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giovedì 7 aprile 2011

I forzati del porno

Seconfo lo studio "Rischi e sicurezza su Internet", condotto su 25 mila ragazzi, rivela che il 14% tra i 9 e i 16 anni ha ammesso di aver visto su internet, nell'ultimo anno, scene a sfondo sessuale. Ma l'eccessivo consumo di Internet, per chi ha disturbi preesistenti, porta al chiudersi alle relazioni reali favorendo quelle virtuali...

Come una finestra spalancata su un parco giochi, un passatempo stuzzicante che può trasformarsi, però, in una trappola da cui è difficile liberarsi. Così è, per alcuni, la zona rossa del web. Un mondo a parte, dove trovare video hard ma anche chat e cam erotiche e fare incontri virtuali hot. Un gioco pericoloso che sta prendendo sempre più piede, assicurano gli esperti, sottolineando anche come ne siano attratti oggi anche ragazzi sempre più giovani e donne. E a parlare ci sono alcuni dati. L'indagine della Società italiana di andrologia medica e medicina della sessualità, condotta su 28mila frequentatori abituali di siti hard, mette in luce, ad esempio, come a 14 anni gli adolescenti iniziano a frequentare siti porno e l'abitudine diventa più diffusa a partire dai 25 anni per toccare l'apice fra 35 e 44 anni e poi ridursi gradualmente. 


Mentre lo studio Eu Kids Online, che ha realizzato l'indagine "Rischi e sicurezza su Internet" su 25 mila ragazzi, rivela che il 14% tra i 9 e i 16 anni ha ammesso di aver visto su internet, nell'ultimo anno, scene a sfondo sessuale. Infine, una ricerca condotta dal centro studi sulle nuove dipendenze Nostos di Senigallia, su un campione di 500 persone, emerge che il 4% è "sex chat addicted" mentre il 6 è "dipendente" dal porno online, facendo un'ulteriore distinzione: le chat hard attraggono più donne (ben il 60%) mentre i video hot hanno spettatori uomini per lo più (l'80). Numeri che, commenta lo psicoterapeuta Giuseppe Lavenia, responsabile del centro e docente alle università di Urbino e Chieti "rivelano come si tratti di due fenomeni differenti".

Ma a non riuscire più a farne a meno del porno, ovviamente, non sono tutti ma solo chi gli dedica ore e ore del proprio tempo, chi non pensa ad altro. Perché a favorire lo sviluppo di disturbi legati alla Rete ci sono, per Lavenia, "psicopatologie preesistenti tipo depressione, condotte a rischio come l'eccessivo consumo della Rete, il chiudersi alle relazioni reali per favorire quelle virtuali. Internet diventa insomma una valvola di sfogo e accresce potenzialità psicopatologiche tipiche della Rete quali anonimato e senso di onnipotenza che possono poi degenerare nella creazione di false identità e altre dipendenze".

Lo psichiatra Federico Tonioni, responsabile dell'ambulatorio per la dipendenza da internet del policlinico Gemelli di Roma, fa notare che "se da una parte è cresciuto il popolo dei dipendenti dal porno online di pari passo, però, è aumentata la possibilità di rivolgersi a centri specializzati; in più l'informazione su questo argomento è cresciuta e quindi c'è maggiore consapevolezza del problema. Questo ha fatto sì che molti si rivolgono al nostro ambulatorio appena capiscono che c'è qualcosa che non va nel loro comportamento". 

Da lui sono stati seguiti circa 200 "malati" del web in generale: di questi il 25 per cento ha oltre 35 anni, il resto è giovane o giovanissimo. Ed è proprio la fascia d'età compresa tra i 35 e i 60 anni quella che si fa trascinare maggiormente da video hard mentre i "ragazzi sono attratti da chat, webcam erotiche, darkroom online". Mentre Emiliano Lambiase, tra i fondatori del Centro di ricerca e terapia della Dipendenza Sessuale (CeDis) di Roma mette l'accento su come l'offerta nel frattempo si sia raffinata: "Ci sono spazi della Rete - dice - sempre più attraenti e nuovi giochi come le chatroulette dove con un clic si può cambiare la controparte finché non si trova qualcuno di proprio gradimento e c'è chi lo fa in continuazione". Per lui, come per Lavenia e Tonioni, il numero di chi sviluppa dipendenza nel tempo è lievitato: "Quando iniziammo nel 2003 i pazienti erano decisamente meno", dice.

Chat, siti e video i forzati del porno presi nella Rete 05 aprile 2011

 


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