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sabato 5 febbraio 2011

PORNO PARLAMENTO 2

Un beffardo scherzo del destino. Pochi giorni prima dell'esplosione del caso Ruby la Camera dei Deputati aveva approvato la Convenzione Europea di Lanzarote, fondata sul rafforzamento della lotta allo sfruttamento e all'abuso sessuale dei minori.

Il 14 gennaio la Procura di Milano trasmetteva alla Camera l'intero faldone documentario che incrimina Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione, per la nota vicenda del Bunga Bunga. Solo 3 giorni prima la stessa aula aveva approvato in seconda lettura il disegno di legge di ratifica della Convenzione (sottoscritta il 25 ottobre 2007 da 27 paesi del Consiglio d'Europa, tra cui l'Italia), che tra i suoi punti fondamentali presentava un duro inasprimento delle pene per la prostituzione minorile (12 anni per lo sfruttamento, 6 anni per "l'utilizzo").

 

Come se non bastasse la Convenzione di Lanzarote ad accrescere i rischi legali da parte del premier, spuntano fuori dagli archivi della Camera ben due disegni di legge "ostili" a Silvio Berlusconi, pubblicati in esclusiva da Il blog di Alessandro Tauro. Il primo, datato 24 luglio 2009, accresce ulteriormente le pene per il reato di prostituzione minorile, tenendosi in linea con la Convenzione ma incrementando ulteriormente le pene accessorie (interdizione dai pubblici uffici e raddoppio dei tempi di prescrizione). Il secondo, risalente all'aprile 2010, esclude l'ignoranza dell'età del minore con cui si è consumato il rapporto sessuale come elemento di giustificazione legale dell'imputato.

Entrambi i provvedimenti portano le firme di deputati del Popolo della Libertà.

A chiudere la sequenza dei DDL anti-premier è ancora una volta l'Europa, nei consueti panni del Consiglio Europeo. Il 26 gennaio 2011 la Commissione Giustizia della Camera approva la direttiva comunitaria numero COM(2010)94, proposta congiuntamente da Parlamento e Consiglio, relativa alla "lotta contro l'abuso e lo sfruttamento dei minori e la pedopornografia".
La direttiva UE, apparentemente fuori tema, va ad inserirsi alla perfezione nelle recenti vicende legali che vedono protagonisti Silvio Berlusconi, Emilio Fede, Lele Mora, Nicole Minetti e Karima El Mahroug (alias "Ruby rubacuori").

L'UE, all'interno della direttiva, definisce la prostituzione minorile come "l’utilizzo di un minore per atti sessuali, mediante la promessa o la dazione di somme di denaro o di altra remunerazione o vantaggi contro la partecipazione a tali atti, a prescindere che il pagamento, la promessa o i vantaggi vadano al minore o a terzi".

Anche in questo provvedimento, come nella Convenzione di Lanzarote, trovano posto sostanziosi incrementi di pena per i responsabili di reati relativi alla prostituzione minorile; se l'induzione alla prostituzione minorile e l'utilizzo di un minore a tale scopo prevedono una reclusione massima non inferiore ad anni 5, il reclutamento di minori a scopi sessuali comporta una pena massima che non può attestarsi al di sotto degli 8 anni di detenzione.



Ad accompagnare l'accusa di aver consumato rapporti sessuali a pagamento con ragazzine minorenni, c'è l'incriminazione per concussione, ovvero il presunto utilizzo a scopi privati di un servizio pubblico quale gli uffici della Questura di Milano. Ed è su questo aspetto che sembrerebbero concentrarsi gli ultimi sforzi della maggioranza. Il 31 gennaio, difatti, appena 4 giorni fa, l'onorevole Giuseppe Valentino (PDL), membro della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, ha presentato una proposta di legge di modifica dei delitti contro la pubblica amministrazione, al cui insieme appartiene proprio il reato previsto dall'articolo 317 del codice penale: la concussione.

Il disegno di legge al momento è in attesa di essere assegnato alle commissioni competenti e in tale status resterà ancora per alcuni giorni. In questa fase il provvedimento è escluso dalla procedura di pubblicazione e di pubblica stampaed è suscettibile di possibili, ulteriori modifiche da parte del relatore.

Quando l'ufficio di Presidenza avrà deliberato l'assegnazione, il testo del provvedimento diventerà di pubblico dominio e le aule di Palazzo Madama prima e di Montecitorio poi si troveranno a dibattere ancora una volta su quella che potrebbe essere l'ultima, nuova, ennesima legge ad personam "salva-premier".

Anche le direttive UE contro Berlusconi. Ma spunta una leggina salva-premier 4 febbraio 2011


Un emendamento al ddl sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale comporterebbe ulteriori ritardi nella ratifica di una convenzione così importante, che da oltre tre anni attende di essere convertita in legge.

Inoltre, «spostare un reato dalla competenza della Direzione distrettuale antimafia alla competenza della procura circondariale significa mettere questo reato in compagnia di delitti di minore allarme sociale» spiega Valentina Angeli, penalista del Foro di Roma. 

Poiché stiamo parlando di favoreggiamento della prostituzione minorile, un eventuale cambio delle regole rischia di fare il gioco delle potenti gang criminali che gestiscono tutti i traffici connessi alla prostituzione: tratta dei minori, riduzione in schiavitù, pedopornografia e così via.

Prostituzione minorile. Salvacondotto per Silvio 04/02/2011

PORNOGRAFIA MINORILE ED INTERNET:  DAL CODICE PENALE AL P2P.

Pedoweb


Storia della Prostituzione 

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