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sabato 12 febbraio 2011

CHIRURGIA LETALE

Sexy Cora, porno-eroina dei nostri giorni, è morta d’infarto a soli 23 anni dopo 75 pompini consecutivi e sei operazioni chirurgiche al seno…

Claudia Adusei, 20 anni, si è sentita male qualche ora dopo l'iniezione a cui si era sottoposta all'Hampton Inn, un alberghetto da pochi soldi non lontano dall'aeroporto della città della Pennsylvania…

La pornostar Sexy Cora, ex partecipante al Grande Fratello tedesco, è deceduta all’età di 23 anni, dopo un’agonia lunga 9 giorni, alla clinica universitaria di Amburgo, a causa della sesta operazione chirurgica per ingrandirsi il seno.

Cora era diventata molto popolare dopo la sua apparizione al Grande Fratello, seguita alla sua entrata nel mondo del porno e il guiness nella fellatio. L’assurda morte della giovanissima Cora ha colpito nel profondo il web tedesco. Su Facebook è nata una pagina dedicata all’attrice scomparsa, e alla Bild.de, il sito di informazione più visitato della Germania, arrivano strazianti messaggi di cordoglio.

Il marito 25enne Tim Wosnitza ha seguito costantemente il lungo sonno di Cora: “Non ho mai condiviso le sue operazioni al seno. Le prime le avevo accettate perché lei si sentiva inadeguata avendo solo una seconda, terza. Poi però i successivi interventi non erano per nulla necessari, le avevo detto di non farsi ritoccare per una sesta volta”.

Molti si chiedono perché Sexy Cora abbia dovuto operarsi un’altra volta, prendendo un rischio inutile vista la taglia molto generosa che già aveva. Pare che una delle possibili cause dell’infarto subito possa essere stata l’assunzione dell’ormone della crescita.

La sua carriera di porno-attrice era cominciata con video amatoriali e esibizioni su internet. Nel 2010 aveva ricevuo due Venus-Award, gli Oscar dei porno. Nel gennaio del 2010 aveva partecipao al Grande Fratello tedesco, conquistandoi una certa notorietà a livello internazionale. Sexy Cora era nota anche per il record mondiale  di fellatio che aveva tentato nella primavera del 2009, ma dopo aver seguito 75 fellatio aveva dovuto desistere, mancando l’obiettivo dei 200 “blow-job” consecutivi.


Un numero sempre crescente di persone si rivolge alla chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto, magari per somigliare ad un personaggio dello spettacolo o ai modelli da copertina.

Proprio nelle ultime ore si è diffusa la notizia della morte di una studentessa 20enne londinese, deceduta dopo essersi sottoposta ad un'iniezione di silicone per aumentare il volume dei glutei, in un albergo economico di Philadelphia, in Pennsylvania. Era pronta a rischiare tutto pur di realizzare il suo sogno di celebrità, scrive il 'Mirror' online, un sogno che la 20enne ha pagato però con la vita. L'aspirante attrice e ballerina ha accusato dolori al petto nelle ore successive all'iniezione ed ha avuto un attacco di cuore. E' morta appena due settimane prima del suo 21esimo compleanno. Si sospetta che il silicone sia stato iniettato in una vena piuttosto che nel tessuto muscolare. Si indaga anche sul tipo di materiale utilizzato. Rajiv Grover, Presidente Eletto della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, parla di una procedura pericolosa ed illegale, una sorta di roulette russa: ad ogni giro si rischia la morte, come è accaduto purtroppo alla giovane studentessa londinese.

La polizia di Filadelfia ha aperto un'inchiesta e coinvolto la Food and Drug Administration per verificare la legalità del trattamento: la ragazza, Claudia Adusei, si è sentita male qualche ora dopo l'iniezione a cui si era sottoposta all'Hampton Inn, un alberghetto da pochi soldi non lontano dall'aeroporto della città della Pennsylvania. E' stato emesso un mandato di perquisizione per i gestori dell'hotel: secondo le autorità due donne sarebbero responsabili di questo tipo di attività, condotta in maniera clandestina. Si indaga intanto sulla tipologia di silicone utilizzato: quello liquido negli Stati Uniti è proibito. Claudia, che secondo la polizia avrebbe prenotato l'operazione su Internet come 'ritocco' dopo un precedente intervento a cui si era sottoposta in novembre, era arrivata sabato con tre amiche, due come accompagnatrici per 'sostegno morale' e una che, secondo fonti di polizia, si sarebbe sottoposta ad iniezioni alle anche, un'intervento per cui avrebbe pagato 1.800 dollari. Ma mentre per l'amica non ci sono state complicazioni, qualche ora dopo l'iniezione Claudia aveva cominciato a lamentarsi di dolori al petto ed è morta poco dopo il ricovero in ospedale. Secondo un rapporto preliminare del medico legale, la causa della morte di Claudia sarebbe stato l'ingresso del silicone nel suo sistema vascolare, che a sua volta avrebbe provocato un arresto cardiaco.
  

Sognava un fondoschiena come J.Lo
Studentessa muore durante l'intervento 11 febbraio 2011

IL CORPO DELLE DONNE


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