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lunedì 18 aprile 2011

In fuga il vescovo pedofilo "In Belgio 500 casi di abusi"

Vangheluwe è scappato dal convento dove il Vaticano lo aveva mandato "per riflettere" Il vescovo di Bruges. Sembra il titolo di un libro di Simenon. E il grande scrittore belga avrebbe di sicuro tratto uno strepitoso soggetto da questa trama di cui si intuiscono le atmosfere cupe, da giallo di provincia. Ieri l´ultima puntata. 

Roger Joseph Vangheluwe, che ormai è l´ex vescovo della città fiamminga, reo di pedofilia, è fuggito dal convento di La Ferté Imbault, dove il Vaticano lo aveva inviato per «riflettere». «E´ andato via ieri sera, non so dove», ha confessato la madre superiore del convento. La Santa Sede aveva ordinato all´alto prelato di sottoporsi a una «terapia spirituale e psicologica» e di farsi dimenticare. Ma l´anziano religioso non ha rispettato le consegne. Costretto a dimettersi nel 2010 dopo aver riconosciuto di aver abusato sessualmente di un minore per tredici anni, giovedì scorso aveva dichiarato alla rete Vt4 di aver fornicato con un altro bambino, minimizzando i propri gesti, descritti come un «gioco», «un´abitudine» contratta quando i suoi nipoti, un paio di volte l´anno, dormivano da lui. «Una sorta di toccamenti intimi - spiegava - ma non del sesso brutale. Nella mia prospettiva non aveva niente a che fare con la sessualità». I reati commessi risalgono al periodo tra il 1973 e il 1986 e sono quindi prescritti per la giustizia civile e per quella ecclesiastica. Ma l´imbarazzo delle alte gerarchie, tanto in Belgio quanto in Vaticano, è forte. «Siamo estremamente scioccati - dicono i vescovi del Belgio - del modo in cui ha minimizzato le sue azioni». «Vangheluwe - rincara la dose il vescovo di Tournai, Guy Harpigny, incaricato del dossier sulla pedofilia - mina un anno di sforzi della Chiesa per fare completa chiarezza». Duro il giudizio del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi: «La Congregazione per la Dottrina della Fede, l´organismo competente sui "delicta graviora commessi da ecclesiastici", ha stabilito che monsignor Roger Vangheluwe si sottoponga a un periodo di trattamento spirituale e psicologico». Preoccupante è soprattutto la diffusione del fenomeno in Belgio. Il numero di abusi sessuali commessi nella Chiesa locale è arrivato a 500. L´intervista televisiva diffusa giovedì sera ha scioccato l´intero Paese. Che si chiede ora: dov´è finito il vescovo di Bruges? 


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