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venerdì 25 febbraio 2011

CRESCE Il PEDOPORNO IN GIAPPONE

In Giappone, malgrado il possesso di materiale pornografico per uso personale non è perseguibile per legge, i casi di reato per pornografia infantile sono aumentati del 45% nel 2010, battendo tutti i record mondiali.

Le indagini, nell’anno 2010 hanno portato alla scoperta di 1.342 casi di produzione e vendita di foto e video pornografici che vedevano protagonisti dei bambini. Il numero di bambini e adolescenti coinvolti nella realizzazione di questo materiale, che è stato quantificato con 618 vittime, ha avuto un incremento del 52,6% rispetto all’anno precedente. Le autorità giapponesi hanno affermato che questo è il numero più alto mai registrato per i casi di pornografia infantile nel paese.

Tra le vittime, 93 bambini della scuola elementare e 33 bambini in età prescolare.
Colpisce il fatto che il 60% dei casi di pedopornografia sono stati individuati tramite Internet. La legge attualmente in vigore in Giappone, vieta esclusivamente la realizzazione e la vendita di foto e video e la detenzione di materiale pedopornografico a scopo commerciale, ma non la realizzazione e il possesso per uso personale.
Giappone e Russia sono le uniche potenze, tra i paesi industrializzati membri del G8, a non proibire la detenzione per uso personale di video e foto pornografiche con protagonisti i bambini. Il possesso di materiale pedopornografico, permesso dalle leggi giapponesi e da quelle russe, è vietato invece in oltre 70 paesi.

Pornografia infantile, record da scandalo per i casi in Giappone 24 FEBBRAIO 2011


Japan child porn cases surge to record high 

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