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Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

giovedì 28 aprile 2011

PORNO FACEBOOK 3


Mamme e papà si sono improvvisati investigatori e hanno fatto arrestare un pedofilo che si aggirava fuori dalla scuola media frequentata dai loro figli, a Modena. Hanno fatto denuncia e consegnato alla Polizia postale anche una fotografia che un papà è riuscito a scattare allo strano'tipo' che ronzava intorno ai ragazzini all'uscita da scuola. E' in questo modo che la Polizia postale ha puntato l'attenzione su U.G. tarantino di 44 anni residente a Soliera, in provincia di Modena.

Una decina di anni fa era stato condannato in appello a tre anni e quattro mesi di carcere per violenza sessuale su minore, e ora, grazie agli scrupoli dei genitori modenesi, è stato riarrestato. Una settimana fa, il 21, la Polizia postale ha bussato alla sua porta con un mandato di perquisizione firmato dal pm Laura Sola: dal suo pc sono saltate fuori 409 immagini pedopornografiche scaricate da Internet e per questo è stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico. Il gip di Modena ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare agli arresti domiciliari. Gli atti sono già stati trasmessi a Bologna (i reati peodpornografici sono di competenza distrettuale), dove la Procura ha chiesto di mantenere la custodia cautelare. La denuncia dei genitori risale al marzo del 2010: si sono rivolti agli agenti della Polizia postale segnalando la presenza di questo strano soggetto che, spesso con uno sguardo allucinato, si aggirava furtivamente fuori dalla scuola media San Carlo. Tentava l'approccio con i ragazzini, li abbordava con l'obiettivo di diventare poi loro'amico' su Facebook e ne aveva invitati alcuni ad andare a mangiare con lui un panino in un fast-food. Nell'indagine, per ora, non è emersa però nessuna molestia o episodio concreto compiuto verso i ragazzini.

Stando a quanto ricostruito dalla Polizia postale, che ha perquisito la sua abitazione e sequestrato il pc, il 44enne passava molto tempo su Internet. Era attraverso la rete che l'uomo scaricava le immagini pedopornografiche e tentava di approcciare i ragazzini. Il 44enne aveva più di un profilo aperto su Facebook ma anche su altri network e li utilizzava per entrare in contatto con i ragazzini e chattare con loro. Al momento il tarantino (che vive da anni a Soliera) si trova agli arresti domiciliari e ha il divieto di comunicare utilizzando il computer. Nelle indagini fatte finora non sono emersi atti concreti di violenza o molestia nei confronti di ragazzini; l'arresto, infatti, è scattato per la detenzione dei tanti file pedopornografici. In passato, però, l'uomo si era spinto molto oltre: venne infatti condannato nel 2000 dalla Corte d'appello di Bologna a tre anni e quattro mesi (per violenza sessuale continuata, corruzione di minorenne e atti sessuali con minorenne).

Genitori fanno arrestare pedofilo: adescava tramite Facebook 28 aprile 2011


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