa di tre «bravi ragazzi» in un appartamento delle case popolari di via Rossini a Frattamaggiore. 

Picchiate e costrette a subire ogni tipo di violenza. Con la luce accesa, in modo che tutti i componenti del branco vedessero proprio tutto. E oltre alla violenza di gruppo sono state anche umiliate. Considerate poco meno di semplici cose: i balordi le hanno offerte anche agli amici. Uno dei violentatori, racconteranno poi alla polizia le due giovani vittime, dopo aver ripetutamente abusato a turno delle minorenni, si è affacciato alla finestra. Si è messo a gridare, per richiamare qualche amico del quartiere, che è stato invitato a salire e a fare sesso con le ragazzine, «Perché sono due puttane tanto ci stanno». 

Ieri mattina, gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, diretto dal vice questore Angelo Lamanna, hanno arrestato Gianluca Sivo, 19 anni, pizzaiolo, Francesco Vitale, 19 anni, fruttivendolo, entrambi residenti in via Rossini a Frattamaggiore. Il terzo componente del branco, Ferdinando Chiacchio, 19 anni, di Grumo Nevano, è stato arrestato nei pressi della sua baracca di frutta e verdura, nel mercatino del quartiere napoletano di Poggioerale. Gli agenti hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare, disposta dal Gip del Tribunale di Napoli, per atti di violenza sessuale di gruppo, aggravata per averla commessa ai danni di due ragazze minorenni non consenzienti. 

I tre hanno evitato il carcere per il fatto di essere incensurati, e il gip ha disposto per i tre indagati gli arresti domiciliari. Il gravissimo episodio dell’ennesimo uno stupro di gruppo, fenomeno in pericoloso aumento, reso noto grazie a un comunicato firmato dallo stesso Giandomenico Lepore, procuratore della Repubblica, è avvenuto la sera del 25 marzo scorso. La ragazzina, 16 anni, che già da qualche tempo frequentava Gianluca Sivo, accetta l’invito a bere qualcosa a casa del pizzaiolo, che le promette anche di presentarle i suoi genitori. «E porta anche quella tua amica - le dice Gianluca Sivo - così dopo usciamo in comitiva».

La sedicenne accetta. Così pure la sua amica. Sorrisi e cordialità svaniscono quando i genitori del pizzaiolo escono. Il lato oscuro trasforma in branco i tre diciannovenni, che per tre ore violentano, seviziano e picchiano ad ogni accenno di rifiuto le due ragazze. Che approfittano del primo momento di sfinimento dei tre bruti per scappare. Una telefona alla sorella, che avverte il 113. 

La volante arriva in via Rossini proprio mentre gli stupratori scappano a bordo degli scooter. La denuncia, un vero racconto dell’orrore, è solo il primo atto di questa orribile vicenda. Ieri il secondo, con gli arresti, a cui è riuscito a sfuggire un quarto componente, la cui posizione è meno grave.


Stupro di gruppo su due minorenni: «Sono due puttane, tanto ci stanno» 14 Maggio 2011


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