Post in evidenza

Porn Empire

With Hugh Hefner's death, the media has erupted in praise for his contributions to society through the pornography magazine he found...

giovedì 24 febbraio 2011

PORNO GENERATION 4


Gli adolescenti cominciano a frequentare i siti pornografici a 14 anni. L'abitudine diventa decisamente diffusa a partire da 25 anni per toccare l'apice fra 35 e 44 anni e poi ridursi gradualmente. E' quanto emerge dall'indagine presentata oggi ad Abano Terme dalla Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams).

 

 

Commissionata dalla stessa società scientifica e condotta da un'agenzia specializzata in indagini sulle utenze Internet, l'indagine si basa su un campione di 28.000 frequentatori di siti pornografici. ''I dati dimostrano che già a 14 anni, quando non hanno ancora maturato una sessualità legata all'affettività, i ragazzi si collegano a siti che mostrano immagini molto avanzate'', ha osservato il presidente della Siams, Carlo Foresta.
Dei circa 27 milioni di utenti Internet, a frequentare i siti pornografici in Italia sono 7,8 milioni, pari al 28,9%. Un dato che pone l'Italia al quarto posto in Europa, dopo Germania (34,5%), Francia (33,6%) e Spagna (32,4%).
Nella grande maggioranza i frequentatori più assidui dei siti pornografici sono uomini (73,4%). In alcuni casi si comincia anche prima di 13 anni (3,9%), i contatti aumentano fra 14 e 18 anni (5,9%) e salgono decisamente fra 25 e 34 anni (22,1%). Il picco si raggiunge fra 35 e 44 anni (25,4%) e poi l'abitudine comincia a ridursi: scende al 20,1% fra 45 e 54 anni e tocca il 12% negli uomini di oltre 55 anni.

Pornografia on line per 7.8 milioni in Italia 24 febbraio

 

 

I giovani si beffano dei sistemi di parental control, accedendo spesso a siti porno soprattutto mentre fanno i compiti. Il dato è stato rivelato da un recente rapporto di BitDefender, che su un campione di genitori di 5 nazioni diverse ha individuato un tratto comune: il 95% ha scoperto che i propri figli accede alla pornografia online.
"Mediamente un bambino comincia a cercare siti web di contenuti per adulti intorno agli 11 anni", si legge nel comunicato ufficiale. "[…] nonostante il 97% degli intervistati (genitori, NdR.) utilizzi un software di controllo genitori per bloccare l'accesso a siti per adulti, il 12% dei ragazzi e delle ragazze adolescenti riesce a sboccare o disinstallare questo software".
"Una delle scoperte più importanti di questo studio riguarda il controllo genitori: anche se i genitori capiscono l'importanza di un software del genere e la necessità di monitorare l’attività dei propri figli adolescenti sui social network e su internet, in generale i ragazzi trovano sempre un modo per accedere a contenuti per adulti", ha sottolineato Sabina Datcu, Specialista di analisi e comunicazione di e-threats di BitDefender e autrice dello studio. 

Questo, secondo BitDefender, manda un messaggio molto chiaro ai genitori: le iniziative per proteggere i bambini dall'esposizione a materiali espliciti a sfondo sessuale a disposizione in Internet non sono mai state così importanti.

E dire che l'87% ha affermato che darebbe la possibilità ai ragazzi di accedere a contenuti espliciti a partire dai 19 anni. Nessuno ha sufficiente pazienza.

 

Genitori disarmati contro il porno, ma non i giovani 23 febbraio 2011

 

Un consumo eccessivo di pornografia online cominciato nella prima adolescenza può scatenare l'anoressia sessuale: il problema sta emergendo adesso e riguarda nella maggioranza dei casi giovani di 20-25 anni che non riescono più a provare desiderio ne' ad avere un'erezione, anche se non hanno alcun problema fisico.
''Abbiamo pensato di mettere in relazione i dati sulla frequentazione di pornografia online con alcuni disturbi che colpiscono una fascia di età molto giovane e sempre più frequenti negli ultimi anni'', ha spiegato Foresta a margine del convegno della Siams. I dati relativi al consumo di siti pornografici sono stati commissionati dalla societa' scientifica ad un'azienda specializzata nell'analisi sul traffico online e si basano su un campione di 28.000 utenti maschi.
''Dall'analisi - ha detto ancora Foresta - emerge che la frequentazione dei siti pornografici comincia molto precocemente, tra 15 e 16 anni, e avviene quotidianamente anche per 3-4 anni, anche con la possibilità di una sessualità attiva online, attraverso le chat''. Tutto questo interrompe la maturazione di una sessualità legata all'affettività e crea una sorta di assuefazione anche alle immagini più violente. 
L'anoressia sessuale, come la definiscono gli esperti, si manifesta gradualmente: ''all'inizio con scarse reazioni ai collegamenti ai siti pornografici, poi con un generale calo di desiderio e alla fine diventa impossibile avere un'erezione''.

 

 

Anoressia sessuale: è questa la grave conseguenza che ha nei più giovani l’abitudine a fruire quotidianamente di tutto il materiale spinto presente sul web. Con la conseguenza che si distacca l’idea della sessualità dal rapporto affettivo, a scapito dei rapporti di tutti i giorni.
Coloro i quali nell’adolescenza fruiscono con continuità, anche quotidiana, di questo tipo di siti, hanno presentato un disinteresse verso la sessualità, con calo del desiderio e disturbi di vario tipo.
Il rimedio è abbandonare questo tipo di abitudini e iniziare a leggere libri che sottolineano l’importanza dell’affettività.
Il bombardamento pornografico a cui il web ci ha abituati nuoce gravemente alla salute

Rischio anoressia sessuale da overdose di siti porno 24 febbraio 2011

Sesso: overdose da porno e si rischia l'anoressia sessuale 24 Febbraio 2011



Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...