Post in evidenza

Raped by the System: the Wadakancherry Rape Case

The prime accused in the case is a corporation councillor belonging to the CPM that is ruling the state

venerdì 25 febbraio 2011

Spose bimbe, una su 5 nei paesi in via di sviluppo

Sono almeno 70 milioni i ragazzi nel mondo cui oggi è negata l’istruzione e sono perciò più sottoposti ai rischi di sfruttamento, di abuso e di violenza. La denuncia arriva dall’Unicef che oggi a Roma ha diffuso il rapporto 2011 sulla condizione dell’infanzia nel mondo, dal titolo ’Adolescenza: il tempo delle opportunità'. Investendo di più negli 1,2 miliardi di adolescenti tra i 10 e i 19 anni d’età presenti nel mondo, suggerisce il rapporto, si possono interrompere cicli radicati di povertà e disuguaglianza. «Senza istruzione», ha spiegato Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia, «gli adolescenti non possono sviluppare le conoscenze e le capacità di cui hanno bisogno per affrontare i rischi di sfruttamento, che risultano più alti proprio nel secondo decennio di vita». 

Il rapporto evidenzia poi la gravità della situazione che si trovano a vivere le adolescenti più povere: con circa il triplo di probabilità di sposarsi prima dei 18 anni rispetto alle coetanee che vivono nei Paesi ricchi, queste ragazze sono esposte ai rischi di gravidanza precoce, alta mortalità materna e malnutrizione, nonchè di violenza domestica, abusi sessuali e Aids. Nei paesi in via di sviluppo (Cina esclusa), una ragazza adolescente su cinque è sposata o convivente: è quanto afferma il "Rapporto Unicef sulla condizione dell'infanzia nel mondo 2011" presentato oggi a Roma. "Questo tasso - secondo l'organizzazione per i diritti dell'infanzia - aumenta fino al 28% in Asia meridionale, la regione in cui si registra la maggiore incidenza del fenomeno, e addirittura fino al 59% nel Niger". Il matrimonio precoce (che riguarda le nozze o l'unione in cui uno o più sposi abbiano dai 19 anni in giù) è più comune in Asia meridionale e in Africa sub-sahariana. Secondo nuovi dati, provenienti da 31 paesi di queste due regioni, dimostrano che la maggior parte dei matrimoni precoci si verifica tra i 15 e i 18 anni. In Africa, inoltre, il 25% delle donne tra i 20 e i 24 anni ha partorito prima dei 18 anni. In Asia meridionale questa percentuale scende al 22%, ma risulta marginalmente più elevata rispetto all'America Latina e ai Caraibi (18%). 

La disoccupazione, che nel 2009 ha toccato 81 milioni di giovani, resta - stando ai dati del dossier di Unicef - una grande sfida in molti Paesi del mondo. Il messaggio dell’agenzia delle nazioni Unite alla comunità internazionale è chiaro: «Poichè i giovani sono una risorsa produttiva indispensabile per lo sviluppo delle economie nazionali è necessario valorizzare il loro potenziale investendo di più in istruzione e formazione professionale». Se l'88% degli adolescenti vive ormai nei paesi in via di sviluppo, almeno 150 milioni di loro sono ancora sfruttati lavorativamente. "Attualmente circa 150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni sono impegnati nel lavoro minorile, e l'incidenza di questo fenomeno risulta maggiore nell'africa sub-sahariana'', riferisce l'Unicef che rilancia alcune sue stime secondo le quali ''in tutto il mondo sono più di un milione i bambini detenuti dalle forze dell'ordine''. 

Negli ultimi vent’anni, secondo l’Unicef, si sono avuti miglioramenti notevoli nel campo della lotta alla mortalità infantile (in calo del 33%), dell’istruzione femminile, della sanità e dell’accesso ai servizi fondamentali. Ma non basta. «L’adolescenza rappresenta un punto di svolta«, ha concluso Lake, «un’opportunità per consolidare i progressi compiuti nell’ambito della prima infanzia, che altrimenti rischierebbero di venire cancellati».



Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...