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lunedì 21 febbraio 2011

PORNO REVOLUTION


La pornografia occupa il 37% del numero totale di pagine Web online, secondo lo studio pubblicato da Optenet.

L’indagine, condotta su un campione di 4 milioni di URL, ha stabilito che i contenuti pornografici presenti su Internet sono cresciuti del 17% nel primo quarto del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009.  

Anna Luisa Rotta, direttrice dei progetti di Optenet  per la protezione dei bambini, ha dichiarato: "Se consideriamo che più di un terzo del contenuto di Internet  pornografico a cui giovani e giovanissimi che navigano in rete hanno facilmente accesso,  quantomai urgente che gli adulti si prendano la responsabilità di gestire la sicurezza  della navigazione”.

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Oltre ai contenuti pornografici crescono anche i giochi di ruolo on-line con contenuti violenti.


 

 L'industria del porno online è una delle più fiorenti.

 

Basti pensare che il mercato potenziale del suffisso '.xxx' è  di almeno 370 milioni di siti web con contenuti vietati a minori, mentre la parola "sex" è la più cliccata di sempre online e rappresenta un quarto di tutte le ricerche effettuate su internet.

 

Un mercato 'affollato' e a quanto pare anche remunerativo, come indicano i dati di alcune statistiche sulla pornografia online secondo i quali gli internauti spendono ogni secondo più di tremila dollari in contenuti porno, e ogni secondo sono più di 28 mila gli utenti di siti per adulti. 

 

Il semaforo verde è arrivato dopo dieci anni dalla prima richiesta per la creazione di un dominio '.xxx'. Da sei anni e' ICM Register, provider di registri internet, che porta avanti a nome di numerose aziende questa 'battaglia' e che oggi afferma di avere già più di 110 mila prenotazioni per siti web 'hard' col nuovo dominio, cifra destinata a lievitare. 

ICM si aspetta che il primo sito '.xxx' sarà on line non oltre l'inizio del 2011, se non prima, e c'è già chi scommette che le pagine appartenenti al nuovo dominio diventeranno una delle fette maggiori di tutto il web arrivando ad eguagliare, se non a superare, l'inossidabile '.com' che ha compiuto 25 anni e conta più di 80 milioni di siti registrati.



A giugno del 2010, in un dibattito al Congresso degli Stati Uniti, il paese principale in quanto a produzione e diffusione di materiali pornografici,  alcuni ricercatori hanno chiesto un rafforzamento delle leggi contro l’oscenità per frenare la massiccia esposizione a contenuti pornografici cui sono sottoposti i bambini che navigano su Internet, e anche per colpire la pornografia illegale (pornografia minorile,  pedopornografia, pornografia estrema) che infesta la rete.
Chiediamo oggi al Congresso e al Dipartimento di Giustizia di considerare il rafforzamento delle attuali leggi contro l’oscenità come una priorità”, ha detto Donna Rice Hughes, presidente di Enough Is Enough, una società nonprofit della Virginia impegnata nella lotta per rendere Internet più sicura per i bambini e le famiglie.
Secondo le leggi attualmente in vigore, la distinzione tra pornografia legale e illegale, considerata come oscenità,  è molo complessa e varia da stato a stato: in teoria, se non sono coinvolti minori, se è rivolta ad un pubblico adulto, se si escludono scene di violenza sessuale, omicidio e bestialità varie, tutta la pornografia è legale, protetta dal Primo Emendamento, che tutela la libertà di espressione. A decidere se un dato materiale pornografico è da considerarsi osceno, e quindi illegale, o meno, sono chiamate di volta in volta le corti federali. Ma è tale la quantità di materiali pornografici disseminati in rete che è impossibile mettersi a giudicare caso per caso. Nel frattempo, tutta la pornografia, sia legale che illegale, continua a crescere e a diffondersi raggiungendo proporzioni epidemiche”, dice Mrs. Hughes.
Le statistiche dicono che 7 bambini su 10 accedono involontariamente a contenuti pornografici su Internet mentre 1 su 3 vi accede intenzionalmente. Il 40% dei bambini accede involontariamente a siti pornografici ondine traverso parole chiave di ricerca innocenti come “sport acquatici”.
Le statistiche mostrano anche che l’età media di esposizione  di 11 e che alcuni cominciano a 8 anni
Le immagini porno hanno un effetto negaivo specialmente sui bambini”, dice il Dr. Sharon Cooper, pediatra forense e membro di facoltà alla Chapel Hill School of Medicine della University of North Carolina. “la pornografia per adulti è un buon esempio di come dare ai bambini immagini sessuali  malsane
“La pornografia normalizza il danno sessuale”, continua il Dr. Cooper, “manca del tutto la componente emozionale, relazionale (erotica, ndr) tra due partners consenzienti, mostra contatti sessuali non protetti e spesso offre esempi visuali di stupro”.
I bambini sono più vulnerabili degli adulti perchè mancano di capacità critica: tutto ciò che vedono lo scambiano per vero.
Secondo l’American Psychological Association, negli ultimi 12 anni le ragazze hanno cambiato il modo in cui pensano, cominciando a misurarsi in base alla propria sessualità
“Quando una bambina comincia a vedersi come un oggetto sessuale non sarà più in grado di chiedere il rispetto che meriterebbe”, conclude il Dr. Cooper, “la nuova definizione di amore dei nostri giorni si conforma ad una immagine sessualmente esplicita”.

‘Epidemic’ growth of Net porn cited Briefing: Children in danger June 15, 2010  

Sexualization of Girls in Media 19 APRIL 2010

Sexualization - Wikipedia

PORNO-MODA BAMBINE-MODELLE SU VOGUE

POP PORNO (MUTATIS MUTANDE

)

PORNLAND come il porno ha modificato la sessualità


DIRITTO ALLA PORNOGRAFIA


Pedoweb 2




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