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sabato 12 febbraio 2011

PORNO GENERATION 3 The Joy of Teen Sex

Rachel, 17 anni: incinta "per sbaglio" a 16, con un figlio sul groppone. Sua madre sta cercando di convincerla a prendere la pillola, ma lei si rifiuta.


Calvin, 20 anni: gay, vergine, lavora come drag queen in un club di Liverpool e ha paura di fare sesso per la prima volta.

Holly, 20 anni: usa la pillola contraccettiva ma non il preservativo. E' convinta che i ragazzi con i quali va a letto non possano trasmetterle nessuna malattia sessuale.


Kim, 17 anni: lesbica, vuole imparare qualche nuovo "giochetto" per soddisfare meglio le ragazze.


Genna, 18 anni: è preoccupato che il suo sperma abbia qualcosa che non va.


Robyn, 20 anni: chiede consigli su come migliorare il sapore dello sperma del fidanzato.


Melissa, 20 anni: ha un capezzolo retratto.


Jamie, 16 anni: è preoccupata per i suoi capezzoli, pensa siano troppo grandi.


Luke, 22 anni: ha paura della vagina e del sesso orale con una donna.

"I nostri figli quel sesso non lo fanno". Devono aver pensato questo i genitori della upper class britannica quando, riuniti con i "bambini" intorno alla cara vecchia Channel 4, l'emittente più amata, hanno assistito all'orrendo spettacolo di "The Joy of Teen Sex". Un'oscenità, un "kama sutra per adolescenti", un tacchino farcito con sesso omosessuale (gay e lesbico) e una guida alla penetrazione anale.

E' facile immaginare lo sconvolgimento del genitore medio (im)preparato a gestire il flusso ormonale dei suoi teens (etweens) della periferia britannica. E di certo, che si spaccino preservativi e che ci si disputi il titolo di Reginetta della Scuola a suon di "coccarde a forma di uccello", non è per lui una novità. La novità è che questo sex-scenario è in prima serata.

L'assistente sociale Ruth Corden e la dottoressa Rachael Jones sono le sexpert del programma: attraverso il loro Sex Advice Shop, una free clinic che si offre di aiutare ragazzi (e genitori) alle prese con il sesso, le sesso-esperte consigliano, guidano, informano.

 Ed è proprio questo secondo i produttori e l'emittente, lo scopo dello show: informare, prevenire, aiutare. I teenager fanno sesso: perchè non dire loro come farlo, come proteggersi indirizzandoli verso le "joy" della sessualità?

Perchè è sbagliato. Questo è il sermone di una super-mom inglese, tale Vivienne Pattison presidentessa della Mediawatch UK: "Questo programma travalica le linee del pruriginoso, con scene di sesso esplicite che possono descriversi solo come pornografiche. Se la definizione di porno è quella di un materiale che eccita sessualmente lo spettatore, senza dubbio alcune scene del programma possono essere descritte proprio in questo modo. Perchè è quello che fanno, eccitano".

Poveri, i nostri bambini, che vengono eccitati da Channel 4. E non solo, la colpa è anche del titolo "The Joy of Teen Sex", e se tanti adolescenti finiranno "causalmente" per trovare del porno online sarà perchè "se si manda in onda un programma con le parole teen sex nel titolo di certo si va incontro ad una valanga di problemi. Un ragazzino che lo digita su un motore di ricerca potrebbe trovare dei risultati che non riguardano la trasmissione ma bel altro".

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