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Supreme Court of India Orders To Block Rape Videos

In a very welcome move, the Supreme Court of India is acting against the publication and dissemination of rape videos

sabato 28 agosto 2010

PORNO MANIA

Per sapere se sei un "pornodipendente" basta rispondere ad un paio di domande. Per esempio: "Ti capita di trovarti a pensare di voler andare online alla ricerca di materiale pornografico molte volte durante la giornata, anche quando non vorresti pensarlo?". Oppure: "Menti agli altri sui tuoi comportamenti sessuali online?". O ancora: "Stai spendendo più denaro di quanto vorresti per reperire materiale pornografico online?"

Queste domande fanno parte di un test che si chiama "Treating an addiction to internet ponografy" e mira a determinare e descrivere una nuova patologia: quella della dipendenza da pornografia. Gli italiani sembrerebbero esserne affetti in modo preoccupante e, contrariamente a quanto si può pensare, la pornodipendenza colpisce uomini e donne in egual misura.

In questa intervista, pubblicata dal settimanale "Panorama", Federico Tonioni, psichiatra del Policlinico Gemelli di Roma e responsabile dell'ambulatorio per le dipendenze da internet, prova a spiegare meglio il fenomeno.

"Il mondo della pornografia in rete - spiega Tonioni - si divide tra siti pornografici e chat erotiche. Nei siti pornografici il tutto avviene in un contesto autistico masturbatorio privo di interazione e che porta a fenomeni dissociativi. Nelle chat, invece, si interagisce o digitando sulla tastiera o attraverso la web cam, il contesto non è più autistico".

"Su internet non c'è corporeità - continua lo psichiatra. Anche se ci si vede attraverso la web cam, i corpi non sono mai messi direttamente, fisicamente, in comunicazione, per cui è possibile dire qualsiasi cosa senza che le emozioni siano coinvolte".

"Nel confondere la fantasia con un pezzo vero della propria identità - racconta il medico. Una volta è venuto da me un paziente disperato: aveva provato piacere nel guardare le foto di una 18enne con un seno molto poco sviluppato e si era convinto di essere diventato pedofilo, mentre non era affatto così. La sua paura dipendeva infatti da una fantasia che non aveva alcun riscontro nella realtà fisica".

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