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giovedì 17 febbraio 2011

Parroco condannato per abusi su una chierichetta dodicenne

Si era affidato a Dio e alla giustizia degli uomini. E la giustizia degli uomini, sintetizzata nell’articolo 533 del codice di procedura penale, ha decretato che a don Angelo Massaferro, 46 anni, parroco di san Giovanni e san Vincenzo di Alassio (Savona) dovevano essere comminati 7 anni e 8 mesi di reclusione per molestie sessuali nei confronti di una sua chierichetta di 12 anni. 



Tribunale di Savona, la sentenza è stata pronunciata alle 18 di oggi: sette anni e otto mesi di reclusione, 190 mila euro di risarcimento alla vittima e alla madre, interdizione perpetua dai pubblici uffici. Due ore di camera di consiglio hanno chiuso, almeno per il primo grado di giudizio, i conti con il sacerdote accusato direttamente dalla chierichetta. 



Così le «sensazioni negative» dei legali di don Massaferro si sono concretizzate questa sera. «Le sensazioni mi dicevano che sarebbe stato condannato - ha detto Mauro Ronco, che con l’avvocato Chirivì difende il sacerdote - ma la ragione mi diceva che avrebbe dovuto essere assolto». Stupore, non rassegnazione di don Massaferro che continua a professarsi innocente e dice, pochi minuti dopo la condanna, «sono convinto che la verità verrà a galla».



Anche i parrocchiani non credono alle parole della chierichetta che ha raccontato, agli psicologi prima e alla polizia poi, cosa succedeva da don Massaferro. Parrocchiani che hanno pregato per lui durante il rosario delle 17, in coincidenza con la Camera di consiglio. Salmi contro norme. Per adesso, hanno prevalso le norme. 



I legali annunciano il ricorso in appello, attesi i 90 giorni di tempo che il tribunale si è riservato per depositare le motivazioni a sentenza. Un tempo lunghissimo, che don Massaferro passerà detenuto in casa. 



Don Massaferro era stato arrestato dalla squadra mobile di Savona il 29 dicembre 2009 e il processo era iniziato il 27 luglio 2010 per terminare oggi con una sentenza che addirittura aumenta di 2 mesi le richieste del pm. Nessuna attenuante applicata. Perchè la pedofilia è considerato uno dei reati gravi tra quelli contro la persona. Ed è la piaga che soffre la Chiesa in tutto il mondo, dal Belgio agli Usa. E in Italia: a Verona, Trento, Vicenza i processi più noti. 



Don Massaferro è stato riportato nella sua casa di Savona, stasera. Inizierà già da domani la sua personalissima via crucis per spiegare, in una delle sue memorie, i motivi per cui non lo si può accusare di un reato così vile e violento. Confidando «nella giustizia di Dio». Quella degli uomini ha già detto la sua.

 

Abusi su una chierichetta ad Alassio Sette anni e 8 mesi a Don Massaferro 17/02/2011 

 

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