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Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

In a very welcome move, the Supreme Court of India is acting against the publication and dissemination of rape videos

sabato 28 maggio 2011

Seviziata e uccisa, indagini su “snuff movie”

Il caso della lucciola romena, ancora non identificata, trovata morta in modo atroce, incaprettata, dentro un box a Cinisello Balsamo (Milano), non sembra per ora inquadrarsi in contesti abituali, come quello di un maniaco o magari di un killer seriale. Al contrario, tra le molte ipotesi, gli investigatori dell’Arma, che stanno ancora indagando a tutto campo per raccogliere al meglio tutti gli elementi senza pregiudiziali, non escludono quella ancor più inquietante un giro di “snuff movies”, i filmati venduti a prezzi altissimi che riprendono violenze dal vero. Bocche cucite, però, in merito, almeno fino alla convalida del fermo di Antonio Giordano, il muratore proprietario del box bloccato dai carabinieri durante la perquisizione. 
Per l’esatta definizione del reato, però, servirà probabilmente il responso dell’autopsia prevista per oggi perché, come fanno notare nonostante il massimo riserbo gli inquirenti, tra una donna morta perché lasciata incaprettata e una volutamente uccisa in quel modo, passa la differenza che c’è tra un omicidio per strangolamento e un omicidio colposo dovuto ad asfissia, o come “conseguenza di altro reato”.
A non far tornare i conti, in primis, c’è la figura del fermato, un uomo che da un po’ di tempo viveva ai margini, con lavori saltuari, senza soldi in tasca, addirittura senza lavarsi. Un uomo che nonostante fosse tornato a vivere a casa della madre, dopo la separazione, non si vedeva nemmeno tutti i giorni. Uno dei quesiti degli investigatori, dunque, è se un uomo così ridotto possa essere la mente di reiterate violenze. O magari solo un maniaco. Oppure la manovalanza di qualcun altro. In questo senso i carabinieri stanno verificando, tra le tante, anche la testimonianza di un condomino, un muratore romeno, che ogni mattina, recandosi a sistemare i suoi attrezzi in un box vicino a quello del delitto, vedeva arrivare una donna molto bella, alta, dai capelli lunghi e lisci, neri, vestita in modo sexy ma elegante. Una donna di circa 40 anni, distinta, che arrivava nel box intorno alle 7, ci stava un po’ e poi se ne andava. Gli investigatori non hanno voluto precisare se tra il materiale video porno trovato nel box ci fossero anche filmati autoprodotti. Mentre è ormai chiaro che la prostituta aggredita dall’uomo, sabato scorso, era scappata perché non era d’accordo sul tipo di prestazione, troppo violenta.

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