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giovedì 10 marzo 2011

Database dei preti pedofili

Carl Suthfin una decina di anni fa è stato accusato di aver molestato sei bambini. Ora vive in una casa mobile in un quartiere residenziale e nessun reato gli è stato contestato, per decorrenza dei termini. Suthfin, che è stato accusato da 18 persone, non nega. “La chiesa poteva agire prima. Invece non ha fatto niente.” Lui è solo uno dei tanti preti accusati di violenza sui minori nell’Arcidiocesi di Los Angeles negli ultimi vent’anni e che ora vanno in giro per il paese senza alcun controllo da parte delle autorità. Le parti civili coinvolte in questi casi hanno stilato un database con gli indirizzi dei sacerdoti e degli uomini di chiesa che si sono resi colpevoli di violenze sui minori. Dei 233 preti presenti nella lista, 50 vivono senza controllo in California, mentre altri 15 stanno in MarylandTexas e Montana. 80 sono sfuggiti ai controlli e circa 80 sono morti.
DIRITTO A RIFARSI UNA VITA – L’avvocato di parte civile Raymond Boucher spiega come questa sia la prima volta che si cerca di stilare una lista di preti pedofili “Molti di loro insegnano a scuola, stanno nei centri diurni e costituiscono una bomba che può scoppiare da un momento all’altro. L’unico modo che la comunità ha per proteggersi è avere una lista completa dei loro nomi e cognomi.” L’Arcidiocesi, che per mettere a tacere tutto a suo tempo ha sborsato 660 milioni di dollari, per bocca dei suoi legali fa ora sapere di avere intenzione rendere noti alcuni documenti riguardanti 200 casi di molestia, che hanno coinvolto altrettanti sacerdoti. I quali non ci stanno, appellandosi al fatto che non si possono mettere sotto controllo i cittadini, perché ciò minerebbe i loro diritti costituzionali. E i diritti dei bambini che sono stati violentati?
A DUE PASSI DALLA SCUOLA – Questi preti si difendono dicendo che già sono stati costretti a dismettere l’abito e hanno dovuto abbandonare la chiesa e trasferirsi, dopo essere stati coinvolti negli scandali. Inoltre molti si sono rifatti una vita e non vogliono avere problemi. Eh, certo, poveretti, bisogna capirli. Gerald Fessard, 64 anni, ex-sacerdote accusato dalle famiglie di otto bambini, si è rifatto una vita e non è nemmeno nella lista, mentre Stephen Hernandez, prete accusato di aver violentato un ragazzo di 14 anni, è il vicino di casa di una coppia che ha un bambino di sei anni e abita a due passi da una scuola elementare. Anche lui non è presente nella lista ed è conosciuto nella sua zona come Padre Steve. Molti altri preti pedofili vivono così, impuniti e soprattutto fuori da ogni controllo. Molti pensano che in fondo non devono pagare per sempre se hanno sbagliato una volta. Ma hanno sbagliato davvero una sola volta? Ed è giusto che sfuggano alle conseguenze dei loro crimini? Le vittime non sono molto d’accordo, e forse nemmeno l’Arcidiocesi.


Il primo database dei preti pedofili 7 marzo 2011


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