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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

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venerdì 20 maggio 2011

Riti voodoo, violenze e droghe. L'inferno di due baby prostitute

Sono state chiuse in una stanza buia per due giorni e terrorizzate con riti voodoo; le hanno drogate obbligan­dole a bere sostanze tossiche, hanno somministrato loro allucinogeni fino a quando, ridotte a larve umane, sono state stuprate, picchiate. Per sopravvivere non hanno potuto far altro che prostituirsi e consegnare ai loro aguzzini tutti i soldi che incassavano. E' la storia terribile di due giovani nigeriane vittime delle angherie di una coppia di connazionali che le teneva prigioniere e le trattava come schiave. Le due ragazze, la cui età non è stata accertata e si sospetta siano minorenni, hanno avuto la forza di ribellarsi, di fuggire dalla loro prigione e di denunciare tutto ciò che avevano subìto.
Una mattina si sono presentate impaurite negli uffici del commissariato Barriera di Milano e, tra le lacrime, hanno raccontato tutto. Sono bastati pochi accertamen­ti per raccogliere le prove che hanno incastrato Kenne­dy Iyobhebhe, 28 anni e la sua compagna, Cynthia Omokaro di 31, titolari di un "african market" nei pressi di Porta Entrambi, ora, devono rispondere di accuse infa­manti quali "tratta di essere umani, sfruttamento della prosti­tuzione, riduzione in schiavitù e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina».

Torino: riti voodoo, violenze e droghe. L'inferno di due baby prostitute 19 Maggio 2011


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