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venerdì 20 maggio 2011

Berlino capitale della prostituzione studentesca

 Sesso a pagamento per pagarsi i libri, la retta e vivere in modo più agiato: questo è il fenomeno che sta esplodendo nell’occidente opulento e consumista e Berlino si propone, secondo un recente studio, capitale incontrastata della prostituzione universitaria. I numeri della ricerca del Berlin Studies Center parlano chiaro: nella capitale tedesca uno studente universitario su tre sarebbe disposto ad accettare un lavoro legato al sesso per finanziare la propria istruzione. E il dato di Berlino supera quello delle altre due città prese in esame dai ricercatori, vale a dire Parigi (29,2 per cento) e Kiev (18,5 per cento). Inoltre è emerso che tra i 3.200 ragazzi iscritti nelle università di Berlino una percentuale che si aggira attorno al 4 per cento ha già esercitato la professione più antica del mondo attirata dai facili guadagni. Ma il risultato che ha maggiormente sorpreso gli autori della ricerca è che non vi è alcuna differenza di disponibilità al lavoro sessuale tra maschi e femmine.
PERCHÉ?- «Il principale incentivo che spinge gli studenti verso la prostituzione - ha dichiarato Eva Blumenschein, uno dei quattro autori dello studio che verrà presentato all'Accademia delle Scienze di Berlino-Brandeburgo - sono gli elevati guadagni portati a casa in poche ore di lavoro». Ma secondo gli studiosi vi sono anche altre cause determinanti, come la recente riforma universitaria tedesca che ha inteso accelerare i corsi di laurea (con un inevitabile incremento dei carichi di studio) e l'aumento delle tasse universitarie.
CHI SONO - Tra coloro che hanno ammesso di essersi già prostituiti il 52,3 per cento ha dichiarato di avere un partner fisso, il 49 per cento si definisce eterosessuale, il 13,3 omosessuale e il 37,8 bisessuale. I guadagni di studenti e studentesse vanno dai cinquanta ai trecento euro al giorno, con il picco di una giovane che ha seraficamente quantificato le proprie entrate tra i duemila e i cinquemila euro a settimana. In contraddizione al fatto che questi ragazzi siano "costretti" a vendere il proprio corpo a causa della mole di studio e dell'onerosità delle tasse, emerge il dato che la metà dei giovani riceve regolarmente un sostegno economico dalla famiglia. Insomma sembra che sia tramontata, per lo meno a Berlino, l'epoca dello studente squattrinato che magari divide l'abitazione con altri colleghi e che per avere qualche soldo in più nelle tasche si adatta a innocenti lavoretti come cameriere, barista o baby sitter. Tanto è vero che tra le motivazioni che spingono alcuni dei 3.200 universitari berlinesi all'attività sessuale a pagamento vi sono il più elevato compenso orario rispetto a occupazioni tradizionali, ma anche la ricerca di avventure e il piacere di fare sesso.

Università a luci rosse, Berlino capitale della prostituzione per studio 19 maggio 2011



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